Il re dell'aria è un romanzo di avventura fantascientifico di Emilio Salgari, pubblicato nel 1907 dall'editore Bemporad. È il seguito del romanzo I figli dell'aria, di cui riprende i protagonisti.

Storia editoriale Il romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1907 dall'editore Bemporad di Firenze come seguito de I figli dell'aria (1904, Donath). La prima edizione era illustrata da venti tavole del pittore Gennaro D'Amato.

La pubblicazione si inserisce nel passaggio di Salgari dall'editore genovese Donath al fiorentino Bemporad, avvenuto tra il 1906 e il 1907. Bemporad ne curò le ristampe fino agli anni venti; nel 1930 apparve un'edizione presso Sonzogno di Milano con copertina di Alberto della Valle.

Trama

Nello stretto di Tartaria un piccolo gruppo di coraggiosi sbarca sull'isola di Sakalin, nei pressi delle coste della Siberia Meridionale. In quel luogo sperduto sono incarcerati numerosi detenuti politici, tra cui Boris, un ex comandante della corazzata militare russa Pobieda, un tempo da tutti descritto come un coraggioso e valido ufficiale, e fratello di Wassili Starinsky, il capo del gruppo che si impadronisce della prigione e libera i detenuti. Al suo fianco si schierano Rokoff e Fedoro, i due amici già incontrati ne I figli dell'aria, e il polacco Ranzoff, il "Re dell'aria", comandante dello Sparviero, una meravigliosa macchina volante.

La macchina, con a bordo i fuggitivi, percorre la Wladimirka, la via battuta dai forzati in Siberia, e in pochi giorni raggiunge le regioni tropicali. L'aeromobile, partito da Pietroburgo, sorvola quindi il Baltico, la Danimarca meridionale, sfiora le coste della Germania e dei Paesi Bassi, attraversa la Manica, tocca il golfo di Guascogna, giunge a capo di Finisterre; sorvola l'Oceano Atlantico verso le Canarie lasciandosi alle spalle le coste africane, sorvola le isole di Capo Verde fino al prato dell'Atlantide, quel continente scomparso che secondo Salgari si estende tra l'Africa e l'Europa. Fa rotta poi verso le isole di Tristan da Cunha, costeggia le Piccole Antille, i banchi di Bahama, le coste della Florida, la nuova Scozia, Terranova e atterra nei pressi di Boston. Riprenderà infine il viaggio verso lo scoglio dell'Ascensione, sulla dorsale del medio Atlantico, sempre esposta alle furie del mare.

Personaggi Ranzoff Polacco, comandante dello Sparviero, si autoproclama «Re dell'aria». Boris Ex comandante della corazzata russa Pobieda, incarcerato vittima di un complotto ordito dal cugino barone Teriosky. Wassili Starinsky Fratello di Boris, guida il gruppo che libera i detenuti dal penitenziario di Sakalin. Wanda Figlia di Boris, rapita dal barone Teriosky. Barone Teriosky Antagonista, cugino di Boris, responsabile della sua caduta in disgrazia. Fedoro Tenente della cavalleria russa, già protagonista de I figli dell'aria. Rokoff Cosacco, compagno di Fedoro, già protagonista de I figli dell'aria.

Critica Il romanzo è annoverato tra i prodotti della cosiddetta protofantascienza italiana insieme al suo predecessore I figli dell'aria, con cui forma un mini-ciclo all'interno della produzione salgariana. Il critico Riccardo Valla ha descritto il romanzo come incentrato sulle «leggendarie imprese della macchina volante [...] sullo sfondo della guerra russo-giapponese», con innovazioni tecnologiche quali motori navali a propulsione elettrica, bombe ad aria liquida e lo Sparviero mosso da un motore ad aria liquida. Secondo Gianfranco de Turris, Salgari non era generalmente portato per la speculazione avveniristica e raramente inserì nelle sue opere marchingegni che andassero oltre la tecnologia del proprio tempo: lo Sparviero rappresenta in questo senso un'eccezione di rilievo nella sua produzione.

Edizioni

Traduzioni Spagnolo

Note

Voci correlate Storia della fantascienza italiana

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