Per monetazione di Augusto oppure monetazione augustea si intende l'insieme delle monete emesse da Roma durante il principato del primo Imperatore romano, da dopo la battaglia di Azio (31 a.C.) alla sua morte, avvenuta nell'agosto del 14 d.C.. A Ottaviano, non ancora Augusto sono anche riconducibili numero emissioni che iniziano dal 42 a.C., coniate da solo o assieme ad altri personaggi.
Ad Augusto sono anche ascrivibili le emissioni della famiglia: le monete di Livia, quelle di Agrippa, Giulia, Tiberio e dei giovani principi: Gaio e Lucio Cesare e Agrippa Postumo. Ci sono anche le monete di restituzione, cioè monete coniate dai suoi successori, ad esempio Tito, in cui un lato, il dritto di solito, reca l'immagine di Augusto e l'altra la titolatura di successore.
L'ulteriore gruppo di monete è quello destinato alle province, in particolare l'Egitto, in cui sono utilizzate tipologie monetarie diverse da quelle romane.
Augusto
Dopo Azio, Ottaviano decise di annettere l'Egitto (30 a.C.), compiendo l'unificazione dell'intero bacino del Mediterraneo sotto Roma. Egli era divenuto, di fatto, il padrone assoluto dello stato romano, anche se formalmente Roma era ancora una repubblica e Ottaviano stesso non era ancora stato investito di alcun potere ufficiale, dato che la sua potestas di triumviro non era stata più rinnovata: nelle Res Gestae riconosce di aver governato in questi anni in virtù del "potitus rerum omnium per consensum universorum" ("consenso generale"), avendo per questo motivo ricevuto una sorta di perpetua tribunicia potestas (certamente un fatto extra-costituzionale).Santo Mazzarino, L'impero romano, Bari 1976, vol. I, p. 68 e s.; R. Syme, The Roman Revolution, Oxford 2002, pp. 313-458. Egli cominciò, pertanto, a riorganizzare ogni settore della Res publica romana, a partire dall'amministrazione finanziaria e monetaria.
Il Senato gli conferì il titolo di Augustus il 16 gennaio 27 a.C.,Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LIII, 16, 8. nel 23 a.C. gli fu riconosciuta la tribunicia potestas e lImperium proconsulare a vita,Cassio Dione Cocceiano Storia romana, LIII, 32, 5-6. mentre nel 12 a.C. divenne Pontefice Massimo. Restò al potere sino alla morte, e il suo principato fu il più lungo della Roma imperiale (44 anni dal 30 a.C., 37 anni dal 23 a.C.).Svetonio (Vite dei Cesari, Augustus, 8) riferisce che Ottaviano rimarrà padrone assoluto di Roma per 44 anni, dalla morte di Marco Antonio avvenuta in Egitto nel 30 a.C.Santo Mazzarino, L'impero romano, Roma-Bari 1976, p. 73 segg.; Chris Scarre (Chronicle of the roman emperors, Londra 1995, p. 17) riporta il numero degli anni in cui gli fu conferita la tribunicia potestas (dal 23 a.C.), data ufficiale in cui ottenne il potere tribunizio a vita dal Senato, con auctoritas superiore a qualsiasi altra magistratura e base costituzionale del potere imperiale.
L'età di Augusto rappresentò un momento di svolta nella storia di Roma e il definitivo passaggio dal periodo repubblicano al principato. La rivoluzione dal vecchio al nuovo sistema politico contrassegnò anche la sfera economica, militare, amministrativa, giuridica e culturale.
Titolatura imperialeNumero di volteDatazione eventoTribunicia potestas37 anni consecutivi:.dal giugno del 23 a.C.; ; CIL II, 4712 (p XLVIII, 992); CIL III, 10768 (p 2328,26). al 19 agosto del 14 d.C.Consolato13 volte:nel 43 (il I, a soli vent'anni),. 33 (II), 31 (III), 30 (IV, inaugurato in Asia), 29 (V, inaugurato a Samo), 28 (VI), 27 (VII), 26 (VIII, inaugurato a Tarraco), 25 (IX, inaugurato a Tarraco), 24 (X), 23 (XI), 5 e 2 a.C.Salutatio imperatoria21 volte:.la prima nel 40 a.C.,Fasti triumphales. poi nel 36 a.C. (2º),Ottaviano trionfò su Sesto Pompeo a Nauloco nel 36 a.C. 33 a.C. (3°Ottaviano si meritò la 3° salutatio imperatoria per i successi conseguiti in Illirico: .), 31 a.C. (4°),Ottaviano ottenne una nuova salutatio imperatoria per la vittoria di Azio: . 30 a.C. (5°Ottaviano nel 29 a.C. celebrò un triplice trionfo: per la Dalmazia, Azio e la conquista dell'Egitto ().), 27 a.C. (6°), 26 a.C. (7º), databile a dopo il 23 a.C. 21 a.C. (8º), 19 a.C. (9°. . . . RIC Augustus, I, 510; Sutherland Group VIIa; RSC 298; RPC I 2218; BMCRE 703 = BMCRR East 310; BN 982-3 and 985; CNR 809/2. e 10º), 16 a.C. (11°),RIC Augustus I 367 (databile al 16 a.C.); RSC 348; BMCRE 99 = BMCRR Rome 4490; BN 368-71. 10 a.C. (12°), databile al 10 a.C. per imperator XII. 8 a.C. (13º),. . = . ; ; .
