Cordero è stato autore prolifico, non solo di testi giuridici e saggi, ma anche di romanzi e pamphlet.
Biografia Carriera accademica Ha conseguito il diploma di maturità presso il liceo classico "Silvio Pellico" di Cuneo, vincendo il premio "Alice Schanzer Galimberti" quale miglior studente. Laureatosi con lode e dignità di stampa in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Torino nel 1950, esercitò per breve tempo la professione di avvocato, in seguito abbandonata per dedicarsi esclusivamente all'insegnamento universitario. Allievo del romanista Giuseppe Grosso, è per qualche anno assistente volontario alla cattedra di diritto penale tenuta da Francesco Antolisei. Dopo una breve incursione nel campo del diritto processuale civile in qualità di assistente di Enrico Allorio, ordinario all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si orienta successivamente verso la filosofia del diritto e la procedura penale.
Nel 1958 vince il concorso a professore straordinario di procedura penale, classificato al primo posto da una commissione presieduta da Giovanni Leone. È chiamato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trieste (1958-1960), ed è promosso ordinario nel 1961. È poi chiamato dall'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove gli viene affidato anche l'incarico di insegnamento di Filosofia del Diritto (1960-1974).
Insieme a Giovanni Conso e Giuseppe De Luca fa parte del gruppo di lavoro che nel 1962 Francesco Carnelutti raccoglie intorno a sé per redigere un progetto di riforma del codice di procedura che tuttavia non avrà seguito«Il reclutamento universitario nella seconda metà del Novecento», Atti del convegno (Bologna 3-5 novembre 2025) - Collana di Studi di Storia del diritto medievale e moderno, a cura di Marco Cavina e Lorenzo Maniscalco, pp. 170-171..
In seguito all'esclusione dall'insegnamento per motivi religiosi, è chiamato alla cattedra di procedura penale della Facoltà di Giurisprudenza dall'Università di Torino (1974-1976) e infine nel 1976 dell'Università La Sapienza di Roma (1976-2003), succedendo a Giuseppe Sabatini. Dal 2003 è professore emerito.
Il caso Cordero del 1972 Agli inizi degli anni Settanta è protagonista di un caso emblematico. Per l'insegnamento della filosofia del diritto scrive il libro di testo Gli osservanti, un'analisi del come nascano i sistemi penali, libro rispettoso della sensibilità religiosa ma anche fedele a verità storiche. Nel 1970, il testo viene accusato di eterodossia: ... quel libro cala una sonda nel sottosuolo del comportamento normativo, dai rituali nevrotici ai rendiconti post mortem... Molte formule tramandate non ci fanno bella figura... (dalla "Lettera" di Monsignor Carlo Colombo).
L'Università Cattolica decide di escluderlo dall'insegnamento. Profondamente amareggiato, Cordero riepiloga la vicenda in un pamphlet: Risposta a monsignore. Si rivolge anche alla giustizia amministrativa, la quale a sua volta investe la Corte Costituzionale di una questione di legittimità. Con la sentenza 195/72, la Consulta si pronuncerà per la non fondatezza della questione di legittimità.
Collaborazioni giornalistiche Molto noti sono i suoi frequenti editoriali pubblicati dal 2002 sul quotidiano la Repubblica, dedicati soprattutto al comportamento in ambito processuale di Silvio Berlusconi - da lui soprannominato negli anni «Signor B», «Re Lanterna», «Caimano», «L'Olonese», «Silvius Magnus Fraudolentus» - e alle modifiche legislative in materia giuridica della sua maggioranza parlamentare. La sua scrittura si distingue per la sua ricercata erudizione, spezzata e densa di riferimenti storici.
Editorialista di "la Repubblica" dal 2002 chiamatovi da Ezio Mauro, Franco Cordero si ritirerà discretamente con l'avvento del direttore Calabresi.
Suoi articoli sono usciti sul Corriere della Sera; l'Espresso (nelle due versioni di Stampa); Micromega; l'Unità, il Fatto; Avanti; e molte riviste specializzate.
Cordero e il Caimano Fu appunto in uno dei suoi editoriali, per la prima volta nel 2002, che Cordero paragonò con disprezzo Silvio Berlusconi a un caimano, fornendo così l'ispirazione a Nanni Moretti per il film Il Caimano, la cui trama ruota appunto intorno alla figura di Berlusconi.
Cordero ha spesso riproposto la metafora Berlusconi-Caimano,Come si vede da una nell'archivio de la Repubblica. non mancando di equipararlo a un Mackie Messer della contemporaneità, ossia il criminale senza scrupoli protagonista de L'Opera da tre soldi di Bertolt Brecht.
