.
Attraverso le sue numerose cariche pubbliche e la sua attività fondatrice e dirigenziale presso la ferrovia del Nord-Est, il Politecnico federale, il Credito Svizzero, la Società Svizzera di Assicurazioni generali sulla vita dell'uomo nonché la ferrovia del Gottardo, Escher influì notevolmente sullo sviluppo politico ed economico della Svizzera nel XIX secolo.
Biografia Origini e famiglia
Alfred Escher proveniva da un'antica e influente famiglia zurighese, gli Escher vom Glas, che diede i natali a numerosi politici illustri. Tuttavia, gli scandali che investirono gli antenati diretti di Alfred Escher compromisero seriamente l'onorabilità e la reputazione della famiglia. Nel 1765 il bisnonno Hans Caspar Escher-Werdmüller (1731-1781) ebbe un figlio illegittimo da una domestica e fuggì con lei. Il nonno di Alfred Escher, Hans Caspar Escher-Keller (1755-1831), trascinò con il suo fallimento quasi tutta Zurigo nella rovina finanziaria, mentre il padre, Heinrich Escher (1776-1853), riuscì a riconquistare la ricchezza attraverso speculazioni terriere e operazioni commerciali in Nordamerica.Jung: Alfred Escher. 2009, pag. 21–33.
Nel 1814 tornò a Zurigo e nel maggio 1815 sposò Lydia Zollikofer von Altenklingen (1797-1868), proveniente da un'antica famiglia di commercianti sangallesi. Dal matrimonio nacquero i due figli Clementine (1816-1886) e Alfred. Nel 1857 Alfred Escher convolò a nozze con Augusta Uebel (1838-1864). Nel 1858 nacque la figlia Lydia, un'altra figlia, Hedwig (1861-1862), morì in tenera età. Nel 1883 Lydia Escher sposò Friedrich Emil Welti, figlio del Consigliere federale Emil Welti. Nel 1890, poco prima della fine della sua vita tragicamente travagliata, riversò il patrimonio Escher in una fondazione, che fu intitolata al poeta zurighese ripetutamente patrocinato da suo padre Gottfried Keller. Con il suicidio di Lydia, nel 1891, l'albero genealogico di Alfred Escher si interruppe.Jung: Alfred Escher. 2009, pag. 464–492; Jung: Lydia Welti-Escher. 2009.
Infanzia, gioventù, studi Alfred Escher trascorse i primi anni della fanciullezza nella sua casa natale di Zurigo, il «Neuberg», Hirschengraben. Sulla sponda sinistra del lago di Zurigo, nel comune di Enge (oggi città di Zurigo), Heinrich Escher fece costruire una villa di campagna che chiamò «Belvoir». Quando nel 1831 la famiglia si trasferì nella casa, Heinrich Escher poté dedicarsi pienamente alla sua passione per la botanica e alla sua collezione entomologica. In questo periodo Alfred Escher ebbe vari precettori, tra i quali il teologo Alexander Schweizer e il futuro paleobotanico ed entomologo Oswald Heer. Dal 1835 fino al 1837 frequentò il liceo di Zurigo.
Dopo la maturità decise di intraprendere studi di giurisprudenza all'ancora giovane Università di Zurigo dal 1837 al 1842. Nel 1838-1839 trascorse due semestri all'estero presso le Università di Bonn e Berlino, che furono tuttavia turbati da una grave malattia. Nel 1839 ottenne la laurea sotto la supervisione di Friedrich Ludwig Keller. Durante gli studi Escher militò nell'associazione studentesca Zofingia, nella quale venne ammesso nel 1837. Escher presiedette la sezione zurighese dell'Associazione nel 1839/40, in settembre 1840 e fino al 1841 venne eletto Presidente centrale dell'intera associazione. Escher stesso sottolineò a più riprese l'importanza che ebbe la Zofingia per lo sviluppo della sua personalità. Con una tesi sul diritto romano, nel 1842 Escher fu il primo giurista a conseguire con la menzione «summa cum laude» il titolo di Doctor iuris utriusque dall'Università di Zurigo. Dopo la conclusione degli studi Escher dovette fare chiarezza sul suo futuro professionale e a tale proposito tra il 1842 e il 1843 trascorse vari mesi a Parigi.Jung: Alfred Escher, 2009, pag. 47–84; Jung/Fischer: Alfred Eschers Briefe aus der Jugend- und Studentenzeit. 2010, pag. 13–36; Jung/Koch: Alfred Eschers Briefwechsel (1843–1848). 2011, pag. 19–21.
