Kyle Singler frequenta la South Medford High School a Medford, in Oregon. Durante il suo ultimo anno registra una media di 29,3 punti e 10,6 rimbalzi.
Nel 2006, Singler gioca contro Brandon Jennings nella finale del Les Schwab Invitational.
Viene convocato nella nazionale statunitense Under 18 del 2006, insieme ad altri promettenti talenti come Michael Beasley, Jerryd Bayless e Spencer Hawes, decima scelta assoluta nel Draft 2007.
Singler è anche uno degli otto giocatori presenti in Gunnin' for That#1 Spot, un documentario del 2008 diretto da Adam Yauch dei Beastie Boys, girato nel 2006.
Nell'ottobre del 2006, firma la lettera d'intenti per giocare a basket al college presso la Duke University.
Nel 2007, Singler guida South Medford alla loro prima vittoria di sempre del campionato statale, vincendo 58 - 54 contro i detentori del titolo Lake Oswego High School della stella Kevin Love. Rivincita dell'anno precedente.
Singler è stato membro delle Legends AAU Team, insieme al futuro giocatore della UCLA Kevin Love, e partecipato a molti prestigiosi camp All-American, tra cui il Nike All-American Camp (Indianapolis), il Nike Peach Jam (Augusta) e il Main Event (Las Vegas).
Premi e riconoscimenti
2006 Elite 24 Hoops Classic 2006 giocatore del Second-team Parade All-American 2007 Co-giocatore dell'anno dell'Oregon, pari merito con Kevin Love 2007 Giocatore First-team Parade All-American nel 2007 2007 McDonald's All American 2007 Jordan Brand All-American 2007 Giocatore dell'anno della Oregon Southwest Conference 2007 Giocatore del miglior quintetto dell'OSAA 6A (Oregon School Activity Association) 2007 Vincitore del Campionato dello Stato (OSSA 6A - Oregon)
Carriera universitaria
Primo anno - Matricola (2007-2008) link=File:Kyle_Singler.jpg|destra|miniatura|218x218px|Singler alla Duke Singler gioca con il ruolo di Ala Grande (o 4 nella numerazione standard) e termina la stagione 2007-08 con una media di 13.3 punti e 5.9 rimbalzi a partita, aiutando Duke a raggiungere il record di 28 vittorie e 6 sconfitte. Singler spazza via qualsiasi speculazione su una sua eventuale partecipazione al Draft NBA del 2008 affermando:
"Non penso all'NBA, so che non sono ancora pronto. Ho bisogno di maturare sia fisicamente che mentalmente. Devo diventare più forte e più veloce, e voglio impegnarmi ad imparare a come giocare bene. Mi trovo in un ottimo posto per farlo."
Secondo anno - Sophomore (2008-2009) Nel gennaio 2009, ottiene il suo massimo in carriera con 16 rimbalzi contro Georgetown, una partita in cui Duke vince 76-67. Singler conclude la stagione 2009 come miglior realizzatore della squadra,
raggiungendo, a fine stagione, la media di 16.5 punti a partita.
Terzo anno - Junior (2009-2010) Nel febbraio 2010, Singler segna 30 punti, il suo massimo in carriera, contro Georgia Tech, con 8 su 10 da tre punti: il suo massimo in carriera. Nella finale del torneo ACC (giocando di nuovo contro il Georgia Tech), realizza il suo record personale nei tiri liberi segnati: 14.
Il 28 marzo 2010, nella partita dell'Elite Eight del campionato NCAA, quando Duke sconfisse Baylor accedendo alle Final Four, Singler (667 punti), Jon Scheyer (690 punti) e Nolan Smith (628 punti) divennero il secondo trio nella storia dell'università a segnare almeno 600 punti ciascuno nella stessa stagione. Nella stagione 2001-02 Jason Williams, Carlos Boozer e Mike Dunleavy Jr. furono i primi a realizzare tale impresa per Duke.
Singler con 19 punti nella finale del campionato nazionale, raggiunge quota 707 e, con Scheyer arrivato a quota 728, forma il secondo duo nella storia di Duke a segnare oltre 700 punti ciascuno in una stagione, seguendo le orme di Jason Williams (841) e Shane Battier (778) nel 2001.
Nella stagione 2009-10, Singler è sesto nella classifica di tutti i tempi di Duke per rimbalzi offensivi (272) e settimo per rimbalzi difensivi (490). Nel corso della stagione, registra una media di 17,7 punti e 7,0 rimbalzi a partita. Si classifica 3° nell'ACC (Atlantic Coast Conference) nella percentuale di tiri da 3 punti (.399), 4° nel punteggio, nei tiri da 3 punti realizzati (2,1 a partita; i suoi 8 contro Georgia Tech sono stati il record nell'ACC in una singola partita per la stagione in corso) e nei minuti (35,9) e 7° nella percentuale di tiri liberi (.798).
