La stagione 2011 della NASCAR Sprint Cup Series è stata la 63ª edizione del campionato automobilistico di stock car statunitense. La stagione era costituita da 36 gare più due gare di spettacolo. La prima gara è stata la Daytona 500, tenutasi sulla Daytona International Speedway e l'ultima la Ford 400 tenutasi sulla Homestead-Miami Speedway. La parte finale del campionato, costituita dalle ultime 10 gare, viene chiamata "Chase for the Sprint Cup" ("inseguimento per la Sprint Cup"); a questa parte del campionato partecipano solo i piloti che rientrano nelle prime 12 posizioni della classifica piloti dopo la ventiseiesima gara del campionato. Durante la stagione 2010 la NASCAR, associazione organizzatrice e proprietaria del campionato, annunciò alcuni cambiamenti nel calendario, tra cui l'inserimento di nuove gare sulla Kansas Speedway e sulla Kentucky Speedway e la rimozione di una delle due gare che si corrono sia sulla Atlanta Motor Speedway che sulla Auto Club Speedway. Una volta conclusasi la stagione 2010 la NASCAR annunciò dei cambiamenti anche nel sistema di attribuzione dei punti. Annunciò inoltre che il carburante non sarebbe stato più la benzina senza piombo (o "benzina verde") fornita dalla Sunoco bensì si sarebbe usata la miscela di etanolo chiamata "Sunoco Green E15". Il campionato piloti è stato vinto da Tony Stewart, il campionato a squadre dalla scuderia Stewart Haas Racing ed il campionato case costruttrici è stato vinto dalla Chevrolet.
I test pre-stagionali
La stagione di test pre-campionato è iniziata il 20 gennaio 2011 con una tre giorni di test sulla Daytona International Speedway per testare il nuovo muso delle vetture, così come la nuova superficie. Inoltre nelle sessioni, l'apertura della "flangia di strozzatura dell'aria" (restrictor plate) è stata ridotta passando da una piastra di 30/32 pollici (76/81 cm), usata nei test per gli pneumatici a dicembre, ad una di 29/32 pollici (73/81 cm). Il vice presidente del settore competizioni della NASCAR Robin Pemberton ha dichiarato: "Dobbiamo fare un passo indietro e parlare con le scuderie e guardare le velocità degli ultimi due giorni di test. Penso che abbiamo qualche segnale che abbiamo raggiunto i livelli massimi a 197 e mezzo (mph), in base a fin dove hanno tirato nel flusso d'aria, (la vettura) può essere più o meno veloce, ma è difficile da dirsi".
Alla prima sessione di prove, la mattina del 20 gennaio 2011, hanno partecipato 33 piloti e Clint Bowyer è risultato il più veloce con una velocità di 184.219 mph (296,5 km/h), mentre David Reutimann ha ottenuto la velocità più alta, 195.780 miglia orarie (315,1 km/h), durante la seconda sessione nel pomeriggio.
La terza sessione di prove, prevista per la mattina del 21 gennaio, è stata annullata per pioggia. Alla quarta sessione, tenutasi nel pomeriggio, hanno partecipato 34 piloti e Denny Hamlin è stato il più veloce con una velocità di 196.868 mph (316,8 km/h). Diversi piloti hanno deciso di andarsene dopo la sessione, tra questi anche Reutimann, Martin Truex, Jr., Jimmie Johnson, e Bowyer. Alla quinta sessione, tenutasi la mattina del 22 gennaio, hanno partecipato 29 piloti, ed il più veloce è stato Joey Logano con una velocità di 197.516 mph (317,9 km/h). Brad Keselowski stato il più veloce, con una velocità di 198.605 miglia orarie, nella sessione finale. Una volta conclusasi la fase dei test, il direttore della gestione sportiva della NASCAR, John Darby, ha dichiarato che non considerava dovuta una modifica alla "restrictor plate" che era stata utilizzata nelle sessioni di test di gennaio, lasciando l'apertura a 29/32 pollici.