7 a.C. (14º),; ; ; ; ; databile al 6 a.C.; ; ; . 3 a.C. (15º),. . . . . 2 d.C. (16º),. 6 (17º), 8 (18)°,. 9 (19)°,. 11 (20º),. Miliari Hispanico 1. 13 (21º).; .Altri titolitre:Augustus nel 27 a.C., Pontifex maximus (dopo la morte di Marco Emilio Lepido nel 13 a.C.),.. Pater Patriae nel 2 a.C.. e Praefectus moribus (nel 19 a.C. e rinnovatagli nel 12 a.C..)
Tematiche principali
Le nuove monete avevano in comune al dritto, la costante raffigurazione dell'imperatore, ed al rovescio, i nomi dei tresviri monetales (membri del collegio incaricato di battere moneta) che, in un primo momento, comparvero sia sulla monetazione in metallo prezioso sia su quella in metallo vile, per poi rimanere solo sul metallo vile ed infine scomparire definitivamente, lasciando il posto, solo sulla monetazione enea, alla sigla del Senato S. C. (Senatus Consulto) a conferma della volontà senatoria.
Il trionfo di Azio
Le fonti antiche ci informano che un arco in onore di Ottaviano venne eretto nel Foro dopo la battaglia di Azio (31 a.C.) e la conquista dell'Egitto (30 a.C.), in occasione del trionfo di Ottaviano nel 29 a.C. Quest'arco è conosciuto come "arco aziaco". Una lunga iscrizione (m. 2,67) di questo arco venne ritrovata nel 1546, con dedica ad Augusto e la data del 29 a.C. Dell'arco ci rimane una rappresentazione monetale.
La vittoria di AzioImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazionedenarioTesta di Augusto verso destra.La rappresentazione di un arco di trionfo con quadriga e l'epigrafe IMP CAESAR, eretto per la vittoria di Azio contro Marco Antonio e Cleopatra del 31 a.C..30-29 a.C., dopo la vittoria di Azio.20 mm, 3.47 gr, 1 h; zecca di Roma?RIC Augustus, I, 267; CRI 422; RSC 123.
L'Egitto e il princeps
La provincia romana dell'Egitto (titolo ufficiale latino: Alexandreae et Aegyptus), fu istituita nel 30 a.C. da Augusto, in seguito alla conquista del paese e alle morti di Cleopatra e Cesarione; l'Egitto divenne parte dell'Impero romano, in qualità di provincia imperiale (fu anzi la prima provincia imperiale propriamente detta) governata da un prefetto scelto dall'Imperatore nell'ordine equestre: il praefectus Alexandreae et Aegypti.Santo Mazzarino, L'impero romano, Roma-Bari 1976, pp.66-67.
L'Egitto del PrincipeImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazionedenarioCAESAR COS VI, testa di Augusto verso destra.AEGYPTO CAPTA, un coccodrillo con la bocca aperte verso destra.29-27 a.C., dopo la vittoria di Azio.3,83 gr.RIC Augustus, I, 275a.
La conquista delle aree interne
L'intervento romano in Spagna e lungo l'arco alpino-retico rientrava in un progetto più ampio da parte di Augusto, il quale era deciso a portare a compimento la sottomissione di tutte le "aree interne" non ancora sotto il dominio romano. La conquista della Spagna, intrapresa proprio sul finire del III secolo a.C., non era mai stata portata a termine. La parte nord-ovest della penisola continuava ad essere libera dal potere romano. Il pericolo, inoltre, di continue incursioni nella Meseta centrale, oltre alle ricche miniere d'oro e di ferro di Cantabria ed Asturie furono ulteriori motivazioni per completare la conquista, tanto che lo stesso imperatore Ottaviano Augusto decise di prendervi parte in prima persona negli anni 26-25 a.C.. A questa conquista succedette quella dell'arco alpino, la cui utilità era strettamente collegata al fatto di dare maggior sicurezza interna ai valichi ed alle relazioni fra Gallia ed Italia, per poi congiungersi più facilmente al corso dell'alto-Danubio (che poco dopo ne divenne frontiera militare-imperiale).
