Con la nazionale giapponese è stato vicecampione d'Asia nel 2019.
Biografia È sposato e con sua moglie ha tre figli maschi, di cui Aito, nato nel 2011, anch'egli portiere. Ha dichiarato di ispirarsi a Gianluigi Buffon.
Caratteristiche tecniche
È un portiere di piede destro, che si distingue soprattutto per l'efficacia tra i pali e la capacità di effettuare parate, mostrando buoni riflessi anche sulle conclusioni ravvicinate. Con il passare degli anni ha sviluppato una notevole esperienza nella gestione delle situazioni di gioco, mantenendo lucidità e calma anche nei momenti di difficoltà della propria squadra. È inoltre efficace sui calci di rigore, nei quali possiede buone capacità di opposizione.
Carriera Club Gli inizi e Albirex Niigata Originario di Takatsuki, nella prefettura di Osaka, muove i primi passi nel calcio nell'FC Owls Inter.Hirono (scuola elementare municipale di Takatsuki Kitahiyoshidai), prima di entrare nel settore giovanile del Gamba Osaka, dove milita nella formazione Junior Youth assieme a giocatori come Keisuke Honda e Akihiro Ienaga. Non promosso nella formazione Youth, prosegue gli studi e l'attività calcistica alla Rakunan High School di Kyoto, per poi iscriversi alla Fukui University of Technology.
Successivamente si trasferisce alla Niigata University of Management, dove compie un importante salto di qualità. Durante il terzo anno universitario viene invitato ad allenarsi con l'Albirex Niigata, esperienza che, secondo quanto raccontato successivamente dallo stesso Higashiguchi, gli permette di maturare concretamente l'obiettivo di diventare professionista. Nel 2007 e nel 2008 viene, inoltre, selezionato nella rappresentativa universitaria giapponese.
Nel giugno 2008 viene registrato dall'Albirex Niigata come Special Designated PlayerUn sistema definito dalla J-League che permette a giovani calciatori giapponesi di liceo o università di giocare ufficialmente con club professionistici senza ancora firmare un contratto da professionisti., continuando parallelamente a militare nella squadra universitaria. Nel settembre seguente viene annunciato il suo ingresso definitivo nel club a partire dalla stagione 2009; prima di prendere tale decisione riceve proposte anche dal Gamba Osaka e dal Vissel Kobe, optando infine per la formazione di Niigata, club con il quale aveva già instaurato un rapporto durante gli anni universitari.
Inizia dunque la propria carriera professionistica nel 2009, come riserva di Takaya Kurokawa. Debutta in una competizione ufficiale il 7 giugno, nella fase a gironi della Coppa J. League contro il Sanfrecce Hiroshima, disputando l'intero incontro. Rimane, invece, senza presenze in campionato durante la sua prima stagione.
Il 13 marzo 2010 esordisce in J. League nella seconda giornata contro il Júbilo Iwata, subentrando nella ripresa all'infortunato Kurokawa nella gara terminata 1-1; dopo soli quattro minuti dal suo ingresso in campo, subisce la rete del pareggio in seguito al colpo di testa vincente di Daisuke Nasu. Approfittando dell'occasione, nelle giornate successive conquista il posto da titolare. Il 3 aprile, dopo la partita contro l'Omiya Ardija, supera i 450 minuti richiesti per la trasformazione del proprio contratto professionistico da tipo C a tipo A.
La sua prima stagione da titolare viene tuttavia interrotta il 24 luglio durante la vittoria esterna per 3-2 contro il Vegalta Sendai: in seguito a uno scontro di gioco è costretto a lasciare il campo al 61º minuto e gli viene successivamente diagnosticata una frattura della parete orbitale sinistra associata a una frattura delle ossa nasali, con una prognosi di circa tre mesi. Rientrato nel finale di stagione, conclude il campionato con 31 reti subite in 25 presenze.
Nella stagione successiva torna a essere il portiere titolare del club di Niigata e le sue prestazioni gli valgono le prime convocazioni nella nazionale maggiore. Il 28 agosto 2011 subisce tuttavia un grave infortunio al ginocchio destro, riportando la rottura del legamento crociato anteriore, che lo costringe a uno stop stimato in circa otto mesi.