Riassunto della stagione
Nella prima gara di spettacolo della stagione, la Budweiser Shootout, Denny Hamlin tagliò il traguardo in prima posizione, ma la vittoria della corsa venne assegnata a Kurt Busch perché Hamlin aveva oltrepassato la linea gialla di demarcazione. Trevor Bayne vinse la prima gara della stagione, la Daytona 500 dopo che David Ragan ricevette una penalità per una violazione alla ripartenza. Bayne è così diventato il quinto pilota a vincere la gara per la Wood Brothers Racing e il più giovane pilota di sempre a vincere la Daytona 500 all'età di 20 anni ed un giorno. Il quattro volte campione Jeff Gordon conquistò la vittoria alla Subway Fresh Fit 500 sulla Phoenix International Raceway, dopo essere stato in testa per la maggior parte della gara, mettendo così fine ad una serie di 66 gare senza vittorie. Successivamente, Carl Edwards vinse la Kobalt Tools 400, terza gara della stagione, dopo che Tony Stewart (maggior numero di giri in testa alla corsa) scontò una penalità in "pit road" (corsia dei box). Dopo aver vinto la gara in Nationwide Series il giorno precedente, Kyle Busch tenne testa a Carl Edwards e Jimmie Johnson e conquistò la sua quinta vittoria consecutiva sulla pista di Bristol. Sulla Auto Club Speedway fu Kevin Harvick a trionfare, dopo aver sorpassato Jimmie Johnson all'ultimo giro. Harvick trionfò anche la settimana successiva, sulla Martinsville Speedway, dopo aver sorpassato Dale Earnhardt, Jr. a quattro giri dal traguardo.
La Roush Fenway Racing dominò il week-end alla Texas Motor Speedway, con Matt Kenseth che, dopo essere stato in testa per 196 giri di fila, trova la sua prima vittoria dopo 76 gare. L'ottava gara della stagione, la Aaron's 499, fu una delle due gare della Sprint Cup Series ad avere il record per il maggior numero di cambi di piloti in testa alla corsa. Jimmie Johnson batté Clint Bowyer vincendo sulla Talladega Superspeedway per soli 0,002 secondi, che è il record per minor margine di vittoria nella Serie (soltanto la Carolina Dodge Dealers 400 del 2003 fu vinta da Ricky Craven con lo stesso margine di vittoria). Per la terza stagione consecutiva, Kyle Busch dominò la corsa primaverile a Richmond, rimanendo in testa per 293 dei 400 giri e raccogliendo così la sua seconda vittoria stagionale. Dopo la vittoria negata a Talladega nella AMP Energy 500 del 2008, Regan Smith rimase fuori senza fare il pit stop e, con i vecchi pneumatici, tenne lontano il leader della classifica Carl Edwards vincendo la sua prima gara della stagione per lui e la sua squadra, la Furniture Row Racing, sulla Darlington Raceway nella decima gara della Serie. Facendo un pit-stop da due gomme all'ultimo minuto dell'ultima serie di pit-stop, Matt Kenseth superò l'ex compagno di squadra Mark Martin cogliendo la sua seconda vittoria stagionale nella gara di Dover.
Nella seconda gara speciale (senza attribuzione di punti) della stagione, la NASCAR Sprint All-Star Race XXVII tenutasi sulla Charlotte Motor Speedway, David Ragan e Brad Keselowski chiusero al primo e secondo posto dello Sprint Showdown, mentre Dale Earnhardt, Jr. è stato eletto "pilota preferito dai fan". Il vincitore della gara è stato Carl Edwards che ha dominato degli ultimi due "segmenti" riuscendo a tenere dietro Kyle Busch e ad ottenere la sua prima vittoria nell'All-Star. Le squadre rimasero a Charlotte per la Coca-Cola 600, Dale Earnhardt Jr. rimase a secco di carburante all'ultima curva dell'ultimo giro e venne sorpassato da Kevin Harvick che guadagnò così la sua terza vittoria del 2011. Con 402 giri ed un totale di 603 miglia (970 km), la gara è stata la più lunga nella storia della NASCAR.