Le prestazioni di Singler sono determinanti nella conquista del quarto titolo nazionale da parte di Duke; con una media di 20,0 punti, 9,0 rimbalzi e 3,5 assis a partita contro West Virginia e Butler viene nominato miglior giocatore delle Final Four NCAA.
Scheyer lo definì "il giocatore più duro contro cui abbia mai giocato".
Quarto anno - Senior (2010-2011) Dopo il campionato nazionale, Singler prende in considerazione l'idea di partecipare al draft NBA del 2010, ma alla fine decide di rimanere alla Duke per la sua ultima stagione. È nominato giocatore dell'anno della Atlantic Coast Conference (ACC), inserito nella prima squadra All-ACC e nella prima squadra All-American nel pre-campionato.
Il 27 novembre 2010, Singler ha eguagliato il suo record personale di 30 punti giocando contro suo fratello EJ Singler e gli Oregon Ducks . È inserito nella prima squadra dell'Atlantic Coast Conference.
Nel corso della stagione registra una media di 16,9 punti, 6,8 rimbalzi e 1,6 assist in 34,8 minuti a partita per i Duke Blue Devils.
Vengono eliminati agli ottavi di finale dagli Arizona Wildcats con il punteggio di 93-77, Singler, comunque, mette a referto 18 punti.
Premi e riconoscimenti
Quarto miglior marcatore nella storia di Duke (2.392 punti) Seconda squadra All-American NABC (2011) Campione NCAA (2010) Miglior giocatore del torneo di basket NCAA (2010) Atleta universitario dell'anno di Sporting News (2010) Quinto quintetto All-American <i id="mwyA">di Sporting News</i> (2010) Squadra ideale del torneo NCAA Final Four (2010) MVP del torneo ACC (2010) 2 volte inserito nella prima squadra All-ACC (2010–2011) 3 volte inserito nella prima squadra All-Tournament dell'ACC (2009-2011) Seconda squadra All-ACC (2009) Rookie dell'anno dell'ACC (2008) Terza squadra All-ACC (2008) Squadra All-Freshman dell'ACC (2008) Squadra ideale del torneo Maui Invitational (2008) MVP del Maui Invitational (2008)
Carriera professionale
Lucentum Alicante (2011) Nel draft NBA del 2011 viene scelto dai Detroit Pistons (33^ assoluta). A causa del lockout del 2011 (blocco delle partite dal 1º luglio all'8 dicembre 2011 causa disaccordi tra i proprietari delle franchigie e l'Associazione dei giocatori), il 23 agosto firma con il CB Lucentum Alicante, squadra militante in Spagna nella Liga ACB. Il contratto prevede una clausola di uscita per l'NBA al termine del lockout .
Al suo debutto nella Liga ACB, è MVP della prima giornata con 23 punti, 4 rimbalzi e 3 assist.
Al termine del lockout, esercita l'opzione di rescindere il contratto con il club. In 10 presenze con l'Alicante, contribuisce alla vittoria di 7 partite, con una media di 14,4 punti, 3,4 rimbalzi e 1,1 palle rubate.
Real Madrid (2011–2012)
Singler firma per il Real Madrid il 30 novembre 2011.Lucentum Alicante traspasa los derechos de Kyle Singler al Real Madrid
Vince la Coppa del Re del 2012 battendo in finale il Barcellona.
Detroit Pistons (2012–2015)
L'11 luglio 2012 firma per i Detroit Pistons .
Nella stagione 2012-13 viene inserito nella seconda squadra All-Rookie, con una media di 8,8 punti e 4,0 rimbalzi dopo aver giocato in tutte le 82 partite.
Il 22 novembre 2013, nella sconfitta contro gli Atlanta Hawks, mette a segno il record personale di 22 punti.
Nella stagione 2013 - 2014 gioca tutte le 82 partite (36 in quintetto base) con una media di 9,6 punti e 3,7 rimbalzi.
Gioca, invece, 58 partite per i Pistons nella stagione 2014-15 con medie di 7,1 punti, 2,6 rimbalzi e 1,2 assist.
Oklahoma City Thunder (2015–2018) Il 19 febbraio 2015, con uno scambio a tre squadre nel quale partecipano anche gli Utah Jazz, viene ceduto agli Oklahoma City Thunder.
Disputa 26 partite (18 in quintetto base) con gli Oklahoma City Thunder nel finale di stagione, con una media di 3,7 punti e 2,1 rimbalzi.
Il 9 luglio 2015, Singler rinnova il contratto con i Thunder per diversi anni.
Per gran parte dei primi due mesi della stagione 2015-16, viene utilizzato raramente, partendo dalla panchina.
Tra il 24 novembre e la vigilia di Capodanno, Singler rimane fuori per otto partite e in due occasioni ha giocato meno di 60 secondi.
