Clappia suaedifolia A.Gray, 1859 è una pianta spermatofita dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Tageteae). È l'unica specie del genere Clappia A.Gray, 1859 e il genere è l'unico della sottotribù Clappiinae H.Rob., 1978.
Etimologia Il nome generico (Clappia) è stato dato in onore di Asael Clapp, dottore e botanico a New Albany (Indiana, USA), mentre quello specifico (suaedifolia) si riferisce alle specie del genere botanico Suaeda, le cui foglie sono simili a quelle di Clappia suaedifolia.
I nomi scientifici sia della specie che del genere sono stati proposti dal botanico americano Asa Gray (1810 - 1888) nella pubblicazione "Torr. Bot. Mex. Bound. 93." del 1859. Il nome scientifico della sottotribù (Clappiinae) è stato proposto dal botanico contemporaneo Harold Ernest Robinson (1932-) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York - 41(1): 39 (1978)" del 1978.
Descrizione Portamento. La specie di questa voce ha un habitus compatto erbaceo perenne o appena arbustivo......
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Sono alte al massimo 30 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato (sono opposte alla base) e sono sessili. La lama fogliare è lineare (può essere lobata alla base) a forma affusolata e a consistenza succulenta; è inoltre mucronata ma non aromatica. I margini sono interi (raramente la lamina può essere trilobata). La superficie è glabra. Lunghezza delle foglie: 2 – 4 cm.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da alcuni capolini più alti del fogliame, di tipo radiato, solitari e posizionati distalmente su lunghi peduncoli fistolosi. I capolini sono formati da un involucro emisferico composto da 12-16 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, subuguali, con forme da ovate o obovate a lanceolate o lineare, sono disposte in modo più o meno embricato su 3-4 serie. La superficie è striata con tre nervi resinosi. Il ricettacolo ha una forma convessa ed è privo di pagliette. Lunghezza del peduncolo: 3 – 8 cm. Diametro dell'involucro: 6 – 8 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): da 10 a 15, sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 30 a 100) con forme brevemente tubulose (attinomorfe o leggermente zigomorfe); sono inoltre ermafroditi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula è biloba, di colore per lo più giallo; fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i lobi sono acuminati, con bordi spessi, un poco sclerificati e con due canali resiniferi lungo i bordi; il tubo è più o meno lungo come la gola; la gola è stretta con una forma simile ad un imbuto; il colore è giallo. Dimensione delle corolle dei fiori del raggio: larghezza 1 – 2 mm; lunghezza 8 – 12 mm.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere hanno una forma deltata e sono glabre. Le celle dell'endotecio hanno in genere 1 - 2 (raramente 2 - 4) ispessimenti polari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi fusiformi nella parte apicale. Le superfici stigmatiche sono ampie e parallele. Le appendici degli stigmi sono papillose, ma non vascolarizzate.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma cilindrica (da colonnare a clavata) con 10 coste leggermente stipitate e con superficie glabra. Il pappo è persistente ed è formato da 12 - 25 scaglie subulate disposte su una sola serie. Dimensione dell'achenio: 3 – 4 mm. Lunghezza del pappo: 3 – 5 mm.
Questa specie fiorisce per quasi tutto l'anno (in preferenza in primavera e in autunno).
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat La specie di questa voce si trova negli USA (zone del sud-ovest) e nel Messico (zone del nord-est). L'habitat preferito sono i siti tipo saline anche al livello del mare.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
La tribù di appartenenza di questa voce (Tageteae) è una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, all'interno della sottofamiglia, fa parte del gruppo "Helianthodae Alliance" (o anche "Helianthodae-Phytomelanic cipsela clade") caratterizzato dalla presenza nella cipsela/achenio di uno strato di fitomelanina... Rispetto alle altre tribù della sottofamiglia (Asteroideae), Tageteae è "gruppo fratello" delle tribù Chenactideae e Bahieae, e insieme occupano una posizione intermedia all'interno della Heliantheae Alliance. In particolare la tribù è caratterizzata da steli biancastri e fragili, da foglie e brattee con ghiandole traslucide aromatiche, da stili dei fiori del disco divisi con bracci troncati e da acheni con delle evidenti coste.
Attualmente in base agli ultimi studi (2015) la sottotribù Clappiinae occupa una posizione centrale della tribù Tageteae insieme ad altri quattro generi (Pseudoclappia, Oxypappus, Jamesianthus e Arnicastrum). Questi sono più o meno "gruppo fratello" della sottotribù Pectidinae ("core" delle Tageteae) ma per il momento tenuti in posizione incertae sedis in attesa di studi più approfonditi... Il cladogramma a lato tratto dalla pubblicazione citata e semplificato, mostra la posizione della sottotribù Clappiinae (ossia della sua unica specie) nell'ambito della tribù Tageteae.
I caratteri distintivi della specie sono: le foglie e le brattee dell'involucro sono prive di ghiandole; le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato, la forma varia da filiforme a aghiforme e sono succulenti; il ricettacolo è setoloso.
Il numero cromosomico delle specie della sottotribù è: 2n = 32.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni Clappia suaedifolia eFloras Database Clappia eFloras Database Clappiinae eFloras Database
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1859