La nazionale di calcio dell'Australia (Australia men's national soccer team in inglese) è la squadra nazionale di calcio dell'Australia ed è posta sotto la giurisdizione della Football Australia. Dal 1º gennaio 2006 è affiliata all'Asian Football Confederation (AFC), mentre in precedenza lo era all'Oceania Football Confederation (OFC).

Con la vittoria della Coppa d'Asia 2015, l'Australia è diventata l'unica nazionale ad aver vinto il titolo continentale di due confederazioni diverse (AFC e OFC), nello specifico la Coppa d'Asia e la Coppa d'Oceania. È anche l'unica nazionale al mondo ad aver rappresentato due confederazioni diverse (AFC e OFC) nel campionato mondiale di calcio, a cui ha preso parte a 7 edizioni raggiungendo, come miglior risultato, gli ottavi di finale nel 2006 e 2022, e nella Confederations Cup, a cui ha preso parte nel 1997, 2001, 2005 e 2017, ottenendo quale miglior risultato il secondo posto alla prima partecipazione, nel 1997, quando perse la finale con il Brasile.

I giocatori ed i tifosi della nazionale australiana sono soprannominati Socceroos, termine derivante dalla fusione delle parole soccer (in italiano calcio) e kangaroos (in italiano canguri).

Nella classifica mondiale della FIFA, istituita nell'agosto 1993, l'Australia vanta quale miglior posizionamento il 21º posto del luglio 2009, mentre il peggiore piazzamento è il 100º posto del luglio 2014. Occupa attualmente la 27ª posizione della graduatoria.

Storia La nazionale australiana giocò le sue prime partite in un tour svoltosi in Nuova Zelanda nel 1922, nel corso del quale ottenne due sconfitte e un pareggio. Nei 25 anni successivi, Australia, , e ebbero l'occasione di affrontarsi molte volte in partite amichevoli. Con la diminuzione del costo dei viaggi aerei, l'Australia poté ampliare la lista dei propri avversari, anche se il suo isolamento geografico avrebbe continuato a giocare un ruolo fondamentale per lungo tempo.

Primi tentativi di qualificazione ai mondiali La squadra riuscì a qualificarsi per la prima volta al campionato del mondo in occasione dell'edizione del 1974. Dopo 32 anni di tentativi falliti, riuscì nuovamente nell'impresa nel 2005, conseguendo ai play-off contro l' la qualificazione per il campionato del mondo 2006. Tali difficoltà per l'Australia erano dovute anche a quanto era previsto dai regolamenti della FIFA, in base ai quali avrebbe dovuto affrontare una lunga serie di partite per cercare di ottenere la qualificazione al mondiale.

Avversari scomodi Il primo tentativo di qualificazione dell'Australia al campionato del mondo risale al 1965, in vista di . L'anno precedente, in virtù della decisione della FIFA di assegnare qualche posto alle nazionali non europee e non sudamericane, l'Australia avrebbe dovuto disputare i play-off contro la , ma, poiché fino a quel momento la Corea del Nord era un'entità politica non riconosciuta da molte nazioni, inclusa l'Inghilterra, il match si disputò in campo neutro in Cambogia e nel doppio confronto i nordcoreani si imposero nettamente: 6-1 il 21 novembre 1965 e 3-1 tre giorni dopo.

Le successive qualificazioni per le Coppe del mondo del 1970, 1978, 1982 e 1986 videro l'Australia disputare delle gare contro nazioni isolate politicamente (cioè paesi non allineati). Gli avversari, tra gli altri, furono (le nazioni arabe, più vicine geograficamente, si rifiutarono di giocare), (che non era riconosciuta ufficialmente dalla Cina), l' (in cui c'era appena stata una rivoluzione) e la Nuova Zelanda. In ogni caso, il vincitore di questi "tornei preliminari" doveva sempre affrontare in uno spareggio una o due nazionali più forti, provenienti dall'Europa o dal Sudamerica.

Le proteste dell'Australian Soccer Federation e i tentativi di unirsi alla confederazione asiatica furono respinti, ma il percorso di qualificazione fu semplificato da Italia 1990, edizione del mondiale in cui l'OFC ebbe diritto a zero o un posto.