Durante le prime 32 partite della stagione, Singler realizza soltanto sei dei suoi 31 tiri da tre punti.
Inizia a giocare più minuti verso metà gennaio e il 20 gennaio 2016 segna 11 punti, il suo massimo stagionale, con 3/3 da tre punti contro Charlotte Hornets. Totalizzando, alla fine, 68 presenze con medie di 3,4 punti e 2,1 rimbalzi.
Il 9 aprile 2017, mette a referto otto punti, quattro rimbalzi, tre assist e tre palle rubate durante la partita da record del suo compagno di squadra Russell Westbrook contro Denver Nuggets di Danilo Gallinari, vinta 106-105.
Westbrook con 50 punti e tripla doppia diventa il leader di tutti i tempi dell'NBA per triple doppie in una singola stagione.
Singler disputa 32 partite (di cui due in quintetto base) per Oklahoma City durante la stagione 2016-17, con una media di 2,8 punti e 1,5 rimbalzi.
Nella stagione 2017-18, scende in campo 12 volte per i Thunder partendo dalla panchina, registrando medie di 1,9 punti, 0,8 rimbalzi e 0,2 assist.
Il 30 agosto 2018, viene svincolato dai Thunder utilizzando la clausola di allungamento con due anni rimanenti sul suo contratto, ciò significa che egli rimase sul libro paga dei Thunder fino al 2022, molto tempo dopo la fine della sua carriera professionale nel 2019.
Obradoiro (2018–2019) Il 30 settembre 2018 torna in Spagna per una seconda esperienza, sempre nella Liga ACB, firmando un contratto di un anno con il Monbus Obradoiro .
Tenerife (2019) Il 27 giugno 2019 passa all'Iberostar Tenerife, ma il 17 ottobre dello stesso anno annuncia il suo ritiro dal basket professionistico per motivi personali
Statistiche College
| align="left"|2007-2008 | align="left"| | 34 || 34 || 28,6 || 45,7 || 34,0 || 77,4 || 5,8 || 1,4 || 1,1 || 0,7 || 13,3 |- | align="left"|2008-2009 | align="left"| | 37 || 36 || 32,2 || 44,1 || 38,3 || 71,3 || 7,7 || 2,4 || 1,5 || 1,0 || 16,5 |- | style="text-align:left;background:#afe6ba;"|2009-2010† | align="left"| | 40 || 40 || 35,9 || 41,5 || 39,9 || 79,8 || 7,0 || 2,4 || 1,0 || 0,8 || 17,7 |- | align="left"|2010-2011 | align="left"| | 37 || 37 || 34,8 || 43,0 || 32,1 || 80,6 || 6,8 || 1,6 || 0,9 || 0,3 || 16,9 |- class="sortbottom" | colspan="2" align="center" | Carriera | 148 || 147 || 33,0 || 43,3 || 36,3 || 77,3 || 6,9 || 2,0 || 1,1 || 0,7 || 16,2
NBA Regular Season
| align="left"| 2012-2013 | align="left"| | 82 || 74 || 28,0 || 42,8 || 35,0 || 80,6 || 4,0 || 0,9 || 0,7 || 0,5 || 8,8 |- | align="left"| 2013-2014 | align="left"| | 82 || 36 || 28,5 || 44,7 || 38,2 || 82,6 || 3,7 || 0,9 || 0,7 || 0,5 || 9,6 |- | align="left" rowspan=2| 2014-2015 | align="left"| | 54 || 40 || 23,8 || 40,0 || 40,6 || 80,6 || 2,6 || 1,2 || 0,6 || 0,3 || 7,1 |- | align="left"| | 26 || 18 || 17,5 || 33,3 || 37,0 || 68,8 || 2,1 || 0,7 || 0,5 || 0,3 || 3,7 |- | align="left"| 2015-2016 | align="left"| | 77 || 9 || 14,9 || 38,9 || 30,9 || 65,9 || 2,1 || 0,4 || 0,4 || 0,1 || 3,4 |- | align="left"| 2016-2017 | align="left"| | 32 || 2 || 12,0 || 41,0 || 18,9 || 76,5 || 1,5 || 0,3 || 0,2 || 0,2 || 2,8 |- | align="left"| 2017-2018 | align="left"| | 12 || 0 || 4,9 || 33,3 || 40,0 || 53,8 || 0,8 || 0,2 || 0,1 || 0,0 || 1,9 |- class="sortbottom" | colspan="2" align="center" | Carriera | 356 || 172 || 21,9 || 41,8 || 36,2 || 78,6 || 2,9 || 0,8 || 0,6 || 0,3 || 6,5
Play-off
| align="left"| 2016 | align="left"| | 6 || 0 || 8,4 || 33,3 || 50,0 || 0,0 || 1,2 || 0,0 || 0,2 || 0,0 || 1,3 |- | align="left"| 2017 | align="left"|