La Fédération internationale des étudiants (Federazione internazionale degli studenti), meglio nota come Corda Fratres, è stata un'organizzazione studentesca internazionale nata a Torino nel 1898 come federazione internazionale di studenti. Fu fondata dall'eporediese Efisio Giglio-Tos, già presidente dell'Associazione Universitaria Torinese e ispiratore della Società Estudiantina Canavesana, da cui, nel 1924, sarebbe nata l'Associazione Universitaria Canavesana di Ivrea. Tra i soci e i presidenti che si sono succeduti si annoverano nomi illustri come Angelo Fortunato Formiggini, Giovanni Pascoli, Guglielmo Marconi, Gabriele D'Annunzio.
La sua storia naufragò durante il ventennio fascista, quando subì l'ostilità dell'attivismo dei GUF, i Gruppi Universitari Fascisti, che su questo particolare terreno si trovarono in consonanza di fini, anche se non di mezzi, con la FUCI, la Federazione universitaria dei cattolici italiani.
Ideali associativi Alla base dell'idea della federazione c'era l'ideale universale di pace, fratellanza, e solidarietà tra i popoli, in particolare tra gli studenti di tutte le nazioni. Dei circa ventimila studenti universitari italiani dell'epoca, circa un terzo divennero membri della federazione.
La vocazione internazionale si concretizzava nella volontà di trasferire a un livello sovranazionale i vincoli associativi di fratellanza che le nationes delle Università medievali incarnavano e rinsaldavano tra studenti di una stessa provenienza etnico-geografica.
Storia
All'origine della Corda Fratres stanno due eventi. Il primo di essi, avvenuto a Bologna, nel 1888, fu il Congresso Nazionale ed Internazionale degli Studenti Universitari organizzato, sotto l'egida del poeta Giosuè Carducci, come una grande festa internazionale per celebrare l'occasione dell'ottavo centenario della fondazione dell'universitàL'anno di fondazione è stabilito al 1088 in via convenzionale: si riferisce alla data di redazione di un documento che menziona l'Università di Bologna come già esistente e attiva all'epoca. Si tratta, quindi, di un terminus ante quem per una collocazione temporale che rimane tuttora sconosciuta, ma comunque anteriore al 1088.. In quell'occasione, si riuniscono a Bologna numerose personalità, tra i quali il re d'Italia Umberto I di Savoia, la regina Margherita, il principe ereditario Vittorio Emanuele III. L'evento suscita l'interesse della stampa internazionale: in Francia, ad esempio, Le Figaro copre l'evento con un suo inviato speciale a Bologna. Se ne occupa anche Le Petit Journal, soprattutto con riguardo alla festa che fu organizzata a Parigi per accogliere il ritorno in patria della delegazione studentesca dell'università parigina.
L'istituzione formale della Corda Fratres, il cui nome ufficiale era Fédération internationale des étudiants (Federazione internazionale degli studenti), avvenne 10 anni dopo a Torino, nel 1898, con statuto di federazione internazionale studentesca.
Fondatore, e primo presidente, fu Efisio Giglio-Tos, già presidente dell'Associazione Universitaria Torinese. La costituzione federale fu sostenuta dal Re e da diversi Ministri del governo del Regno d'Italia.
In quello stesso frangente fu adottato anche l'inno ufficiale, Corda Fratres, un carme alcaicoCioè, in strofe alcaica, formata da due endecasillabi alcaici, un enneasillabo e un decasillabo alcaici composto in latino da Giovanni Pascoli il 21 novembre 1898.
Iniziato a Torino, il processo di fondazione si concluse a Roma, dove i soci fondatori si trasferirono per la proclamazione ufficiale del 24 novembre. Di fatto, la proclamazione ebbe luogo il giorno seguente, un venerdì, alle ore 17:00: la cerimonia si tenne ai piedi della colonna di Foca nel Foro romano, luogo scelto da Efisio Giglio-Tos per il valore simbolico, data la tradizione che lo collegava alla posa della prima pietra nella Fondazione della Città eterna..
Di notevole rilievo sono alcuni dei nomi di suoi esponenti, tra i quali si contano personalità di spicco come Angelo Fortunato Formiggini, Giovanni Pascoli, Guglielmo Marconi, Gabriele D'Annunzio.
Rapporti con la massoneria
Significativi furono anche i rapporti con il Grande Oriente d'Italia, che, nel più stretto riserbo, tentò di esercitare una forma di "noyautage" sull'associazione. Questo rapporto, definito da Aldo Alessandro Mola come "intersezione", non va tuttavia considerato come organico: lo stesso Aldo Mola avverte di non spingersi troppo oltre, laddove sottolinea l'assenza di qualsiasi elemento "per asserire che la Federazione internazionale sia sorta quale progetto della massoneria universale né quale parte specifica di un disegno della massoneria italiana. Lo stesso vale per la sezione italiana".. L'attrazione e l'interesse della massoneria italiana derivavano dalla consonanza con i valori propugnati dalla Corda Fratres, come, ad esempio, la fratellanza universale, o l'agire su comuni orizzonti culturali: laicità dello Stato, libertà di scienza, cultura, educazione, ecc.