Tentativi di qualificazione al campionato del mondo (1994-2005) La strada dell'Australia verso Stati Uniti 1994 costituì un esempio del difficile percorso di qualificazione che doveva compiere una nazionale proveniente dall'Oceania Football Confederation. Per qualificarsi al mondiale l'Australia dovette, infatti, passare attraverso tre gironi, il primo dei quali fu il girone OFC. L'Australia chiuse in testa il gruppo 1 vincendo quattro gare contro e le , con 13 reti segnate. Quindi giocò contro la nello spareggio del gruppo oceaniano: la gara di andata fu giocata in Nuova Zelanda il 30 maggio 1993 e fu vinta per 1-0 dall'Australia, che si ripeté con il risultato di 3-0 nella partita di ritorno e superò quindi il turno con il punteggio complessivo di 4-0. Avendo vinto lo spareggio, l'Australia dovette affrontare un doppio incontro contro il , seconda classificata del terzo turno delle qualificazioni della zona CONCACAF. La partita di andata fu giocata in Canada il 31 luglio 1993 e vide la vittoria del Canada per 2-1, mentre nella sfida di ritorno, giocato a Sydney il 15 agosto, l'Australia vinse per 2-1, portando così la sfida ai tempi supplementari, nel corso dei quali il punteggio non si sbloccò. Si andò ai tiri di rigore, che furono vinti dall'Australia con il risultato di 4-1. Vincendo l'incontro, la nazionale australiana si era così qualificata per lo spareggio contro la quinta classificata del girone della CONMEBOL, l'. L'andata, disputata a Sydney il 31 ottobre 1993, finì 1-1, mentre la gara di ritorno, disputatasi il 17 novembre, fu vinta per 1-0 dall'Argentina, che riuscì così a guadagnare un posto alla Coppa del mondo del 1994 negli Stati Uniti.

Nel novembre 1997, dopo aver vinto il girone di qualificazione dell'Oceania, l'Australia affrontò l' in due partite, il vincitore delle quali si sarebbe guadagnato un posto alla fase finale dei mondiali di . L'Australia, allenata dall'inglese Terry Venables, riuscì a pareggiare 1-1 in trasferta la gara d'andata contro l'Iran così da dare l'impressione di aver ottenuto un vantaggio per la qualificazione al mondiale. Ciononostante, nella gara di ritorno disputatasi a Melbourne l'Iran riuscì a pareggiare con il punteggio 2-2 nei minuti finali dell'incontro e riuscì così a superare il turno, decisivo per la qualificazione a , grazie alla regola dei gol fuori casa.

Nonostante il fallimento, l'Australia poté riscattarsi nello stesso anno, giocando l'edizione del 1997 della Confederations Cup come vincitrice della Coppa d'Oceania 1996: batté per 3-1 il , e pareggiò per 0-0 contro il campione del mondo. Riuscì a superare il girone come seconda classificata nonostante la sconfitta per 1-0 contro l', qualificandosi per la semifinale contro l'. La sfida con i sudamericani rimarrà sullo 0-0 fino ai tempi regolamentari, in cui l'australiano Harold Kewell sarà autore del golden gol della vittoria. Durante la finale contro il Brasile, la nazionale dell'Australia subì una schiacciante sconfitta per 6-0, pur risultando la prima e sinora unica nazione dell'OFC ad aver ottenuto il secondo posto nella Confederation Cup.

Nel 2001 l'Australia, nonostante non avesse avuto la possibilità di giocare con la formazione titolare, vinse comunque con facilità il girone di qualificazione della confederazione oceaniana. Tra i vari risultati si può ricordare una partita vinta con il risultato di 22-0 contro e un'altra vinta con il risultato record di 31-0 contro le . Nonostante la mancanza di due giocatori fondamentali per la squadra oceaniana, Harry Kewell e Mark Viduka, l'Australia riuscì a vincere contro la lo spareggio della zona OFC. Per accedere alla fase finale del mondiale 2002 dovette affrontare e vincere uno spareggio con la quinta classificata del girone di qualificazione sudamericano, l'. Nella partita di andata a Melbourne l'Australia vinse per 1-0 grazie a un gol su rigore di Kevin Muscat, ma non riuscì a qualificarsi ai mondiali poiché perse per 3-0 la partita di ritorno a Montevideo.

