Il campionato di Serie C, colloquialmente abbreviato in Serie C e ufficialmente denominato Serie C Sky Wifi a partire dalla stagione 2025-2026 per ragioni di sponsorizzazione, è la terza serie professionistica del campionato italiano di calcio maschile.

Dal 2014 è l'unico campionato organizzato dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, dopo l'unificazione tra Prima e Seconda Divisione in una divisione unica denominata Lega Pro fino al 2017, che ha ripristinato il formato esistente fra il 1935 e il 1978 (anno in cui la C si scisse nelle Serie C1 e C2).

Il 25 maggio 2017 l'assemblea di Lega Pro ha approvato all'unanimità il ritorno alla denominazione originaria, in quanto è stato ritenuto il nome originario quello più rappresentativo per tifosi e appassionati.

Regolamento L'attuale assetto del campionato, in seguito all'approvazione da parte di FIGC e Lega Pro, prevede un totale di 60 squadre ripartite in tre gironi da 20 squadre ciascuno, la cui composizione segue un criterio meramente geografico.

La composizione dei gironi è determinata dalla Lega Pro all'inizio di ogni stagione. Al termine del campionato vengono promosse in Serie B le vincitrici dei tre gironi e la squadra vincitrice dei play-off, ai quali accedono le squadre piazzate dal secondo al decimo posto di ciascun girone più la vincitrice della Coppa Italia di Serie C.

I playoff si articolano su tre fasi: quella del Girone, quella Nazionale e la Final Four. Ad ogni turno prima della Final Four entrano nella competizione nuove squadre.

Il primo turno della fase del Girone vede di fronte le squadre che hanno chiuso la stagione regolare tra quinta alla decima posizione in campionato. In più sarà presente l’undicesima del girone della squadra che ha vinto la Coppa Italia Serie C, qualora essa dovesse arrivare tra la quinta e la decima posizione in classifica. Gli accoppiamenti di questo primo turno vedranno gli incroci in un tabellone a eliminazione diretta e a partita secca: la quinta affronterà la decima, la sesta giocherà con la nona e infine la settima sarà contro l'ottava. In caso di parità al termine dell'incontro, avanza la compagine con la classifica migliore nella stagione regolare.

Le tre squadre vincitrici accedono al secondo turno della fase del Girone, dove entrano in gioco anche le quarte classificate. Gli accoppiamenti vengono determinati sempre in base alla classifica, con le quarte che pescheranno le peggio posizionate in campionato. I criteri del superamento del turno sono i medesimi del precedente.

Al primo turno della seconda fase dei play-off, detta Nazionale, accedono le sei squadre vincitrici del secondo turno della prima fase, due per ogni Girone, le tre squadre terze classificate durante la stagione regolare di ogni Girone e la vincitrice della Coppa Italia di Serie C, per un totale di dieci squadre che daranno vita a cinque partite. Le squadre sono accoppiate per sorteggio con teste di serie (le tre terze classificate nella regular season, la vincitrice della Coppa e la meglio piazzata tra le sei qualificate della prima fase del Girone) e si affrontano in gara di andata e ritorno. In caso di parità nel risultato aggregato, avanza la squadra con la miglior differenza reti e, in caso di parità persistente, la testa di serie.

Al secondo turno della fase Nazionale partecipano le cinque squadre che hanno superato il turno precedente e le tre squadre che hanno chiuso al secondo posto il campionato. I criteri di accoppiamento e di passaggio del turno sono gli stessi del primo turno Nazionale. Le quattro squadre vincitrici accedono così alla terza fase dei play-off, la Final Four.

Il tabellone della Final Four viene determinato tramite sorteggio libero. Le squadre qualificate alle semifinali si affrontano in gare di andata e ritorno. In caso di parità al termine della partita di ritorno, accederà alla finale la formazione con la miglior differenza reti tra le due sfide. In caso di ulteriore parità si disputeranno due tempi supplementari di 15′ ciascuno ed eventualmente i calci di rigore qualora persistesse la parità. Le stesse regole valgono per la finale.

