Sant'Eusebia di Bergamo è una santa venerata dalla chiesa cattolica, inserita nel Martirologio Romano da Cesare Baronio nel Cinquecento. Il suo culto, legato a quello dei santi Domno e Domneone, è legato e circoscritto unicamente al suo luogo di venerazione, la chiesa di Sant'Andrea a BergamoPier Virgilio Begni Redona, pag. 313.

Venerazione In realtà, questi tre santi, compresi i santi Domno e Domneone, non sono mai esistiti. Il loro culto è dovuto alla riscoperta, avvenuta la domenica del 24 luglio 1401Secondo la testimonianza di Castello Castelli, un fedele presente ai fatti, di tre corpi sotto l'altare maggiore accompagnati da un'iscrizione, che recitava: "Hic Requiescunt in pa b m Domnio cum nepotibus suis Eusebia et Domnon. Dep Domno avus XVI K augus Eusebia III K novemb Domnio non ian". L'iscrizione può essere così completata: "Hic Requiescunt in pa[ce] b[onae] m[emoriae] Domnio cum nepotibus suis Eusebia et Domnon[e]. Dep[ositus] Domno avus XVI K[alendas] augus[tas] Eusebia III K[alendas] novemb[res] Domnio non[is] ian[uariis]". L'errata lettura della sigla "b m", interpretata come beati martyres, è all'origine della supposta esistenza di questi tre santi, per i quali in seguito si arrivò a costruire una apposita passio.

Nel 1648, lo studioso Carlo Ridolfi, mentre commenta la Madonna in trono col Bambino tra i santi Eusebia, Andrea, Domno e Domneone, tela del Moretto conservata nella chiesa, si premura di precisare che i santi Domno e Domneone sono i patroni della famiglia Claudia, proprietaria di una cappella in Sant'Andrea, mentre ritiene sant'Eusebia, al pari di sant'Andrea, sufficientemente nota, tanto da non richiedere spiegazioniCarlo Ridolfi, pagg. 248-249. È questo un dato importante per comprendere l'evoluzione del culto dei santi nel corso del tempo: in origine, come dimostra l'iscrizione trovata assieme ai corpi, Eusebia e Domnone (mutato in Domneone) erano nipoti di Domno. Col passare dei secoli, Domno e Domneone furono accostati in una coppia di santi, forse a causa dell'affinità del nome, mentre sant'Eusebia, probabilmente confusa con sante omonime, assunse un ruolo autonomo.

Iconografia Una delle poche rappresentazione esistente della santa si ha nella già citata pala del Moretto conservata nella chiesa di Sant'Andrea: i tre recano la palma del martirio e sono raffigurati assieme al santo titolare. Notare, anche in questo caso, che Domno e Domneone sono affiancati a destra, mentre sant'Eusebia è separata e accompagna sant'Andrea. Anche l'artista Enea Salmeggia aveva nel 1613 realizzato un ciclo raffigurante i tre santi, uno di questi San Domnneone è conservato nella pinacoteca dell'accademia Carrara, mentre San Domno e santa Eusebia sono conservati nella sagrestia del duomo di Bergamo. Di questo ciclo sono presenti ben quattro versioni tutte conservate nelle chiese di Bergamo.

Note

Bibliografia Pier Virgilio Begni Redona, Alessandro Bonvicino - Il Moretto da Brescia, Editrice La Scuola, Brescia 1988 Carlo Ridolfi, Le maraviglie dell'arte Ouero le vite de gl'illvstri pittori veneti, e dello stato. Oue sono raccolte le Opere insigni, i costumi, & i ritratti loro. Con la narratione delle Historie, delle Fauole, e delle Moralità da quelli dipinte, Brescia 1648

Eusebia Categoria:Corpi santi