Biografia Padre o zio del medico Facinotto TibergaVincenzo Malacarne, Delle opere de'medici, e de'cerusici che nacquero o fiorirono prima del secolo XVI negli stati della real casa di Savoja, Volume 1, Stamperia Reale, Torino 1786, p. 215., fu rettore delle scuole di Saluzzo nel 1483 e maestro di grammatica fino al 1496. Come afferma lo studioso Vitale, l'ambiente saluzzese aveva visto « nel corso del Quattrocento un'attività umanistica di notevole prestigio, con esponenti quali Antonio Astesano, Bartolomeo Pascali e Facino Tiberga, che avevano saputo dare un contributo onesto e chiaro alla causa degli studia humanitatis »Aa.Vv. Studi piemontesi, Volume 4, Edizioni 2-5, Centro studi piemontesi, Torino 1975, p. 349. A. Vitale-Brovarone, Un maestro umanista saluzzese del Quattrocento, G. G., in Boll. stor.-bibliografico subalpino, LXXIII (1975), pp. 643-654.. All'Astesano, al Pascali e allo stesso Tiberga, possono essere aggiunti anche Giovanni Gauteri, Urbano Aicardi, Luigi Laurenti e Gian Ludovico Vivaldi.
Facino Tiberga compose varie opere di carattere letterario, tra cui Alexandrum [de Villa Dei] interpretatio ex Prisciano, stampata nel luglio 1479 a spese di Ludovico II di Saluzzo, che aveva chiamato da Torino il tipografo Giovanni Fabri per curarne la stampa.
Note
Bibliografia F. Gabotto, Supplemento al Dizionario dei maestri che insegnarono in Piemonte fino al 1500, in Boll. stor.-bibliografico subalpino, XI (1906), p. 135, s.v. Tiberga, Facino; G. Vinay, L'umanesimo subalpino nel secolo XV: studi e ricerche, Torino 1935, pp. 115 s.; A. Vitale-Brovarone, Un maestro umanista saluzzese del Quattrocento, G. G., in Boll. stor.-bibliografico subalpino, LXXIII (1975), pp. 643-654.