Pensiero Profondo conoscitore di teologia e di scienze religiose, orienta i suoi interessi sul tema del libero arbitrio e della predestinazione nella dottrina cristiana. Inoltre per Cordero la tipicità penale è uno dei risultati dell'applicazione della razionalità e della logica a fatti verificabili in opposizione allarbitrium del decisore ambiguamente investito, nello stesso tempo, delle funzioni proprie dell'agire politico e di quelle "giurisdizionali": "siccome nomina criminis tassativi e Analogienverbot sono un antidoto, l'unico possibile, allimperium demonico, rendono pessimi servizi alla civiltà del diritto quanti li contestano usando parole talismano [...]: consapevoli o no, reggono la coda a Behemoth e Leviathan".F. Cordero, Criminalia. Nascita dei sistemi penali, Laterza, 1986, p. 135 e seguenti.
«L'idea d'uno Stato dove i poteri legislativo, esecutivo, giudiziario appartengano a organi diversi e siano tutti eguali davanti alla legge» è - secondo Cordero - malvista dalla parte dominante nel Ventunesimo secolo.A riprova, v. Soprattutto, «sono malviste le Costituzioni nate dalla Resistenza. Specie quelle del Sud Europa: in Italia, Grecia, Spagna, Portogallo».
Avvia una profonda riflessione del fenomeno giuridico a seguito della commissione della voce "Diritto" per l'Enciclopedia Einaudi. Si tratta di uno scandaglio nel mondo giuridico senza precedenti; la voce finirà per occupare più di un centinaio di pagine. A seguito di questa immersione nello studio giuridico che coinvolge i più disparati aspetti del sapere (dalla teologia alla psicologia, passando per la mitologia greca, il diritto romano, la filosofia medievale e la storia dell'Inquisizione) Franco Cordero scriverà poco tempo dopo Riti e sapienza del diritto. Anche questo libro di Cordero darà l'avvio ad un vivace dibattito in sede accademica, questa volta però senza conseguenze sul piano disciplinare per l'autore. Sarà il teologo e filosofo Italo Mancini, professore di filosofia del diritto presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Urbino, a criticare con asprezza il testo di Cordero nel suo libro Diritto e società. Studi e testi.
Un giudizio severo su Cordero, sulla sua produzione scientifica e letteraria e sul suo stile è stato emesso anche dal giurista Francesco D'Agostino, il quale nel commemorare il collega sull'Avvenire lo definì « vittima della sua intelligenza labirintica, della sua rigidità ideologica, della sua carenza di flessibilit໫ Franco Cordero, il più scomodo di tutti gli eclettici »..
Opere Il suo manuale Procedura penale, completamente riscritto dopo la riforma del Codice avvenuta nel 1988, è uno dei più importanti testi italiani in materia. Oltre alle pubblicazioni giuridiche, ha scritto numerosi saggi e romanzi. Saggi Gli osservanti. Fenomenologia delle norme, Giuffrè, 1967; Aragno, 2008; La nave di Teseo, 2024 Il sistema negato. Lutero contro Erasmo, De Donato, 1969 Risposta a Monsignore, De Donato, 1970 Trattato di decomposizione, De Donato, 1970. Traduzione in inglese, Against the Catholic System, Cold & Boyers, 1971
La fabbrica della peste, Laterza, Collana Saggi, 1983 e 1985 Riti e sapienza del diritto, Laterza, Roma-Bari, 1981 La fabbrica della peste, Laterza, Roma-Bari, 1984, pp. 440, edizione economica Criminalia. Nascita dei sistemi penali, Laterza, Roma-Bari, 1986 Savonarola, Laterza, Roma-Bari,1986-1988 (biografia di Girolamo Savonarola); cofanetto 4 volumi Voce calamitosa (1452-1494), Collana Storia e Società, Laterza, Roma-Bari, 1986, ISBN 978-88-42-02676-1, pp. 380. Il profeta delle meraviglie (1494-1495), Collana Storia e Società, Laterza, Roma-Bari, 1987, ISBN 978-88-42-02832-1, pp. 570. Demiurgo senza politica (1496-1497), Collana Storia e Società, Laterza, Roma-Bari, 1987, ISBN 978-88-42-02970-0, pp. 678. Agonista perdente (1497-1498), Collana Storia e Società, Laterza, Roma-Bari, 1988, ISBN 978-88-42-03282-3, pp. 832. 