La monaca di Monza - Una storia lombarda è un film del 1969 co-scritto e diretto da Eriprando Visconti.

Per i contenuti velatamente erotici, la pellicola di Visconti ha inaugurato un filone cinematografico conosciuto come tonaca-movie.

Trama Virginia, costretta dal padre a prendere i voti, è la madre superiora di un convento lombardo.

Un giorno, sotto volontà di don Paolo, la religiosa ospita un ricercato di legge, tale Gian Paolo. Tra i due nascerà una relazione focosa e peccaminosa.

Produzione La trama del film è ispirata al personaggio omonimo de I Promessi Sposi.

Parte delle scene sono state girate nel comune di Torre Beretti.

Distribuzione Il film uscì nelle sale italiane il 26 febbraio 1969.

Presentato alla commissione di censura, venne negato la proiezione del film a causa delle numerose sequenze di violenza carnale e da diverse scene di eccessivo e crudo realismo sessuale che sono da considerarsi in violazione al comune senso morale e pertanto offesa al buon costume. Successivamente, alla sua uscita, fu vietato ai minori di 18 anni. Nel 1998, per il passaggio in TV, furono tagliate alcune sequenze e il divieto fu abbassato ai minori di 14 anni.

Venne edito in versione VHS, circolano versioni internazionali in DVD.

Accoglienza Morando Morandini, all'interno del suo omonimo dizionario, recensisce tiepidamente il film.

La rivista FilmTv considera il film «morboso e inutile».

Francesco Arcangeli scrisse un articolo sul Corriere della Sera, lodando l'opera di Visconti come «capolavoro».Corrado Colombo, Prandino - L'altro Visconti, Eif Cinema, Piombino, 2018, p. 62

Note

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