Gli antilegomena (, "quelli di cui si è parlato contro", cioè i "libri oggetto di controversia"G.W.H. Lampe, A Patristic Greek Lexicon, Oxford, 1961, s.v. ἀντιλέγω.) sono quei libri del Nuovo Testamento sulla canonicità dei quali non ci fu accordo nella Chiesa antica. Il termine è utilizzato da Eusebio di Cesarea nella sua Storia Ecclesiastica, nell'elencare i libri in uso in almeno alcune chiese nel IV secolo, prima della chiusura definitiva del canone cristiano del Nuovo Testamento:
Eusebio di Cesarea dunque classifica i libri antilegomena secondo queste categorie:
I libri meno controversi, che furono infine accettati come ispirati: Lettera di Giuda Lettera di Giacomo Seconda lettera di Giovanni Terza lettera di Giovanni Seconda lettera di Pietro
I libri disputati, che non furono ammessi nel canone definitivo, ma che facevano parte dei libri utilizzati da alcune chiese: Didaché Atti di Paolo Pastore di Erma Apocalisse di Pietro Lettera di Barnaba Apocalisse di Giovanni (che fu poi ammessa nel Canone) Vangelo degli Ebrei
I libri "totalmente assurdi ed empi": Vangelo di Pietro, Vangelo di Tommaso, Vangelo di Mattia e di altri simili, Atti di Andrea, Atti di Giovanni
Note
Voci correlate Canone della Bibbia Apocrifo Letteratura cristiana
Collegamenti esterni
Categoria:Letteratura cristiana antica