Nella STP 400, nuova gara entrata in calendario da quest'anno, sulla Kansas Speedway, Kurt Busch, partito in pole position e in testa per un totale di 152 giri, dovette fermarsi a fare rifornimento a 10 giri dalla fine, consentendo così al compagno di squadra, Brad Keselowski, di battere l'incalzante Dale Earnhardt, Jr. e di cogliere la sua seconda vittoria in carriera. La quattordicesima gara della stagione fu la 5-hour Energy 500 tenutasi a Pocono; un velocissimo pit-stop finale permise a Jeff Gordon di battere Kurt Busch, partito in pole. Gordon si guadagnò la sua 84ª vittoria in carriera, che lo colloca al terzo posto, insieme a Bobby Allison e Darrell Waltrip, nella virtuale classifica per maggior numero di gare vinte nell'"epoca moderna" della NASCAR. La settimana successiva, sulla Michigan International Speedway, Denny Hamlin, vincitore di questa gara anche l'anno precedente, grazie ad n eccellente pit stop finale riuscì a tenere a distanza Matt Kenseth e a conquistare la sua prima vittoria stagionale. La settimana successiva si corse sulla Infineon Raceway, uno dei due circuiti "non ovali" del campionato. Kurt Busch dominò la gara e tenne dietro facilmente Jeff Gordon conquistando la sua prima vittoria del 2011. La serie tornò a Daytona nel weekend del giorno dell'Indipendenza. Il vincitore della "Daytona 500", Trevor Bayne, fu coinvolto in un incidente all'inizio della gara e David Ragan, con l'aiuto del compagno di squadra Matt Kenseth, si rifece dalla sua mancata vittoria alla "Daytona 500" conquistando la sua prima vittoria in "Sprint Cup". La settimana successiva sulla Kentucky Speedway si corse la Quaker State 400, la seconda delle due nuove gare entrate in calendario quest'anno. Kyle Busch dominò la gara e riuscì a tener dietro David Reutimann ottenendo così la sua terza vittoria stagionale.
Alla Lenox Industrial Tools 301 a Loudon, Ryan Newman e Tony Stewart, entrambi piloti della Stewart Haas Racing, partirono rispettivamente in prima e seconda posizione e tali si mantennero fino alla fine della corsa portando Newman alla sua prima vittoria stagionale.
Dopo una settimana di pausa, la Serie si spostò presso il prestigioso circuito di Indianapolis per la Brickyard 400. Nonostante Jeff Gordon avesse la macchina migliore, una migliore strategia ai pit-stop ha portato Paul Menard a battere Gordon e a conquistare la sua prima vittoria in carriera in Sprint Cup Series.
La settimana successiva si corse di nuovo sulla Pocono Raceway. Il trio Denny Hamlin, Kyle Busch e Joey Logano della Joe Gibbs Racing dominò la gara, ma Brad Keselowski, che si era rotto una gamba sulla Road Atlanta, sorpassò Busch a 10 giri dalla fine andando a conquistare la sua seconda vittoria dell'anno.
La settimana successiva, a Watkins Glen, i piloti tornarono su un circuito non ovale. Marcos Ambrose tenne dietro Brad Keselowski e Kyle Busch, evitando alcuni incidenti particolarmente violenti come quello che coinvolse David Reutimann nella "chicane" all'ultimo giro, e conquistò la sua prima vittoria in carriera nella Sprint Cup, diventando così il quinto pilota a vincere la sua prima gara in carriera nel 2011 in questa serie. Ambrose divenne anche il primo australiano in assoluto (e il quarto "non-statunitense") a vincere una gara della Cup Series.
La serie tornò nel Michigan per la Pure Michigan 400 dove Kyle Busch avrebbe dominato la gara, distanziando Jimmie Johnson e ottenendo la sua quarta vittoria del 2011.
A Bristol la gara in notturna Irwin Tools Night Race fu dominata da Jeff Gordon, ma Brad Keselowski, uscito in testa da un velocissimo pit-stop, andò a conquistare la sua terza vittoria del 2011.
La venticinquesima gara della stagione, sulla Atlanta Motor Speedway, fu interrotta e rinviata di due giorni (cioè al martedì successivo) a causa della tempesta tropicale Lee che aveva colpito gli Stati Uniti Sud-orientali nelle giornate di domenica e lunedì. Nella gara Jeff Gordon batté Jimmie Johnson, suo compagno di squadra alla Hendrick Motorsports andando a conquistare la sua terza vittoria stagionale e la sua 85° in carriera nella Sprint Cup Series.
La Wonderful Pistachios 400, ultima gara della stagione regolare, è stata molto combattuta da tutti i piloti che avevano bisogno di entrare nella "Chase for the Championship". Alla fine la spuntò Kevin Harvick col la sua quarta vittoria stagionale. I due posti da "wild card" furono conquistati da Denny Hamlin e Brad Keselowski.
Per la prima volta fu la Chicagoland Speedway ad ospitare la prima gara della "Chase". La gara fu posticipata a lunedì per pioggia. Vinse Tony Stewart, che portò a casa la sua prima vittoria stagionale.