Listruzione domiciliare è una forma di istruzione svolta al di fuori delle strutture istituzionali pubbliche e private, quali le scuole.

Ci sono varie motivazioni a favore dell'istruzione domiciliare, che normalmente ha una struttura e un'organizzazione completamente differente rispetto alle regole e organizzazione della scuola dell'obbligo.

Può essere finalizzata a garantire il diritto allo studio dei ragazzini impossibilitati a frequentare la scuola per gravi motivi di salute. L'obiettivo di questa istituzione è di consentire ai giovani una continuità nel percorso di apprendimento, sul piano sia relazionale, che cognitivo e didattico, al di là della malattia. Essa si può svolgere presso il domicilio del fanciullo, oppure anche in ospedale. Nel primo caso, essa è organizzata e gestita dalla scuola a cui è iscritta la persona in obbligo di istruzione. Nel secondo caso, essa è gestita a livello ospedaliero.

In molti casi, anche in assenza di problemi di salute, l'istruzione domiciliare è un'opzione legale per i genitori che vogliono formare i figli in ambienti di apprendimento diversi da quelli esistenti nelle scuole vicine.

L'istruzione domiciliare può riconoscere i membri della famiglia come tutori e insegnanti dei propri figli, in tal caso si parla di istruzione parentale, ma esistono allo stesso modo diverse realtà, come quella di ingaggiare insegnanti privati per tenere lezioni ai propri figli all'interno dell'ambiente domiciliare.

Si tratta di un fenomeno che è sempre esistito, essendo stato in passato l'unica forma di istruzione intellettuale.

Tipi di istruzione domiciliare L'ampia gamma di forme e metodi di istruzione parentale è difficile da classificare, tuttavia, dal punto di vista dell'uso del materiale curriculare, possiamo individuare almeno due tipologie, fra le quali ogni famiglia può beneficiare di un educatore: L'istruzione gratuita e senza scuola. L'istruzione operata da genitori riuniti in associazione, in un luogo che li ospita, pensato in alternativa alla scuola secondaria superiore. Curriculum Istruzione sotto la supervisione di una scuola o di università.

Istruzione libera o non formale Si basa sul principio che ogni bambino possiede la capacità intrinseca di apprendere, e che l'infanzia è il momento della vita migliore per scoprire il proprio potenziale. D'altra parte si ritiene che per raggiungere l'integrazione nella società sia molto più naturale vivere in essa piuttosto che isolati nelle aule scolastiche.

In questo modo i bambini e i genitori si concentrano solo sull'integrazione dei bambini con il maggior numero possibile di attività quotidiane, lavoro, divertimento, e così via.

Curriculum educativo domestico Si basa sul principio del riconoscimento dei curriculum esistenti nelle scuole e nelle università come i più adeguati ad essere insegnati e appresi dai bambini, considerando il loro monitoraggio e conseguimento come una parte importante dello sviluppo sociale del bambino. Così, i genitori agiscono come intermediari educativi tra la scuola e i propri figli. Essendo i genitori a gestire tutto il processo di apprendimento sotto il controllo dell'"ombrello" istituzionale, possono anche essere valutati insieme ai bambini.

Forme intermedie di istruzione parentale La maggioranza delle famiglie che ha scelto l'istruzione parentale entro le mura domestiche ha optato tra i due metodi sopra descritti, adottando diversi gradi di rigidità nella trasmissione verticale del sapere proveniente da qualsiasi programma o da uno autonomo, fornendo allo stesso tempo diversi gradi di libertà nell'apprendimento dei loro figli.