Retrocedono in Serie D un totale di 9 squadre: le ultime classificate di ogni girone retrocedono direttamente, mentre si disputano i play-out tra le squadre classificatesi dal quintultimo al penultimo posto per stabilire la retrocessione di due ulteriori squadre per girone.

La disputa dei play-out avviene dunque tra le squadre classificatesi dal sedicesimo al diciannovesimo posto di ogni girone, accoppiate in base all’ordine di classifica in due incontri di andata e ritorno (diciannovesima contro sedicesima e diciottesima contro diciassettesima). La squadra meglio classificata gioca la partita di ritorno in casa.

In caso di parità di punteggio dopo le gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine della regular season. Le due squadre perdenti di ciascun girone retrocederanno nel campionato di Serie D.

Gli incontri di play-out non si disputano se fra le due squadre ipoteticamente coinvolte il distacco in classifica è superiore agli 8 punti. In questo caso la squadra peggio classificata retrocede direttamente.

Al termine della stagione le squadre vincitrici di ogni girone vengono premiate in una cerimonia ufficiale con un trofeo di riconoscimento: la Coppa della Vittoria. Le squadre vincitrici di ogni girone prendono parte alla Supercoppa di Serie C.

Dalla stagione 2013-14 l'Assocalciatori (AIC) ha ottenuto la cancellazione dell'obbligatorietà dell'utilizzo dei due giovani.

Dalla stagione 2025-26 è stato introdotto il Var a chiamata. Ogni squadra ha due cartellini da dare al quarto uomo per richiedere una revisione Var.

Storia Nascita e allargamento del numero di gironi Fu introdotto nel 1935, a continuazione di una riforma dei campionati nazionali iniziata nel 1929 con la creazione del girone unico nazionale per le prime due divisioni, denominate Serie A e Serie B.

Inizialmente fu costituito da 4 gironi da 16 squadre suddivise su base geografica, che diventarono 5 dall'anno successivo per riportare la serie cadetta a 18 squadre.

Nel 1938 i gironi, formati da un numero variabile da 11 a 14 squadre, diventarono ben 8 e fu perciò necessario il ricorso a due gironi di finale affinché le vincitrici dei gironi si contendessero i quattro posti per la promozione. La formula rimase immutata fino al 1942 (con l'unica nota che quasi tutti i gironi furono portati allo standard di 16 squadre), quando i gironi diventarono 12, sempre con quattro promozioni determinate da due gironi di finale.

Allargamento del dopoguerra Dopo la seconda guerra mondiale vi fu una situazione anomala per tutti i campionati nazionali della stagione 1945-1946, che furono separati fra una Lega Nazionale Alta Italia, che per quanto riguarda le squadre di Serie C ne aggregò un gruppo d'élite alla Serie B mentre strutturò le restanti su 9 gironi con una lunga serie di spareggi per la determinazione delle promozioni, e una Lega Nazionale Centro-Sud che invece inserì tutte le sue società di C in 6 gironi.

Nel campionato successivo la Serie C passò invece sotto l'organizzazione di tre nuove leghe interregionali: la Lega Interregionale Centro formata da 6 gironi, la Lega Interregionale Sud suddivisa in 3 gironi, e la Lega Interregionale Nord che fu conservata in 9 gironi nonostante l'Emilia-Romagna fosse stata scorporata dal calcio settentrionale. Fu quindi raggiunto il record di 18 gironi complessivi, che durò per due stagioni.

Riorganizzazione in 4 gironi Nel 1948 vi fu una riforma della Serie C portata alla formula originaria dei quattro gironi su base interregionale, che raccoglieva le squadre in questa maniera: Girone A: Nord-Ovest Girone B: Nord-Est Girone C: Centro e Sardegna Girone D: Sud e Sicilia Le vincitrici di ciascuno di questi gironi erano promosse in Serie B. Il quarto girone, quello del Sud, fu in particolare caratterizzato da una serie di scandali che ne turbarono lo svolgimento a più riprese.

