In telecomunicazioni un dialer è un programma per computer di pochi kilobyte che crea una connessione ad Internet, a un'altra rete di calcolatori o semplicemente a un altro computer tramite la comune linea telefonica PSTN o un collegamento ISDN.
In inglese to dial significa comporre, ma per quanto le diverse accezioni del termine esistano anche nella lingua originale, comunemente si intendono programmi associati a elevate tariffazioni, spesso nascondendo frodi e truffe. Nel senso più tecnico del termine, esistono comunque dialer legittimi.
Dialer legittimi I dialer, letteralmente "compositori" di numeri telefonici, rappresentano in ambito commerciale un tramite per accedere a servizi a sovrapprezzo o a tariffazione speciale. In particolare, il dialer è uno speciale programma autoeseguibile che altera i parametri della connessione a internet impostati sul computer dell'utente, agendo sul numero telefonico del collegamento e sostituendolo con un numero a pagamento maggiorato su prefissi internazionali satellitari o speciali. Una percentuale della somma fatturata per la chiamata/connessione viene girata dal gestore telefonico ad una terza società titolare delle numerazioni indicate.
Con la diffusione delle connessioni a banda larga e la maggiore familiarità degli utenti verso i sistemi operativi, questa categoria di programmi è caduta in disuso, sostituita da connessioni ADSL sempre attive e da utenti che impostano manualmente i parametri di connessione tramite modem remoto, cambiando periodicamente operatore telefonico.
Il problema si ripropone per tablet e smartphone che dispongono di connessioni a banda larga, ma non permanenti, e che comunque sono terminali in grado di comporre una numerazione per dirottare la connessione su altre numerazioni a pagamento. Le parti in gioco sono tre: il Content Service Provider, che fornisce i contenuti acquistabili sul telefono, in genere giochi, loghi e suonerie, servizi a carattere erotico; il Service Provider, cioè l'operatore telefonico titolare della numerazione; l'Access Provider, ovvero gli altri operatori telefonici che consentono l'accesso ai propri clienti. A questi soggetti si aggiungono i titolari dei siti che si rivolgono a un'agenzia pubblicitaria per avere inserzioni come i banner: le agenzie fungono da intermediari fra siti e agenzie inserzioniste e mettono all'asta gli spazi, fra le aziende che sono interessate a pagare la pubblicità su Internet. Fra questi offerenti, vi sono i Content Service Provider, che però non partecipano direttamente all'asta, ma lo fanno tramite i publisher che materialmente inseriscono nel sito il banner''' pubblicitario con un codice JavaScript che simula il click dell'utente e lo dirotta verso numerazioni a pagamento: in questo modo il titolare del sito, pur ospitando un codice potenzialmente dannoso per l'utente, non compie nessuna azione al riguardo e non si assume responsabilità verso uno spazio pubblicitario affidato tramite un'agenzia a un publisher inserzionista, e da questi autonomamente gestito. I publisher sono per altro aziende al solito extra comunitarie, spesso di paesi dell'Est, quindi difficili da perseguire; anche perché nascono, muoiono e rinascono (con diverso nome) in poco tempo.
Diversi sistemi operativi contengono già un tale componente per permettere connessioni attraverso il Point-to-Point Protocol (PPP). Spesso i provider di accesso a Internet forniscono un CD-ROM di installazione per semplificare il processo di configurazione del dialer che si occuperà della connessione ad Internet. Tale configurazione può essere impostata manualmente inserendo il numero telefonico (unico a livello nazionale, con prefisso 702), eventualmente nome utente e parola chiave, che ormai molti operatori non richiedono più per accettare una connessione.
In Italia un provvedimento dell'autorità garante della primavera 2002 prevede alcune norme per la pubblicazione dei costi, nella stessa pagina in cui i dialer vengono proposti. Diversamente dalle normative europee per l'etichettatura, nonché di quelle per la pubblicità dei servizi telefonici, non sono stati regolamentati gli obblighi di visualizzazione dei tariffari, riguardo a colore, formato e dimensione dei caratteri.
Dialer illegali
La maggioranza di programmi dialer sono creati per connettersi a numeri a tariffazione speciale, ad insaputa dell'utente. Solo una frazione limitata di questi dispositivi contiene l'indicazione corretta e visibile del costo, mentre la maggior parte dei dialer impostati per connettersi a numeri a tariffazione speciale utilizza metodi illegali, rientrando così nel reato di truffa.
Inserire un dialer è per un webmaster un'opportunità per guadagnare dal proprio sito. Esso si concretizza generalmente in pagamenti mensili di una percentuale sui minuti di connessione che risultino provenire dall'indirizzo IP del webmaster (ovvero da utenti del suo sito che hanno cliccato il banner o autorizzato, non consapevoli del rischio, il download di software maligno). Incentivo a tale tipo di guadagni è l'impraticabilità per i webmaster dell'invio di fatture all'utente per le informazioni o altri servizi erogati dal sito, e l'automatico l'addebito in bolletta, il che, di fatto, è il modo più sicuro per ottenere il pagamento.
Inoltre, l'uso di dialer ammortizza nel commercio pubblicitario via Internet la quasi totale sparizione del pay per click (su inserzioni pubblicitarie), avendo i navigatori capito come aggirare facilmente i pop-up (con appositi programmi come la Google Toolbar, o disabilitandoli dal browser).
Varie aziende che si occupano di dialer forniscono banner, numeri a pagamento e una percentuale al webmaster interessato a prendere parte al progetto. Costui deve solo contattare queste aziende, le quali invieranno via posta elettronica tutto il materiale, pronto da "incollare" nel sito. L'eccezionale facilità di installazione, che non richiede capacità di programmazione, ha favorito decisamente lo sviluppo del fenomeno dialer nei primi anni di diffusione.
