O salutaris Hostia è un celebre inno liturgico ed eucaristico cattolico, composto da San Tommaso d'Aquino per l'Ufficio, più precisamente per le Lodi Mattutine della festa del Corpus Domini.
L'inno è ricavato dalle ultime due strofe dell'inno Verbum supernum prodiens, scritto dallo stesso santo per il medesimo ufficio di questa festa.È stato mantenuto anche dopo la riforma liturgica nella Liturgia delle Ore, come facoltativo e alternativo ad un inno in lingua volgare.
Queste ultime due strofe vengono usate per la benedizione eucaristica e anche se quest'uso ha vasta diffusione non è prescritto dalle rubriche. Quindi può essere sostituito da un altro inno eucaristico conveniente (ad esempio dal Tantum ergo). Un altro utilizzo è in forma di mottetto alla Messa solenne, cantato subito dopo l'Offertorio.
Pierre de la Rue addirittura sostituì il Benedictus con quest'inno in alcune sue Messe. Compare anche nella Messa a 3 voci in do minore "Aux Orphéonistes" di Charles Gounod e nella Petite messe solennelle di Gioachino Rossini, ma in entrambi i casi dopo il Benedictus.
Sulla melodia gregoriana di O salutaris Hostia si canta anche l'inno polacco Gaude Mater Polonia.
Testo Testo latino O salutaris hostia quae caeli pandis ostium, bella premunt hostilia: da robur, fer auxilium.
Uni trinoque Domino sit sempiterna gloria, qui vitam sine termino nobis donet in patria.
Traduzione in italiano O vittima salvatrice che spalanchi la porta del cielo guerre ostili premono, da' forza, porta aiuto!
Al Dio uno e trino sia una gloria eterna, affinché egli doni a noi una vita senza fine nella patria.
Note
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