Gli ottomila sono le quattordici montagne della Terra che superano gli ottomila metri di altitudine sopra il livello del mare, con i rispettivi massicci montuosi, tutti collocati nell'Asia centro-meridionale (Nepal, Cina, Pakistan e India): nove nell'Himalaya, quattro nel Karakorum e uno nel Kashmir.
Caratteristiche
La lista ufficiale è stata calcolata negli anni trenta del Novecento sulla base del concetto di massiccio, venendo ad assumere un elevato significato simbolico nei Paesi in cui è in vigore il sistema metrico decimale (in Gran Bretagna o in alcuni Paesi asiatici, per esempio, ha un significato meno evocativo poiché, nella pratica, tale soglia perde di significato) con la sua notorietà che è comunque divenuta con il tempo planetaria, raggruppando ugualmente le quattordici montagne più alte del mondo (se venisse applicato il concetto di vetta, includendo cioè tutte le cime che, anche all'interno dello stesso massiccio, superano gli ottomila, la lista si allargherebbe a 22 secondo il criterio attualmente utilizzato sulle Alpi, o raggiungerebbe numeri diversi, secondo altre considerazioni).
Molte di queste montagne hanno segnato la storia dell'alpinismo moderno d'alta quota nella seconda metà del XX secolo (himalayismo), avendo rappresentato delle vere e proprie sfide per gli alpinisti più esperti di tutto il mondo: la prima ascesa di un ottomila è stata compiuta da Maurice Herzog e Louis Lachenal, che hanno conquistato la vetta dell'Annapurna I il 3 giugno 1950, l'ultimo ottomila scalato è stato lo Shisha Pangma il 2 maggio 1964, mentre il primo uomo ad avere scalato tutte le cime è stato l'italiano Reinhold Messner, che ha terminato l'impresa nel 1986.
Lista dei 14 ottomila La lista seguente contiene l'elenco dei 14 massicci superiori agli ottomila metri e i rispettivi primi scalatori.
NomeAltezzaLuogoPrima scalataPrima scalata invernalePrima scalata senza ossigenoStatistiche (marzo 2012)Mortalità pre-1990Chinese National Geography, agosto 2006, p. 77.Mortalità 1990–2003DataScalatoreDataScalatoreDataScalatoreScalateDecessiEverest29 maggio 195317 febbraio 19808 maggio 19782233,9%37%4,4%K231 luglio 1954(v. Spedizione al K2 del 1954)16 gennaio 20216 settembre 19783068126,5%41%19,7%Kangchenjunga25 maggio 195511 gennaio 198616 maggio 19792834014,1%21%22%Lhotse18 maggio 195631 dicembre 1988 Krzysztof Wielicki11 maggio 1977Michel Dacher461132,8%14%2%Makalu15 maggio 19559 febbraio 20096 ottobre 1975 Marjan Manfreda361318,6%16%8,5%Cho Oyu19 ottobre 195412 febbraio 1985Prima scalata realizzata direttamente senza O441,4%Dhaulagiri I13 maggio 196021 gennaio 1985Prima scalata realizzata direttamente senza O4486915,4%31%11%Manaslu9 maggio 195612 gennaio 198425 aprile 1972661659,8%35,16%13,42%Nanga Parbat3 luglio 195326 febbraio 2016Prima scalata realizzata direttamente senza O3356820,3%77%5,5%Annapurna I3 giugno 19503 febbraio 1987Prima scalata realizzata direttamente senza O1916131,9%66%19,7%Gasherbrum I(Hidden Peak)5 luglio 19589 marzo 201210 agosto 1975334298,7%15,5%8,75%Broad Peak9 giugno 19575 marzo 2013Prima scalata realizzata direttamente senza O404215,2%5%8,6%Gasherbrum II7 luglio 19562 febbraio 2011Prima scalata realizzata direttamente senza O930212,3%7,8%0,44%Shisha Pangma2 maggio 1964 Doji14 gennaio 2005Prima scalata realizzata direttamente senza O302258,3%2%16,8%
Alpinismo degli Ottomila
Difficoltà di scalata
Sono considerate tra le montagne più rischiose da scalare al mondo, sia per le difficoltà tecniche, sia per l'elevata altitudine che si raggiunge e i dislivelli da superare: la quota altimetrica al di sopra degli ottomila metri è infatti comunemente nota agli alpinisti come la "zona della morte", a causa delle condizioni atmosferico-meteorologiche avverse ovvero per l'estrema rarefazione dell'aria, del freddo intenso (fino a 40-50 gradi sottozero) e del forte vento (per esempio corrente a getto), che rendono difficile la respirazione polmonare anche a riposo e lo smaltimento della stanchezza psico-fisica accumulata nella precedente ascesa; per questo motivo, assieme alle difficoltà tecniche, tutte le vette possiedono un loro indice di mortalità, periodicamente aggiornato, inteso come rapporto tra vittime e tentativi totali di scalata, a testimonianza dell'estrema difficoltà e pericoli nella scalata.