Dopo la lunga riabilitazione torna a disposizione nel corso del 2012 e recupera progressivamente il posto da titolare. Il 13 ottobre, durante una partita d'allenamento contro il Thespakusatsu Gunma Under-23, subisce però una nuova rottura del legamento crociato anteriore dello stesso ginocchio, accompagnata da una lesione del legamento collaterale mediale. L'infortunio comporta un'ulteriore prognosi di circa otto mesi e rappresenta la seconda grave lesione al crociato nell'arco di poco più di un anno.
Dopo un nuovo lungo percorso riabilitativo, nel luglio 2013 torna stabilmente tra i pali dell'Albirex Niigata. Da quel momento mantiene un rendimento regolare fino al termine della stagione, contribuendo al buon finale di campionato della formazione. Chiude la propria esperienza con la squadra dopo cinque stagioni con 84 presenze complessive in campionato, dieci in Coppa J. League e tre in Coppa dell'Imperatore.
Gamba Osaka Il 16 dicembre 2013 viene annunciato il suo trasferimento a titolo definitivo al Gamba Osaka, facendo così ritorno dopo 13 anni nel club nel quale aveva militato durante l'adolescenza. Higashiguchi avrebbe successivamente spiegato di aver lasciato l'Albirex Niigata, nonostante il forte legame sviluppato con l'ambiente, per mettersi nuovamente alla prova in un contesto differente e conquistarsi da zero il proprio posto in squadra.
Sotto la guida di Kenta Hasegawa conquista immediatamente il ruolo di portiere titolare, disputando tutte le 34 partite della J. League Division 1 2014. La stagione si rivela la più vincente della sua carriera: dopo un avvio difficoltoso, il Gamba Osaka, da neopromossa, compie una rimonta nella seconda metà dell'annata e conquista il campionato, la Coppa J. League e la Coppa dell'Imperatore, completando il treble nazionale. Le sue prestazioni gli valgono inoltre il premio di Excellent Player della J. League e il ritorno nel giro della nazionale giapponese.
Nel 2015 mantiene il posto da titolare, giocando nuovamente tutte le 34 partite di campionato, subendo 36 reti. Il 28 febbraio conquista la Supercoppa del Giappone, battendo per 2-0 gli Urawa Red Diamonds. In AFC Champions League contribuisce, invece, al raggiungimento delle semifinali, dove il Gamba Osaka viene eliminato dal Guangzhou Evergrande. A fine anno conquista per la seconda stagione consecutiva la Coppa dell'Imperatore, superando per 2-1 sempre gli Urawa Red Diamonds nella finale disputata il 1º gennaio 2016.
Ormai affermatosi come uno dei punti fermi della squadra, conserva il ruolo di titolare anche negli anni successivi. Disputa tutte le 34 giornate della J1 League 2016 e 33 delle 34 gare della stagione seguente, raggiungendo il 25 giugno 2017, nella partita contro il Kawasaki Frontale, quota 200 presenze nella massima divisione giapponese.
Durante il derby in campionato contro il Cerezo Osaka del 21 aprile 2018, subisce un grave scontro facciale con il suo compagno di squadra, Genta Miura; il colpo accidentale ha provocato una sospetta frattura allo zigomo e dell'orbita destra, perdendo inoltre un dente, pur trovando la forza di compiere una parata miracolosa subito dopo la collisione. Al suo posto viene inserito in campo la sua riserva Mizuki Hayashi, che ha contribuito alla vittoria contro i rivali per 1-0. Successivamente, pur saltando parte della stagione per infortunio, sollevando timori che potesse perdere la Coppa del Mondo FIFA 2018, mantiene un rendimento che gli permette di essere inserito tra i trenta vincitori dellExcellent Player Award della J1 League. Nello stesso anno raggiunge, in aggiunta, il punto più alto della propria carriera internazionale, venendo convocato dal Giappone per il Mondiale in Russia, tuttavia rischiando di essere tagliato fuori per via del suo infortunio.