La Serie C a girone unico Una svolta epocale per la categoria giunse dal Lodo Barassi il quale, perseguendo l'obiettivo di trasformare la Lega Nazionale in un organismo totalmente ed integralmente professionistico, operò un radicale sfoltimento degli organici della terza serie, giudicati del tutto eccessivi per sostenere i gravosi impegni finanziari derivanti da questo storico cambiamento.

Nel 1952 vi fu quindi l'unificazione dei quattro gironi in un unico campionato di terza divisione a carattere nazionale. Standardizzando in tutto e per tutto i tornei della Lega, anche per la Serie C si optò per un numero di 18 partecipanti, esattamente come accadeva per le due categorie superiori. Per quanto riguarda i movimenti divisionali, invece, si definirono due promozioni in cadetteria e quattro retrocessioni in IV Serie. Fu solo nel 1957 che, nel quadro della riforma della categoria sottostante, si scese a sole tre retrocessioni, mentre nel 1958 ci fu addirittura un blocco delle retrocessioni, in vista di una riorganizzazione più ampia. + Tavola di confronto dei titoli sportivi della Serie C 1952-1958 nella piramide calcistica nazionale Serie C 1952-1953 Serie C 2019-2020 Categorie superiori Serie A e Serie B36 squadre Serie A e Serie B40 squadre Posizionamento nella piramidedel miglior titolo sportivo della categoria 37º posto 41º posto Numero di squadreafferenti alla categoria 18 squadre a girone unico 60 squadre in 3 gironi Posizionamento nella piramidedel peggior titolo sportivo della categoria 54º posto 100º posto Categoria inferioree numero di promozioni IV Serie4 promosse Serie D9 promosse

Passaggio alla formula a tre gironi A partire dal 1958 si tornò ad una formula a più gironi (inizialmente due e l'anno successivo tre). Il primo anno vennero prese le 16 squadre che avevano disputato la Serie C la stagione precedente con l'esclusione delle due promosse in serie B, più 23 dalla IV Serie, per un totale di 39 squadre che furono suddivise in due gironi, uno da 21 squadre al Nord e uno da 18 al Centro-Sud.

Nel 1959 vi furono poi due promozioni e nessuna retrocessione, dalla B arrivarono due squadre e 8 furono promosse dalla IV Serie (che diventò poi Serie D), più altre 7 ripescate a completamento dei quadri. Il campionato di Serie C era così organizzato in tre gironi di 18 squadre ciascuno, per un totale di 54 compagini.

Da questo momento, la storia del torneo sarà ricchissima di modifiche e ritocchi, che hanno avuto un notevole influsso, spesso anche radicale, sulla sua composizione.

Per la stagione 1959-60, dunque, si costituì la Lega Nazionale Semiprofessionisti, con sede a Firenze, che aveva il compito di riorganizzare e armonizzare i campionati di Serie C e Serie D (ex IV Serie).

Ogni girone promuoveva una squadra in Serie B e ne retrocedeva 2 in Serie D (3 a partire dal 1968, in seguito all'allargamento dei quadri a 60 squadre).

La prima modifica avvenne nel 1967-68: la Serie C viene allargata a 60 squadre, suddivise in tre gironi da venti squadre ciascuno. Il meccanismo per le promozioni restò però invariato.

La divisione in due serie La Serie C scomparve come campionato unico nel 1978, quando fu divisa in due serie successive: Campionato di Serie C1 (poi Lega Pro Prima Divisione) con due gironi. Campionato di Serie C2 (poi Lega Pro Seconda Divisione) con quattro gironi, poi ridotti a tre nel 1991, e infine a due nel 2011.

La classifica finale del campionato 1977-78 servì per la suddivisione delle squadre nelle due nuove categorie secondo questo schema: la prima classificata di ciascun girone fu promossa in Serie B, le squadre classificate dal secondo al dodicesimo posto furono inserite nel campionato di Serie C1 insieme alle tre retrocesse dalla Serie B, per un totale di 36 squadre suddivise in due gironi da 18 ciascuno,