Ascesa politica Dopo il suo rientro a Zurigo nell'estate 1843, Escher si dedicò a vari progetti scientifici. Progettò una storia giuridica svizzera di ampio respiro, che tuttavia non vide la luce, inoltre si propose di tenere lezioni all'Università di Zurigo. Nel febbraio 1844 tenne una lezione di prova, a seguito della quale il Consiglio dell'educazione lo nominò libero docente alla facoltà di scienze politiche, dove insegnò procedura civile e diritto federale fino al 1847.Jung/Koch: Alfred Eschers Briefwechsel (1843–1848). 2011, pag. 21–25. Il liberale radicale Escher si impegnò anche sul fronte politico: si incontrava con ex compagni di studi nella «Akademische Mittwochgesellschaft» per discutere di politica e scrisse ripetutamente articoli per la Neue Zürcher Zeitung.
Nell'agosto 1844, a 25 anni di età, Escher fu eletto al Gran Consiglio del Cantone di Zurigo, carica che gli consentì di influire attivamente sui quesiti politici dell'epoca; primo fra tutti il conflitto sorto in ordine all'espulsione dei gesuiti dalla Confederazione, nel quale Escher assunse una posizione decisiva nella propaganda antigesuita. Nel 1845 e 1846 Escher rappresentò il Cantone di Zurigo in qualità di terzo membro dell'Assemblea dei delegati dei Cantoni ed entrò così in contatto con i politici svizzeri più autorevoli. Nel 1847 fu nominato Primo Cancelliere di Stato e nell'estate 1848 seguì l'elezione al Consiglio di Stato zurighese, di cui fu borgomastro nel 1849 e presidente nel 1850, 1851 e 1854.Jung/Koch: Alfred Eschers Briefwechsel (1843–1848). 2011, pag. 25–44. Escher provvide a riorganizzare il Consiglio di Stato, riducendolo a nove membri e creando il sistema delle direzioni. Quale direttore del Dipartimento dell'educazione dal 1850, membro del Consiglio dell'educazione dal 1845 al 1855, e presidente dello stesso dal 1849, introdusse le lingue moderne e le scienze naturali nell'insegnamento secondario.
Delegato alla Dieta federale nel 1845, 1846 e 1848, appoggiò la creazione dello Stato federale, ma fu contrario ai Corpi franchi e al Sonderbund. Con l'introduzione della nuova Costituzione federale si dovette istituire per la prima volta il Parlamento nazionale: il 15 ottobre 1848 Escher fu eletto al Consiglio nazionale e il 7 novembre ne divenne il vicepresidente. Sedette nel Consiglio nazionale ininterrottamente per 34 anni fino alla sua morte. Venne eletto quattro volte alla carica di presidente del Consiglio nazionale: nel 1849, 1856 e 1862. Per motivi di salute, nel 1855 non accettò la carica.Jung: Alfred Escher, 2006, pag. 134–153. Durante l'affare di Neuchâtel del 1856-1857 e quello della Savoia del 1860 assunse posizioni concilianti e insieme ad altri industriali cercò di scongiurare uno scontro militare.