L'ascesa di un ottomila richiede dunque un'accurata preparazione psico-fisica e un'esperienza di alta quota, oltre a una procedura di acclimatamento, per evitare di incorrere nel pericoloso mal di montagna; altri rischi sono l'ipotermia e il congelamento oltre a quelli dovuti agli aspetti morfologici dell'alta montagna (valanghe, crepacci, distacco di seracchi, cornici di neve, frane e dirupi); durante la scalata gli alpinisti possono ricorrere o meno all'uso di bombole di ossigeno a supporto della respirazione: in principio si è fatto sempre uso delle bombole e solo successivamente si è passati a scalate senza di esse, caratteristica questa facente parte dello stile alpino; tipico inoltre è l'allestimento di campi a varie quote durante la scalata, che normalmente si effettua in più giorni.
Scalatori di tutti i massicci Solo un totale di circa quaranta scalatori ha completato con successo tutte le scalate; pochi di questi non hanno mai usato ossigeno supplementare oppure hanno effettuato l'impresa in stile alpino o entrambe le cose: il primo uomo ad avere completato quest'ultima impresa è stato l'italiano Reinhold Messner, completandola il 16 ottobre 1986; l'anno seguente Jerzy Kukuczka, in competizione con Messner, fu il secondo uomo a scalarli allo stesso modo, ma complessivamente in un lasso temporale molto più breve.
La prima donna ad avere completato i 14 massicci è stata invece la spagnola Edurne Pasaban, il 17 maggio 2010, che ha scalato le cime senza ossigeno supplementare (eccetto che in discesa dall'Everest e dal Kangchenjunga e facendo però uso in molti casi di grosse spedizioni di supporto e portatori sherpa). In precedenza la sudcoreana Oh Eun-sun, detta miss Oh, sembrava avere completato l'ultima ascensione il 27 aprile 2010, ma il suo primato è stato però annullato (la scalata del 2009 al Kangchenjunga non le è stata infatti convalidata dalla stessa Federazione Alpina Coreana dopo che è stato constatato il falso operato sulle fotografie dalla cima). Il 23 agosto 2011 l'austriaca Gerlinde Kaltenbrunner, raggiungendo la vetta del K2, ha completato la salita di tutte le cime, effettuando le scalate senza l'uso di ossigeno supplementare, la prima donna a raggiungere tale risultato (utilizzando però in alcuni casi il supporto di sherpa). Undici invece ne aveva scalati la sudcoreana Go Mi Sun, detta miss Go, deceduta nel 2009 in discesa dal Nanga Parbat.
La prima coppia a completare assieme la scalata di tutti e 14 gli ottomila è stata quella composta dagli italiani Nives Meroi e Romano Benet, raggiungendo la cima dell'Annapurna I l'11 maggio 2017 (tutte le salite sono state effettuate in puro stile alpino, senza quindi ossigeno supplementare né portatori d'alta quota).
Il primo portatore a scalare tutti i massicci è stato invece lo sherpa nepalese Mingma Sherpa, completando le ascensioni nel 2011; il secondo portatore a riuscire in quest'impresa è stato suo fratello Chhang Sherpa, completando le ascensioni nel 2013, che, a 30 anni e nove mesi, risulta essere anche il più giovane scalatore ad avere concluso con successo la salita di tutte le 14 vette.
Il record di prime ascensioni invernali (4) appartiene all'italiano Simone Moro, stabilito nel 2016, risultando anche il primo scalatore non polacco ad avere effettuato un'ascesa invernale, in quanto le prime sette sono state effettuate appunto tutte da scalatori di tale nazione.
Il record del minor tempo impiegato per completare la scalata di tutti i 14 ottomila appartiene agli alpinisti Kristin Harila e Tenjen Sherpa che il 27 luglio 2023 hanno completato tutte le ascese delle 14 vette da 8000 metri in 92 giorni.
I due hanno strappato il record all'alpinista nepalese Nirmal Purja, che in data 29 ottobre 2019 ha portato a termine tale impresa in appena 6 mesi e 6 giorni: con il suo Project Possible ha raggiunto tutte e quattordici le vette in una sola stagione nel 2019.