2ª edizione: Savonarola, i 4 voll., Collana Universale n.582, Bollati Boringhieri, Torino, 2009, ISBN 978-88-33-92009-2, pp. CCX-2417Da segnalare l'articolo di Franco Cordero, in difesa: Chiose a una grida (La Repubblica, 4 agosto 2009) Le strane regole del signor B., Collana Saggi, Garzanti, Milano, 2003. Premio Bagutta - 2004 Nere lune d'Italia. Segnali da un anno difficile, Collana Saggi, Garzanti, Milano, 2004, ISBN 978-88-11-60038-1, pp. 224. (Festival Scrittorincittà, Cuneo 2004: Lectio magistralis) Fiabe di entropia. L'uomo, Dio, il diavolo, Collana Saggi, Garzanti, Milano, 2005, ISBN 978-88-11-60039-8, pp. 748. Premio Brancati di Saggistica. Aspettando la cometa. Notizie e ipotesi sul climaterio d'Italia, Collana Nuova Cultura, Bollati Boringhieri, Torino, 2008, ISBN 978-88-33-91941-6, pp. 438. Il brodo delle undici. L'Italia nel nodo scorsoio, Collana Temi, Bollati Boringhieri, Torino, 2010, ISBN 978-88-33-92048-1, pp. 194. Giacomo Leopardi - Franco Cordero, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'italiani. Seguito dai pensieri d'un italiano d'oggi, Bollati Boringhieri, 2011 L'opera italiana da due soldi. Regnava Berlusconi, Bollati Boringhieri, Collana Temi n. 221, Torino, 2012, ISBN 978-88-33-92287-4, pp. XII-301. Morbo italico, Collana I Robinson.Letture, Laterza, Roma-Bari, 2013, ISBN 978-88-58-10872-7, pp. 338. Rutulia, Collana In ottavo, Quodlibet, Macerata 2017, ISBN 978-88-74-62875-9, p. 264. 21 settembre 2016. Articoli dal 22 agosto 2013 al giugno 2016.
Romanzi Genus, De Donato, Bari, 1969, pp. 141, Premio Viareggio Opera Prima di Narrativa. Le masche, Collana La Scala, Rizzoli, Milano, I ed. gennaio 1971, pp. 158. Opus, Collana Supercoralli, Einaudi, Torino, 1972, ISBN 978-88-06-33761-2, pp. 191. Pavana, Collana Supercoralli, Einaudi, Torino, 1973-1997, ISBN 978-88-06-35782-5, pp. 206. Viene il re. Romanzo, Bompiani, Milano, 1974, pp. 292. L'opera. Romanzo, Bompiani, Milano, 1975, pp. 348. Passi d'arme, Giuffrè, 1976; Collana Nuovi Coralli n.245, Einaudi, Torino, 1979, pp. 429. Cronaca d'una stregoneria moderna, Laterza, Roma-Bari, 1985, pp. 209. L'armatura. Un'inconsueta traversata del mondo raccontata con strabiliante maestria, Collana Narratori moderni, Garzanti, Milano, 2007, ISBN 978-88-11-68579-1, pp. 661. Premio Internazionale De Lollis (Università di Chieti) Toson d'oro, Collana Le stanze, Edizioni Leima, 2014, ISBN 978-88-98-39516-3, pp. 592. Bellum civile, Collana In ottavo grande n.10, Quodlibet, Macerata, 2017, ISBN 978-88-22-90053-1 pp. 280. La tredicesima cattedra, La nave di Teseo, Milano, 2020.Paolo Di Stefano, "Franco Cordero giurista erudito che narrava storie", Corriere della sera, 9 maggio 2020, p. 49.
Libri Giuridici Le situazioni soggettive nel processo penale, Giappichelli, Torino 1956 (2ª ed. 2022); ISBN 978-8892124073 pp. 320 Contributo allo studio dell'Amnistia nel processo, Giuffrè, Milano 1957; Il giudizio d'onore, Giuffrè, 1959; Tre studi sulle prove penali, Giuffrè 1963; Ideologie del processo penale, Giappichelli, Torino, 1956; Giuffrè, Milano 1966; Ideologie del processo penale, Ristampato nel 1997 dall'Università 'La Sapienza' di Roma, negli Studi in onore, edizione integrata da appendice: - I poteri del Magistrato. - Stilus Curiae. - Strutture d'un codice.- Legalità penale; Procedura penale, Giuffrè, Milano 1966 (9ª ed. 1987); Procedura Penale, [riscritta e aggiornata per il Nuovo codice], Giuffrè, Milano 1991 (9ª ed. 2012); Guida alla procedura penale, UTET 1986;