I vizi morbosi di una governante è un film del 1977, diretto da Filippo Walter Ratti.

Trama La giovane contessa Ileana giunge nella ricca magione di famiglia con i suoi amici: per lo più hippy e studenti appartenenti a movimenti sovversivi. La ricca magione è abitata dal padre di Ileana, paraplegico ed oramai incapace di comunicare a seguito di una grave paralisi e dal fratello minore della ragazza, alienato mentale dedito all'imbalsamazione degli animali. Nella dimora risiedono anche Berta (la governante), un altro domestico ed il medico di famiglia. Alcuni dei ragazzi invitati da Ileana vengono inspiegabilmente uccisi. L'assassino uccide le vittime estirpando loro i bulbi oculari. Il tutto fa credere che l'assassino sia il giovane fratello di Ileana. In realtà l'assassina è Berta, la governante. Con la complicità del medico e del maggiordomo aveva architettato tutto per essere la sola erede della fortuna del conte. Quando si rende conto che il medico e il maggiordomo non sono disposti a coprire i suoi omicidi, perde la testa ed uccide anche loro, venendo scoperta dal commissario di polizia.

Produzione Girato nel 1973 come Gli occhi verdi della morte era pronto per la distribuzione, c'è anche un poster a testimoniarlo, ma non uscì fino a quattro anni dopo.

Luoghi di riprese Come spesso accadeva per queste piccole produzioni nonostante ambientati altrove, in questo caso la Svizzera (in una scena si vedono anche due bandiere messe apposta), anche questo film venne girato nei dintorni di Roma. A parte la breve sequenza iniziale girata a Piazza del Fante sul Lungotevere della Vittoria proprio nella Capitale e un'altra ambientata nella campagna romana, per gli esterni il castello è quello denominato Castello Massimo ad Arsoli, mentre gli interni, o parte di essi, si scelse il Palazzo Borghese di Artena già visto in altri film.

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