Il 2 marzo 2019 raggiunge le 250 presenze in J1 League. Continua nelle stagioni successive a essere il portiere titolare del Gamba Osaka, disputando tutte le 34 gare della J1 League 2019 e della J1 League 2020. In quest'ultima annata contribuisce al secondo posto finale in campionato e al raggiungimento della finale della Coppa dell'Imperatore 2020, persa per 1-0 contro il Kawasaki Frontale. Le sue prestazioni gli valgono nuovamente l'''Excellent Player Award.
Nel 2021 disputa tutte le 38 giornate di campionato, stabilendo il proprio massimo di presenze in una singola stagione. Il 3 novembre raggiunge quota 350 presenze in J1 League.
A partire dal 2022 il suo impiego diviene progressivamente meno continuo, pur rimanendo una figura di riferimento all'interno della rosa. Dopo 19 presenze in campionato nel 2022, stagione al termine della quale riceve per la quinta volta in carriera lExcellent Player Award, nel 2023 si alterna tra i pali con il più giovane Kōsei Tani, totalizzando 23 presenze in campionato.
Nelle stagioni successive la concorrenza di Jun Ichimori ne riduce ulteriormente il minutaggio. Nel 2025 disputa una sola partita di campionato, mentre Ichimori viene impiegato nelle restanti 37 giornate. Nonostante il minor impiego, rimane nella rosa del club nerazzurro di Osaka anche per la stagione 2026, indossando sempre la maglia numero 1. Schierato prevalentemente in AFC Champions League Two, il 16 maggio 2026 vince il suo primo trofeo continentale in seguito alla vittoria per 1-0 in finale contro l'Al-Nassr, tuttavia non venendo impiegato in campo.
Nazionale Nazionale universitaria Durante il periodo trascorso alla Niigata University of Management viene selezionato nella rappresentativa universitaria giapponese. Nel 2007 prende parte alla XXIV Universiade estiva di Bangkok, mentre continua a far parte della selezione universitaria anche nell'anno successivo.
Nazionale maggiore
Le prestazioni offerte con l'Albirex Niigata gli valgono nel marzo 2011 la prima convocazione nella nazionale maggiore allenata da Alberto Zaccheroni, in occasione dell'incontro benefico organizzato dopo il terremoto del Tōhoku contro la selezione J. League Team As One. L'incontro, non riconosciuto come partita internazionale A, non viene tuttavia conteggiato tra le sue presenze ufficiali. Nello stesso anno viene convocato anche per le amichevoli contro Perù, Repubblica Ceca e Corea del Sud, senza scendere in campo.
Dopo i gravi infortuni subiti negli anni successivi torna nel giro della nazionale nel 2014 sotto la guida di Javier Aguirre. Nel gennaio 2015 viene inserito nella rosa giapponese per la Coppa d'Asia disputata in Australia, nella quale rimane tuttavia alle spalle di Eiji Kawashima e Shūsaku Nishikawa nelle gerarchie, senza disputare incontri.
Con l'arrivo di Vahid Halilhodžić viene convocato per la Coppa dell'Asia orientale 2015, disputata a Wuhan. Il 9 agosto, all'età di 29 anni, esordisce ufficialmente con i Samurai Blue partendo titolare nell'ultima partita della competizione contro la Cina, conclusa sull'1-1.
Il 24 marzo 2016 disputa la sua seconda partita in nazionale, mantenendo la porta inviolata nella vittoria per 5-0 contro l'Afghanistan nelle qualificazioni al Mondiale 2018. Nel 2017 torna in campo nell'amichevole terminata 3-3 contro Haiti e prende successivamente parte alla Coppa dell'Asia orientale 2017, giocando nella vittoria per 2-1 contro la Cina.
Nel maggio 2018 viene inserito dal CT Akira Nishino nella rosa definitiva di 23 calciatori convocati per il Mondiale 2018 in Russia. Durante la competizione ricopre il ruolo di riserva di Eiji Kawashima e non viene impiegato nelle quattro partite disputate dal Giappone, eliminato agli ottavi di finale dal Belgio.