La creazione di un dialer comporta l'onere di un'autorizzazione ministeriale per ottenere la numerazione, che viene registrata presso il Ministero. Varie società acquistano blocchi di numeri e li rivendono o subappaltano ad altre; ciò rende difficile risalire al titolare del dialer dal quale è stato truffato l'utente. La gran parte delle ricerche in questo senso termina di fronte a società fantasma con sede legale nei paradisi fiscali, di fatto rendendo irreperibili i veri fautori della truffa. Singole persone o società stipulano contratti con compagnie telefoniche italiane o straniere, che possono rifiutarsi di fornire informazioni per identificare il titolare del contratto. Analogamente gli importi vengono accreditati in Paesi dove il segreto bancario vieta di fornire il nominativo del titolare del conto corrente.
Talora questi dialer tentano di accedere piuttosto che a un singolo nodo (il PC di chi ha la super-bolletta), all'intera rete di un operatore di telefonia, installandosi dapprima su computer collegati alla Intranet dell'operatore telefonico (come postazioni dei call-center o di personale con privilegi di amministratore), per allargarsi poi come virus a tutti i nodi della rete.
I dialer possono installarsi e creare connessioni a pagamento anche su dispositivi di rete come modem e router, dai quali la propagazione in rete è ancora meno protetta. Da alcuni di questi centri (come Milano e Roma), parte fisicamente la dorsale Internet, dalla quale partono i cavi che convogliano il traffico web nazionale e danno banda alle centrali telefoniche; qui, in particolare, i dati viaggiano alla velocità di gigabit al secondo e il dialer può propagarsi velocemente. L'utente, semplicemente componendo il numero dell'operatore coinvolto, può trovarsi il dialer sul computer senza aver visitato nessun sito porno o di loghi e suonerie (il virus proviene da dispositivi di rete cui si è dovuto connettere per avere accesso a Internet). L'operatore telefonico a sua volta aggiorna l'antivirus aziendale, per impedire la propagazione del dialer e il firewall per bloccare connessioni a pagamento dalle postazioni di proprietà dell'azienda; contestualmente, però, non aggiorna i blocchi delle numerazioni a pagamento agli utenti che hanno richiesto la disabilitazione, né ha l'obbligo di comunicare ai clienti l'esistenza di un pericolo, che proviene da un bug irrisolto nella sicurezza della propria Intranet.
Essendo i dialer classificati come "servizi a valore aggiunto", vengono abilitati all'utente senza sua richiesta, e la disabilitazione può essere a pagamento. Si tratta di un controsenso presente ai clienti di molti operatori telefonici, che si trovano a pagare per terminare un servizio mai richiesto.
La tariffazione dialer scatta anche se non si fruisce del servizio specifico (ossia non viene effettuato alcun download se non quello di alcune pagine del sito): se c'è informativa, di solito il numero a pagamento funziona solo su un sito, per accedere ai suoi servizi; i dialer che tendono a nascondersi "funzionano" per l'accesso a qualunque sito e sono illegali anche in presenza di informativa in quanto svolgono attività di ISP senza autorizzazione.
Se non avvertono della connessione a pagamento, i dialer sono illegali. Il titolare del servizio dialer deve indicare fin dal primo contatto modalità e costi del servizio. Diversamente, si tratta di pubblicità ingannevoleAgcm, n. 12276 del 24/07/2003. Spesso l'avviso è presente, ma poco visibile, a fondo pagina, scritto con caratteri piccoli o in lingue straniere che spingono il navigatore a credere si tratti di un innocuo plug-in da installare. La legge, però, non prevede alcuna specifica sulla dimensione del carattere o sulla visibilità delle tariffe.
Predisporre un servizio cui gli utenti possano connettersi tramite un numero telefonico speciale non è molto costoso e permette di ottenere rapidamente discreti profitti, specialmente se i metodi usati non sono proprio ortodossi. Le tariffe sono infatti molto elevate (nell'ordine di diversi euro al minuto) e la lentezza della connessione costringe l'utente a tempi di connessione piuttosto lunghi.
Il metodo meno invasivo che questi software maligni usano per convincere l'utente ad installarli è fornire informazioni incomplete. Sono numerosi i siti Web che promettono loghi e suonerie per il telefono cellulare, canzoni e file MP3, ricette culinarie, immagini pornografiche gratuitamente, a patto che il navigatore installi un certo programma, anch'esso offerto gratuitamente. Il programma è in realtà un dialer che si connette a numeri telefonici dall'elevato costo (anche 3 euro/minuto), di solito un file .exe (ossia un file eseguibile). Le informazioni sul prezzo e sul numero chiamato sono spesso assenti o nascoste, inducendo di fatto l'utente a credere che i servizi offerti siano effettivamente gratuiti.
La maggior parte dei dialer maligni usa però metodi ancora più discutibili: sfruttano i bug dei browser o dei programmi di posta elettronica per installarsi automaticamente, in maniera analoga a trojan e spyware; disabilitano l'altoparlante del modem e i messaggi che normalmente appaiono durante la connessione, in modo che l'utente non si accorga della disconnessione o della composizione di un numero diverso da quello dell'ISP dai toni dei numeri durante la composizione; si sostituiscono alla connessione predefinita, in modo da essere utilizzato inconsapevolmente dall'utente ad ogni collegamento ad Internet, con risultati devastanti per le finanze della vittima; tentano inoltre di impedire la propria disinstallazione, avviando automaticamente all'avvio un processo che provvede alla reinstallazione qualora l'utente tenti di cancellare il malware (anche questo comportamento è simile a quello di spyware e trojan).