Il Ritratto di Federico II Gonzaga è un dipinto a olio su tela () di Tiziano, databile al 1529 circa e conservato nel Museo del Prado a Madrid. È firmato "Ticianvs f."

Storia L'opera è citata dal 1666 negli inventari del Palazzo dell'Alcazár a Madrid, proveniente dalla collezione del marchese de Leganés. A sua volta era stata acquistata all'asta dopo la decapitazione di Carlo I d'Inghilterra che, come è noto, possedeva dal 1627 tutti i pezzi migliori delle collezioni Gonzaga.

Già scambiato col perduto ritratto di Alfonso I d'Este, venne identificato esattamente da Gronau. Per gli studiosi la datazione oscilla tra il 1523 e il 1531, con una preferenza oggi per il 1529.

In quell'anno il duca infatti desiderava sposarsi e il ritratto potrebbe essere nato con quello scopo. Numerose repliche di bottega e copie di altri artisti sono infatti note.

Descrizione e stile Il duca di Mantova Federico II Gonzaga si fece ritrarre a mezza figura, in piedi su uno sfondo scuro neutro, con una mano sulla spada e l'altra che accarezza una cagnolino maltese, come a sottolineare la sua doppia natura: amichevole con chi gli è fedele, pronto allo scontro con i nemici. Il cane veniva solitamente usato nei ritratti femminili ed è in questo caso simbolo di fedeltà.

La barba è lunga, come la moda cinquecentesca, lo sguardo attento e intelligente. Indossa una sontuosa casacca con bordi decorati da inserti ricamanti, stretta in vita e ampia sui fianchi. Al collo ha una collana di perle nere, con un crocifisso che testimonia la sua fede, una notazione che sottolineava la sua redenzione rispetto al passato burrascoso.

Bibliografia Francesco Valcanover, L'opera completa di Tiziano, Rizzoli, Milano 1969. Marion Kaminski, Tiziano, Könemann, Colonia 2000. ISBN 3-8290-4553-0

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