La Formazione di San Cassiano è un'unità litostratigrafica del Triassico medio-superiore delle Alpi Meridionali. Prende il nome dalla località di San Cassiano in Val Badia. La località tipo si trova a Prati di Stuores presso Badia.

Fu definita Letto calcareo-marnoso di San Cassiano nel 1834 dal conte Georg di MünsterGeorg zu Münster: Über das Kalkmergel-Lager von St. Cassian in Tyrol und die darin vorkommenden Ceratiten. Neues Jahrbuch für Mineralogie, Geologie und Paläontologie, Wien 1834, Seiten 1-15. Google-Scan, Strati di San Cassiano nel 1841 da H.L. WissmannH.L. Wissmann und Georg zu Münster: Beiträge zur Geognosie und Petrefactenkunde des südtirolischen Tirols, vorzüglich der Schichten von St. Cassian. In: Beiträge zur Petrefactenkunde, 4: 1-152, Wien 1841., Strati Cassiani nel 1858 da F. von Hauer. Nel 1977 F.T. Fürsich e J. Wendt l'hanno descritta col nome di Formazione Cassiana introducendondola per la prima volta al moderno concetto di formazioneF. T. Fürsich, J. Wendt Biostratinomy and palaeoecology of the cassian formation (Triassic) of the Southern Alps. In: Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology, 22: 257-323, Amsterdam 1977. Abstract.

L'area di affioramento della formazione si estende in direzione est-ovest dalle Dolomiti occidentali fino alle Alpi Carniche e verso sud fino alla Valsugana.

La formazione costituisce l'equivalente bacinale della piattaforma carbonatica rappresentata dalla Dolomia Cassiana 2. Si è deposta nel Carnico medio e inferiore.

La formazione è costituita da un'alternanza di marne, marne calcaree e calcari, con intercalazioni di calcareniti, e brecce calcaree: in prossimità delle piattaforme carbonatiche si rinvengono intercalati nei sedimenti bacinali i cosiddetti Blocchi di Cipit che sono costituiti da blocchi calcarei di piattaforma scivolati o franati dalle piattaforme nel bacino. Il colore della roccia varia dal bruno al giallo ocra. Nelle rocce della formazione sono presenti faune pelagiche rappresentate da aculei di riccio di mare e steli di crinoidi, ma si sono ritrovati anche ammoniti e conodonti. Le ammoniti appartengono ai generi Frankites, Trachyceras, Clionitites, Lobites e Daxatina.

La formazione di San Cassiano ha uno spessore massimo di 400-500 metri.

Stratigraficamente il suo limite inferiore è con la formazione terrigeno-vulcanoclastica di Wengen, da cui è separata da un limite graduale o eteropico (interdigitato) originato dalla ripetuta deposizione di materiali vulcanoclastici da una vicina isola vulcanica, durante la sedimentazione della Formazione di San CassianoLorenz Keim u.a.: Faziesverzahnung in Beckensedimenten der Dolomiten (Ladin-Karn): vom Aufschluss zur geologischen Karte 1:25.000 PDF-File .

Note

Bibliografia Autonome Provinz Bozen-Südtirol, Amt für Geologie & Baustoffprüfung: Geologische Karte der Westlichen Dolomiten. Maßstab 1:25.000, Aufgenommen 1992 - 2007. Collegamenti esterni

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