Dopo questi mondiali la FIFA decise che, per accedere alla fase finale del torneo, la prima classificata delle qualificazioni oceaniane non avrebbe più dovuto disputare lo spareggio con la quinta del girone sudamericano. Qualche mese dopo, però, il massimo organo calcistico fece marcia indietro e questo causò non poche polemiche, anche a causa delle pressioni esercitate dalla federazione sudamericana, la CONMEBOL, che difatti si dimostrò (com'era immaginabile) molto soddisfatta di ciò.

Nonostante i deludenti risultati conseguiti ai mondiali o alle qualificazioni, l'Australia riuscì, nel corso di amichevoli o in altre competizioni, a ottenere buoni risultati contro forti squadre europee e sudamericane con vittorie nella Confederations Cup 2001; infatti batterà per 2-0 il , e con un gol di Clayton Zane riuscirà a prevalere contro per 1-0, sarà solo a causa della sconfitta per 1-0 contro la che supererà il girone solo come seconda, venendo eliminata in semifinale dal per 1-0, ma ottenendo il bronzo in una simbolica rivalsa contro il ottenendo la vittoria per 1-0 con un gol di testa di Shaun Marphy. L'Australia pareggiò inoltre con la Francia per 1-1 a Melbourne nel novembre 2001, mentre nel 2003 vinse per 3-1 a Londra un'amichevole contro i rivali tradizionali dell'.

Nel 2004 la squadra fece i primi passi verso la qualificazione al giocando per l'ultima volta la Coppa d'Oceania, le cui partite erano valide anche come qualificazioni oceaniane al mondiale. Il 6 giugno 2004, nell'ultimo incontro, la squadra pareggiò per 2-2 con le , un risultato che permise ai Socceroos di chiudere il girone in testa alla classifica davanti alle Isole Salomone e alla Nuova Zelanda. Malgrado i neozelandesi fossero i favoriti dopo i Socceroos, grazie al secondo posto furono proprio i salomoniani a qualificarsi, insieme agli australiani, sia per la finale di Coppa d'Oceania che per il play-off che assegnava un posto per lo spareggio interzona con la quinta classificata della zona CONMEBOL, valido per l'accesso al mondiale di Germania. Il 9 ottobre 2004 l'Australia batté le Isole Salomone per 1-5 al Lawson Tama Stadium di Honiara e si impose, tre giorni dopo, anche nella sfida di ritorno al Sydney Football Stadium con il punteggio di 6-0, aggiudicandosi così la Coppa d'Oceania per la quarta e ultima volta.

Confederations Cup 2005

Nel giugno 2005 l'Australia partecipò poi, in qualità di campione d'Oceania, alla Confederations Cup 2005. Per gli australiani, alla terza apparizione nella competizione, il torneo che si svolse in Germania fu negativo: la nazionale collezionò tre sconfitte consecutive, contro (4-3), (2-4) e (0-2), chiudendo il proprio cammino nel girone all'ultimo posto in classifica. A causa delle crescenti critiche subite, il 29 giugno 2005 l'allenatore Frank Farina e la federazione interruppero consensualmente la loro collaborazione.

Mondiale 2006

Il 22 luglio 2005 la FFA annunciò che il nuovo allenatore dell'Australia sarebbe stato Guus Hiddink, dopo molte speculazioni da parte dei media australiani sui potenziali candidati e dopo un prematuro annuncio dello stesso Hiddink, che combinava il ruolo di tecnico del con quello di allenatore della nazionale australiana e che rimase sulla panchina dei Socceroos fino alla fine della Coppa del mondo 2006.

Hiddink esordì come CT il 3 settembre 2005 al Sydney Football Stadium, dove l'Australia sconfisse per 7-0 le Isole Salomone nell'andata del play-off che assegnava un posto per lo spareggio interzona contro la quinta classificata del girone CONMEBOL di qualificazione a Germania 2006. Vinta anche la gara di ritorno per 1-2 al Lawson Tama Stadium di Honiara il 6 settembre, l'Australia ottenne la certezza di contendere all' un posto al mondiale tedesco. La squadra di Hiddink disputò poi alcune amichevoli. Nell'ottobre 2005 batté per 5-0 la in amichevole a Londra: fu la vittoria più larga dell'Australia contro una nazionale che comparsa nella fase finale di un mondiale.