Guerre di conquista in Spagna e nelle AlpiImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazionequinarioAUGUST, testa di Augusto verso destra.P CARIS-LEG, la vittoria con drappeggio, in piedi verso destra, di fronte, un trofeo fatto da elmi e corazze; alla base del trofeo una spada curva.25-23 a.C., dopo le prime vittorie contro Cantabri ed Asturi.1.84 gr, 10 h.RIC Augustus, I, 1a; RSC 386; BMCRE 293-4 = BMCRR Spain 121-2; BN 1065-70.denarioAUGUST CAESAR, testa di Augusto verso destra.P CARISIUS-LEG, un trofeo fatto da elmi e corazze delle popolazioni di Asturi e Cantabri.25-23 a.C., dopo le prime vittorie contro Cantabri ed Asturi.3.76 gr, 3 h.RIC Augustus, I, 4a; RSC 403a.asseCAESAR AUGU, testa di Augusto verso destra.P CARISIUS LEG AUGUSTI su tre righe.23 a.C., durante nuove vittorie contro Cantabri ed Asturi.12.51 gr, 10 h.RIC Augustus, I, 20.denarioC • ANTISTIVS • VETVS • III • VIR, busto con diadema e drappeggio di Venere verso destra.COS IMP CAESAR AVGV XI su tre linee, un simpulum, un lituus sotto, un tripode ed una patera.16 a.C., quando era magistrato monetario un certo Gaio Antistio Vetere; potrebbe riferirsi all'XI consolato ed all'XI salutatio imperatoria.3.72 gr, 2 h; zecca di Roma.RIC Augustus, I, 368; RSC 348a; BMCRE 98 note; BN 368 var. (AVGV).denarioTesta di Augusto verso destra.Arco di trionfo, sormontato da una quadriga nella quale c'è Augusto che tiene un ramo di lauro ed uno scettro; archi più piccoli nelle parti laterali, sormontati da un arciere a sinistra ed un fromboliere (?) a destra; S • P • Q • R IMP CAE su due linee nella paste alta dell'arco.16 a.C., quando era magistrato monetario un certo Lucio Vinicio; potrebbe riferirsi all'XI salutatio imperatoria ed alle campagne condotte lungo l'arco alpino.3.77 gr, 9 h; zecca di Roma.RIC Augustus, I, 359; RSC 544.
La questione armena e le insegne di Crasso
In Armenia regnava una divisione cronica fra i nobili: il partito filoromano aveva inviato ad Augusto un'ambasceria per chiedere un processo contro il re Artaxias II, la sua deposizione e la sostituzione al trono di Armenia del fratello minore, Tigrane III, che era vissuto a Roma dal 29 a.C.. Al termine del 21 a.C., Augusto ordinò al figliastro Tiberio, che aveva allora ventuno anni, di condurre un esercito legionario dai Balcani in Oriente,Strabone, Geografia, XVII, 821; Cassio Dione, 54.9, 4-5; Velleio Patercolo II, 94; Svetonio, Vite dei Cesari - Tiberio, 9,1. con il compito di porre sul trono armeno Tigrane II, e recuperare le insegne imperiali.
Lo stesso Augusto si recò in Oriente. Il suo arrivo e l'avvicinarsi dell'esercito di Tiberio produssero l'effetto desiderato sul re dei Parti. Di fronte al pericolo di un'invasione romana che avrebbe potuto costargli il trono, Fraate IV decise di cedere e, pur rischiando di scontentare il suo stesso popolo, restituì le insegne ed i prigionieri romani ancora in vita. Augusto fu proclamato per la nona volta imperator.Cassio Dione, 54.8, 1. Velleio Patercolo Storia di Roma, II, 91. Tito Livio, Ab Urbe condita, Epitome, 141. Svetonio, Vite dei Cesari, Augusto, 21; Tiberius, 9. La restituzione delle insegne e dei prigionieri fu un successo diplomatico paragonabile alle migliori vittorie ottenute sul campo di battaglia. Egli aveva ritenuto più opportuno, una coesistenza pacifica dei due imperi, con l'Eufrate come confine dei reciproci domini. I rapporti di amicizia instaurati tra Roma ed i Parti favorirono, infine, il partito filoromano della vicina Armenia, e prima che Tiberio raggiungesse l'Eufrate, Artaxias II fu assassinato dai suoi stessi cortigiani. Tiberio, entrato nel paese senza incontrare resistenza ed in presenza delle legioni, pose solennemente il diadema regale sul capo di Tigrane III, e Augusto poté annunziare di aver conquistato l'Armenia, pur astenendosi dall'annetterlaFloro, Epitome di storia romana, 2.34..