Storia dell'istruzione domiciliare La nascita della scuola dell'obbligo

La scuola dell'obbligo più antica ebbe inizio in Occidente nel tardo Seicento e nel primo Settecento negli stati tedeschi di Gotha, Heidelheim, Calemberg e in particolare in PrussiaEducation: Free and Compulsory - Murray N. Rothbard, Mises Institute. Negli Stati Uniti, il primo stato ad approvare una legge obbligatoria per l'educazione fu il Massachusetts, nel 1789, e venne stabilito nel 1852 un vero e proprio "sistema moderno di istruzione di Stato obbligatorio". Durante questo periodo era ordinario che la maggior parte dei genitori usasse i libri per l'istruzione in casa come Fireside Education, 1828, oppure Helps to Education In The Homes Of Our Countries di Burton e Warren, 1863, o i servizi dei docenti itineranti, nella misura in cui i mezzi e le opportunità lo consentivano. Dopo che lo Stato del Massachusetts impose il suo sistema, altri stati iniziarono a rendere obbligatoria la frequenza scolastica, ma nel 1912, A.A. Berle della Università di Tufts affermava che i precedenti venti anni di educazione di massa erano stati un fallimento e che centinaia di genitori gli avevano chiesto come poter educare i propri figli a casa.

Inizio dell'era moderna A partire dagli anni 1970, le premesse e l'efficacia dell'istruzione obbligatoria venne contestata dalla pubblicazione di libri come Descolarizzare la società di Ivan Illich, 1970 e No More Public School, di Harold Bennett, 1972. Queste idee trovano posto nella riforma della scuola John Caldwell Holt che scrisse, nel 1976 Instead of Education: Ways To Help People Do Things Better Dopo la pubblicazione del libro, Holt è stato contattato dalle famiglie di tutti gli Stati Uniti, che avevano preso la decisione di educare i propri figli a casa. Successivamente, Holt iniziò a pubblicare una rivista dedicata alla educazione domestica chiamata Growing Without Schooling.

Quasi contemporaneamente, nella seconda metà del decennio degli anni settanta, gli educatori Ray e Dorothy Moore cominciarono a documentare e pubblicare i risultati delle loro ricerche sull'ottimizzazione della formazione nei bambini, il cui principale risultato è stato che i bambini non dovrebbero entrare nel sistema di istruzione formale prima dei dieci anni di età al fine di ottenere dei risultati ottimali dal punto di vista educativo e sociale. Il Moore ha inoltre adottato la formazione parentale ed è diventato uno dei principali sostenitori del sistema attraverso la pubblicazione di libri quali: Better Late Than Early (1975) e Home Grown Kids (1984).

La filosofia di base di John Holt per l'istruzione è semplice: "In sostanza ... l'animale umano è un animale da apprendimento, ci piace imparare, noi siamo bravi a farlo, non è necessario mostrarci come farlo. Ciò che uccide il processo sono coloro che interferiscono con esso o tentano di regolamentarlo o controllarlo." Non c'era una grande distanza da essa per raggiungere il concetto di istruzione parentale, e Holt sostenne più tardi, nel 1980: "Voglio chiarire che non vedo l'istruzione parentale come una sorta di risposta alle deficienze delle scuole. Penso che la famiglia è la base adeguata per l'esplorazione del mondo che intendiamo per apprendimento o istruzione. La casa sarebbe la base migliore, non importa quanto siano valide le scuole". Holt scrisse un libro sull'istruzione parentale, Teach Your Own (1981), e continuò sperando in un tipo di riforma descolarizzante più espansiva in materia di istruzione nel suo complesso, fino alla sua morte nel 1985.

In Spagna le teorie di Holt sono conosciute a partire dagli anni Ottanta grazie alla rivista Crecer sin escuela, l’unica ad essere pubblicata con continuità da maggio 1991 a dicembre 2002, per un numero complessivo di 71 articoli. Gli altri periodici diffusi hanno una diffusione marginale e sono: El buzón ,un bollettino interno autofinanziato e autogestito dalle famiglie che vede la pubblicazione di 6 numeri dal 1993 al 1997, e Aprender sin escuela, editato da Elsa Haas dall’agosto del 1989 e che arriva a pubblicare solo due bollettini. A differenza degli Stati Uniti, la linea ufficiale delle famiglie (capeggiata da Péter Szil e Bippan Norberg, editori di Crecer sin escuela) non ha una condotta pedagogica comune, ma la maggioranza è contraria alla legalizzazione e regolarizzazione di questa pratica, preferendo viverla al margine della legalità ed evitando i controlli statali. Così, dopo gli anni Novanta, i movimenti e le teorie degli ‘Unschooler’ hanno continuato a svilupparsi su un binario parallelo a quello statale.