Questa connessione con la massoneria si allentò drasticamente quando si lasciò che essa venisse allo scoperto, forse nell'illusione di poter trarre vantaggio dalla visibilità di quel rapporto. In ogni caso, l'infiltrazione e il "noyautage" produssero, in definitiva, esiti scarsissimi.. Va sottolineata, comunque, la cautela adottata fin dall'inizio da Efisio Giglio-Tos, che aveva provveduto a "blindare" in origine l'organigramma dell'Internazionale studenti con un'apposita norma regolamentare, in modo da metterla al riparo da influenze, infiltrazioni, e "scalate" esterne: infatti, un codicillo del regolamento associativo manteneva in vigore il Consiglio federale insediatosi con l'atto di fondazione e perpetuava la stessa carica di direttore nella persona di Giglio-Tos..
Crisi degli ideali universalistici nella temperie storica della Grande guerra
L'alta dimensione utopica dei valori universali affermati e perseguiti dalla Corda Fratres sarebbe stata messa a dura prova dallo scontro con la cruda realtà dei fatti della politica internazionale. L'illusoria fattibilità degli ideali propugnati sarebbe andata a infrangersi contro la realtà politica dei decenni successivi, travolta dagli sconquassi e dai cruenti rivolgimenti di un grande conflitto mondiale, quando ogni "sogno di fratellanza universale [...] s'infranse nelle trincee della prima grande guerra europea"Fabio Roversi Monaco, Ai lettori, prefazione ad Aldo Alessandro Mola, Corda Fratres. Storia di un'associazione internazionale studentesca nell'età dei grandi conflitti (1898 - 1948), 1999 (p. 7). Tuttavia, seppur naufragati e sfumati, i sogni ideali di pace universale e fraternità tra popoli e nazioni si sarebbero rivelati anticipatori di temi e movimenti politici ancora molto in là da venire, che avrebbero iniziato a dispiegare i loro effetti negli organismi sovranazionali e multilaterali delineatisi solo dopo la seconda guerra mondiale.
L'epilogo nel primo dopoguerra La storia dell'associazione terminò nel primo dopoguerra. L'organizzazione, infatti, fu soppressa quando l'avvento del regime fascista determinò l'affermazione, quale formazione studentesca egemonica, del Gruppo Universitario Fascista (GUF), diretta emanazione del Partito Nazionale Fascista. L'ostilità dei gruppi fascisti nei confronti della Corda Fratres andò a saldarsi, in una singolare convergenza di interessi e intenti (anche se non di metodi e strumenti), con l'atteggiamento della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI), l'avversione di quest'ultima essendo motivata dalla considerazione dei cordafratrini quali animatori di una società studentesca dalla natura settaria, e la cui collocazione era percepita come di stretta prossimità o addirittura filiazione liberomuratoriana, due ragioni ritenute sufficientemente valide da giustificare il proposito di "combattere, per quanto cattolicamente, goliardicamente, fucinamente è permesso, l'opera della settaria Corda Fratres, emanazione prettamente massonica"Luca La Rovere, Storia dei Guf: organizzazione, politica e miti della gioventù universitaria fascista (1919-1943), con prefazione di Bruno Bongiovanni, Bollati Boringhieri, 2003 (p. 109)
Organizzazione La federazione internazionale era radicata in molti paesi del mondo, dall'Europa all'America centrale e America Latina: nel periodo 1900-1906 si annoverano sezioni nazionali istituite in Francia, Regno Unito, Belgio, Olanda, Bulgaria, Ungheria, Romania, Svizzera, Argentina, El Salvador, Venezuela.. In ciascuna nazione, poi, esistevano ulteriori articolazioni interne in "consolati" locali: in Italia, ad esempio, i più importanti consolati erano a Torino, Roma, Padova, Genova, Messina, Catania, e Napoli, città nella quale fu stabilita la sede nazionale..
Inno ufficiale
L'associazione disponeva di un proprio inno in latino, il carme alcaico Corda Fratres, composto nel 1898 a Messina da Giovanni Pascoli, allora professore di lingua latina nell'università cittadinaMaurizio Perugi, , Opere, tomo I, 1980 (Nota biografica, a p. XXXVIII); pubblicato il 20 febbraio 1902 sulla «Rivista Internazionale»Luigi Del Santo, Cammei Pascoliani: analisi, illustrazione, esegèsi dei carmi latini e greci minori di Giovanni Pascoli, 1964 (p. 49), periodico ufficiale dell'associazione, l'inno non fu però mai messo in musica, nonostante i buoni intenti di Pietro Mascagni che si era proposto di comporne la parte musicaleMarco Albera, Manlio Collino, Aldo Alessandro Mola, Saecularia Sexta Album. Studenti dell'Università a Torino, sei secoli di storia, 2005, p. 58..
I versi del carme furono anche tradotti in italiano, dallo stesso Pascoli, in un testo ritrovato da Adolfo Gandiglio tra le carte relitte del poeta..
Onorificenze
Note
Bibliografia
Filmografia Corda Fratres, cortometraggio italiano del 1910, di 296 metri (Scheda su CITWF-Complete Index to World Film; scheda su IMDb-Internet Movie Database).
Voci correlate Università in Italia Goliardia Nationes Corda Fratres (inno) Storia dell'Università degli Studi di Torino Festeggiamenti all'Università di Bologna nel 1888
Altri progetti
Categoria:Storia dell'università Categoria:Associazioni studentesche