La verdelite è una varietà di elbaite.

Storia I giacimenti di verdelite situati nel Brasile non furono accessibili prima del XVIII secolo.

Come gemma è stata introdotta abbastanza di recente nel mercato europeo delle pietre preziose.

Abito cristallino I cristalli hanno delle forme di prismi allungati e striati con base triangolare a volte biterminati.

Origine e giacitura La verdelite è tipica delle pegmatiti, ma talora si può trovare in graniti e rocce scistose del tipo: micascisti, calcescisti e cloritoscisti.

Il materiale da taglio viene perlopiù dalle pegmatiti e raramente si rinviene nei depositi alluvionali come ciottoli arrotondati.

Forme in cui si presenta in natura La verdelite appare generalmente priva di inclusioni visibili a prima vista, tuttavia ad occhio nudo si possono vedere dei canali posti in modo irregolare in parte riempiti da liquidi o bollicine gassose.

Talvolta il minerale può presentare l'effetto del gatteggiamento.

Proprietà chimico-fisiche Il minerale è piroelettrico e piezoelettrico. Il minerale presenta pleocroismo.

Località di ritrovamento In Italia: nell'Isola d'Elba; In Brasile: Aracualltinga, Minas Novas e presso Teófilo Otoni (Minas Gerais); nello stato di Piauí In Africa: nel Madagascar; nello Zimbabwe; nel Mozambico; In Asia: nello Sri Lanka; presso il fiume Allingar nella provincia di Laghman (Afghanistan).

Il taglio La pietra viene tagliata a cabochon.

Pietre simili Smeraldo Olivina Tsavolite Dioptasio Zircone

Esemplari notevoli Allo Smithsonian Institution sono conservati delle verdeliti del Mozambico, del peso di 122,9 carati, e del Brasile, pesanti 117 carati.

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