Il cloruro rameico, nome sistematico cloruro di rame(II), o anche dicloruro di rame, è il composto binario di rame(II) e cloro ed è anche il sale di rame(II) dell'acido cloridrico, avente formula minima CuCl2.

A temperatura ambiente CuCl2 anidro si presenta come cristalli monoclini, igroscopici, di colore giallo bruno, molto solubili in acqua (75,7 g/100 g a 20 °C), mentre il diidrato CuCl2 · 2 H2O è di colore verde azzurro, anch'esso molto solubile in acqua. Nel saggio alla fiamma esso la colora di azzurro acceso, mentre interponendo un vetrino al cobalto si vedono sfumature di colore violetto. Una soluzione acquosa di cloruro rameico può apparire blu-azzurra quando ha bassa concentrazione, verde scuro quando la concentrazione di cloruro rameico è alta.

Il cloruro rameico anidro, a differenza del solfato CuSO4, è abbastanza solubile in diversi solventi organici: 50 g/100 g a 20 °C in alcool assoluto, 58,6 g/100 g a 20 °C in alcool metilico, 24,7 g/100 g a 20 °C in 1-propanolo e 29,9 g/100 g a 20 °C in alcol allilico (CH2=CH−CH2−OH).

Questo sale viene principalmente ottenuto per sintesi ed è difficile trovarlo in natura.

Il cloruro rameico è nocivo e tossico.

Usi ed applicazioni Viene utilizzato per la colorazione dei fuochi artificiali sul blu-verde.

Sintesi Una piccola quantità di cloruro di rame può essere prodotta in laboratorio facendo reagire dell'ossido rameico (CuO) con dell'acido cloridrico (HCl) secondo la reazione: CuO + 2HCl -> CuCl2 + H2O Si può ottenere anche facendo reagire rame metallico con acido cloridrico e acqua ossigenata: Cu + 2HCl + H2O2 -> CuCl2 + 2H2O

Note

Voci correlate tetraclorocuprato

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Rame(II) Categoria:Sali di rame