Il precedente record era invece detenuto dal coreano Kim Chang-Ho che aveva realizzato la scalata in 7 anni, 10 mesi e 6 giorni, che rimane a tutt'oggi il record assoluto di velocità senza uso di ossigeno supplementare.
Lista La lista seguente contiene l'elenco degli alpinisti che hanno effettuato con successo la scalata di tutti i massicci superiori agli metri (l'uso o meno di ossigeno supplementare è riportato con apposita numerazione).
N. N. senza ossigeno Nome Sesso Periodo Anni Età Nazionalità 1 1 Reinhold Messner M 1970/1986 16 42 2 Ha usato l'ossigeno durante la scalata dell'Everest Jerzy Kukuczka M 1979/1987 8 39 3 2 Erhard Loretan M 1982/1995 13 36 4 durante la discesa dal Makalu ha fatto uso di ossigeno Carlos Carsolio M 1985/1996 11 33 5 Krzysztof Wielicki M 1980/1996 16 46 6 3 Juanito Oiarzabal M 1985/1999 14 43 7 Sergio Martini M 1976/2000 24 51 8 Hong-Gil Um M 1988/2000 12 38 9 Park Young Seok M 1993/2001 8 40 10 4 Alberto Iñurrategi M 1991/2002 11 33 11 Han Wang Yong M 1994/2003 9 37 12 5 Edmund Viesturs M 1989/2005 16 46 13 6 Silvio Mondinelli M 1993/2007 14 49 14 7 Iván Vallejo M 1997/2008 11 49 15 8 Denis Urubko M 2000/2009 9 35 16 Ralf Dujmovits M 1990/2009 19 47 17 9 Veikka Gustafsson M 1994/2009 15 41 18 Andrew Lock M 1993/2009 16 48 19 10 João Garcia M 1993/2010 17 43 20 Piotr Pustelnik M 1990/2010 20 58 21 (I donna) La salita all'Everest e la discesa dal Kangchenjunga sono state compiute con l'uso di ossigeno supplementare Edurne Pasaban F 2001/2010 9 36 22 ha usato ossigeno supplementare durante la scala del Kangchenjunga Abele Blanc M 1992/2011 19 56 23 Mingma Sherpa M 2000/2011 11 33 24 (II donna) 11 (I donna) Gerlinde Kaltenbrunner F 1998/2011 13 40 25 Vassili Pivtsov M 2001/2011 10 36 26 12 Maksut Zhumayev M 2001/2011 10 34 27 Kim Jae-Soo M 2000/2011 11 50 28 13 Mario Panzeri M 1988/2012 24 48 29 Hirotaka Takeuchi M 1995/2012 17 41 30 Chhang Sherpa M 2003/2013 10 30 31 14 Kim Chang-Ho M 2005/2013 8 43 32 Jorge Egocheaga M 2002/2014 12 45 33 15 Radek Jaroš M 1998/2014 16 50 34/35 (III donna) 16/17 (II donna) Nives Meroi F 1998/2017 19 55 34/35 16/17 Romano Benet M 1998/2017 19 55 36 Peter Hámor M 1998/2017 19 52 Slovacchia 37 18 Azim Gheychisaz M 2008/2017 9 37 Iran 38 Ferran Latorre M 1999/2017 18 46 39 19 Oscar Cadiach M 1984/2017 33 65 40 Nirmal Purja M 2014/2019 5 36 41 20 Marco Camandona M 2000/2024 24 54 42Mario VielmoM1998/20242659 Un certo numero di scalatori non incluso nelle classifiche ufficiali ha affermato di avere scalato con successo tutte le cime, ma le prove fornite non sono state considerate esaustive. Per esempio la scalata del 1998 del Lhotse di Fausto De Stefani e Sergio Martini non è stata convalidata (il primo, quindi, non avrebbe completato tutte e 14 le vette; il secondo le ha completate solo nel 2000 con una seconda spedizione). La lista seguente contiene una serie di questi casi (si riporta anche il numero di posizione qualora fossero stati accertati).
Anche Kim hong-bin, nel 2021 ha completato la scalata degli ottomila, morendo durante la discesa dal Broad Peak. N. Senza O2 Nome Genere Periodo Anni Età Nazionalità 6 Fausto De Stefani M 1983/1998 15 46 13 5 Vladislav Terzyul M 1993/2002 9 49 15 Alan Hinkes M 1987/2005 18 53 24 Oh Eun-Sun F 1997/2010 13 44
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Note
Bibliografia
Voci correlate Seven Summits Himalayismo Sanu Sherpa
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