Opposizione e critica Grazie alle numerose cariche pubbliche rivestite e alle imprese da lui fondate (Ferrovia del Nord-Est (1852/53) e del Credito Svizzero (1856)), Escher deteneva un potere straordinario che gli valse l'appellativo di «Re Alfredo I», di «Princeps». L'accumulo di cariche politiche, l'intreccio tra compiti politici ed economici e lo sfruttamento sistematico della propria posizione di potere per la difesa degli interessi delle classi agiate e istruite, portò molte personalità dell'epoca ad opporsi all'operato di Escher. Il movimento democratico richiese un maggiore diritto di consultazione per il popolo in questioni di carattere politico. La cerchia vincolata ad Alfred Escher - il «sistema Escher» - funse da nemico dichiarato dei democratici. Con pamphlet e assemblee popolari si lottò contro il «sistema Escher», indebolendone infine l'influsso.Jung: Alfred Escher, 2009, pag. 331–342.
Le critiche proseguirono anche oltre la fine dell'«era Escher» nel 1855, dato che pure dopo la sua uscita dal governo continuò a determinare la politica cantonale attraverso i suoi sostenitori. Mentre le forze socialiste attorno a Johann Jakob Treichler e Karl Bürkli all'inizio degli anni 1850 erano ancora deboli e con l'elezione di Treichler in Consiglio di Stato nel 1856 persero una delle loro figure di spicco, dopo il 1860 il «sistema Escher» incontrò una forte opposizione da parte degli strati sociali svantaggiati, che sul piano cantonale sfociò nella vittoria del movimento democratico sul liberalismo economico escheriano nel 1868, e a livello federale nella revisione totale della Costituzione del 1874.
La situazione per Escher venne complicata dal fatto che nel 1876 la sua Ferrovia del Nord-Est stava scivolando sempre più nella crisi finanziaria a causa dell'acuita concorrenza con la Ferrovia nazionale svizzera e della Grande depressione, tant'è vero che il corso dell'azione crollò da 658 franchi nel 1868 a 70 franchi nel 1877.Jung: Alfred Escher, 2009, pag. 354. Gli investitori furiosi non risparmiarono in seguito critiche ad Alfred Escher, benché egli si fosse dimesso nel 1871 da Presidente della direzione della Ferrovia del Nord-Est. Anche le difficoltà finanziarie che affliggevano il progetto del Gottardo vennero imputate da varie parti a Escher.Jung: Alfred Escher, 2009, pag. 417–444; Jung: Alfred Escher zwischen Lukmanier und Gotthard. 2008, pag. 391–415.
Malattia e morte
Oltre ad attacchi alla sua persona, Escher si trovò a subire anche svariati problemi di salute. Escher si ammalò di continuo lungo l'arco di tutta la vita e fu costretto a sottoporsi a lunghe cure per ristabilirsi e rimettersi in salute. La sua predisposizione alle malattie si conciliava male con l'enorme mole di lavoro che svolgeva. Durante la fase critica del progetto del Gottardo a metà degli anni 1870, Escher lavorò fin quasi a morirne.
Nel 1878 si ammalò così gravemente che non poté lasciare il «Belvoir» per varie settimane. Seguirono continui alti e bassi delle condizioni di salute: asma, febbre, affezioni della vista, foruncolosi, che non impedirono tuttavia a Escher di ottemperare per quanto possibile ai suoi impegni politici ed economici. Verso la fine di novembre 1882 si ammalò di nuovo gravemente: sulla sua schiena si formarono delle pustole e fu tormentato da una forte febbre. Il mattino del 6 dicembre 1882 Alfred Escher si spense nella sua tenuta di «Belvoir».Jung: Alfred Escher, 2009, pag. 445–464, 492–496. Alle esequie, che si tennero il 9 dicembre 1882 nel Fraumünster di Zurigo, l'élite politica del Paese prese commiato da Escher rendendogli l'ultimo saluto: ai funerali intervennero consiglieri federali, consiglieri nazionali e agli Stati come pure innumerevoli rappresentanti dei Cantoni.
Influenza sullo sviluppo della Svizzera moderna Primi progetti ferroviari