Negli anni Ottanta il movimento diventa così esteso che nel 1993 questa pratica pedagogica viene riconosciuta in 50 paesi membri degli Stati Uniti.

Sviluppi successivi Negli ultimi anni, anche in altri contesti internazionali, approfittando delle aperture normative concesse dalle costituzioni, sono nate diverse scuole ‘alternative’, più o meno al margine della tradizionalità. Anche in questo caso, eccetto la famosa Summerhill inglese, che ha attirato l’attenzione dei pedagogisti fin dal suo atto costitutivo, per le altre realtà si hanno pochi approfondimenti. Per poterle classificare in modo da descrivere aspetti comuni, F. Codello e I. Stella hanno utilizzato l’espressione ‘scuole non autoritarie' perché tra gli aspetti più innovativi vi è la rinuncia alla valutazione e classificazione delle prove degli alunni e l’autogestione, da parte dei genitori e degli studenti, per quanto riguarda i percorsi curriculari e i progetti pedagogici. Tra queste rientrano: Escola do Ponte (Portogallo); Tamariki School (Nuova Zelanda); Hall School (Inghilterra); Sand School (Inghilterra); Frei Skole (Danimarca); Sudbury School (Inghilterra); Freue Scule (Brema); Carl Rogers (Budapest); Scuola Bonaventure (Francia); Villaggi Campill (rete internazionale); Granja escuelas (Spagna); scuole Wolford (rete internazionale).

Magistero della Chiesa cattolica Con l'enciclica Sapientiae Christianae del 1890, il papa Leone XIII si espresse a favore del diritto dei genitori cattolici di provvedere in autonomia all'educazione cristiana dei propri figli ovvero all'interno di istituti scolastici indipendenti dagli Stati i cui programmi e metodi didattici non fossero in linea con la dottrina e l'etica della chiesa. Secondo il documento, mediante il Sacramento del Matrimonio i coniugi assumono un diritto-dovere nell'educazione della prole il quale appartiene all'ordine divino e naturale della creazione. (al n. 42).

Situazione internazionale In alcuni Paesi l'istruzione domiciliare ("homeschooling") è vietata dalla legge, e pertanto non costituisce un'alternativa lecita alla frequenza obbligatoria delle scuole pubbliche o private riconosciute dalla pubblica autorità.

In altri Paesi (come Belgio e Irlanda) il diritto all'istruzione domiciliare è sancito in Costituzione. Nella maggioranza dei Paesi in cui è legale, l'istruzione domiciliare è subordinata alla supervisione di un istituto statale (ed eventualmente di uno privato accreditato), e al superamento di un esame annuale per poter conseguire il titolo di studio presso di esso. Per un ristretto numero di Paesi sono indicati alcuni aspetti inerenti alla modalità di esame: in Finlandia è una verifica sia orale che scritta, in Portogallo deve avere luogo in lingua madre, in Colombia è equiparabile al SAT statunitense.

Di frequente, l'istruzione domiciliare è ammessa per allievi che presentano particolari esigenze: diversamente abili, malati cronici, appartenenti a famiglie espatriate. La Repubblica Federale Tedesca è uno dei Paesi che prevede l'eccezione giuridica di più ampia portata, in quanto l'istruzione domiciliare è genericamente prevista come diritto di studenti per i quali la prosecuzione della regolare frequenza scolastica creerebbe un’indebita difficoltà di apprendimento.

La legislazione francese prescrive controlli ispettivi a cadenza annuale, mentre l'Islanda limita la possibilità di insegnamento ai soli docenti qualificati dal possesso di certificazioni specifiche.

Africa Paese o regione Status Statistiche Riferimenti Sierra Leone Illegale, l'istruzione pubblica è obbligatoria senza eccezioni note. 1 Sudafrica Legale come scelta alternativa al sistema pubblico di istruzione obbligatoria. Tra i 30 000 e i 100 000 allievi 1

America settentrionale