Laeroporto di Manduria, noto anche come aeroporto di Manduria-Torrino o ex aeroporto Torrino, è un aeroporto militare dismesso situato nel territorio comunale di Manduria, in Puglia, circa 5 km a nord dell'abitato. Il sedime, appartenente alla Marina Militare, si estende per oltre 166 ettari e comprende l'area dell'antica pista di volo, una masseria in disuso e alcuni fabbricati un tempo destinati all'alloggiamento del personale militare.
Utilizzato durante la seconda guerra mondiale, il campo ospitò reparti della Regia Aeronautica e nell'estate del 1943 divenne una delle basi operative del 5º Stormo Tuffatori, trasferitovi dopo gli attacchi subiti dall'aeroporto di Crotone. Dopo l'armistizio passò sotto il controllo alleato e, dalla fine del 1943, fu impiegato dalla Fifteenth Air Force statunitense come base del 450th Bombardment Group, equipaggiato con B-24 Liberator.
Storia
Impiego italiano Il campo d'aviazione era già operativo durante la seconda guerra mondiale e fu utilizzato dalla Regia Aeronautica per reparti da caccia, bombardamento e bombardamento a tuffo. Nell'estate del 1943, durante la fase più intensa delle operazioni nel Mediterraneo, vi fu trasferito il 5º Stormo Tuffatori, impegnato con i Re.2002 contro le forze alleate sbarcate in Sicilia.
Il reparto proveniva dall'aeroporto di Crotone, dove il 13 luglio B-24 della Ninth Air Force avevano attaccato il campo di Sant'Anna; nel bombardamento furono distrutti quindici Re.2002 del 5º Stormo insieme a Fiat G.50 dei reparti d'assalto, ma una striscia venne successivamente ripristinata e gli apparecchi superstiti furono riparati, permettendo allo Stormo di trasferirsi a Manduria con sedici Re.2002 efficienti.
Dalla nuova base il reparto riprese rapidamente l'attività operativa e il 19 luglio quindici Re.2002 furono impiegati contro una formazione navale presso Capo Santa Croce, azione nella quale andarono perduti sei apparecchi e altri due furono danneggiati. Lo Stormo continuò a operare da Manduria durante le settimane successive sotto il comando di Giuseppe Cenni, subentrato a Guido Nobili dopo la morte di quest'ultimo nelle operazioni del 10 luglio.
Con l'avvio dell'Operazione Baytown, il 3 settembre 1943 dieci Re.2002 decollarono da Manduria per contrastare gli sbarchi alleati nella Calabria meridionale, rientrando senza perdite; il giorno successivo dodici apparecchi partirono per una nuova missione nell'area dello Stretto di Messina, durante la quale la formazione italiana fu intercettata da caccia britannici. Nel combattimento furono abbattuti diversi velivoli e tra i piloti caduti vi fu lo stesso Cenni, il cui Re.2002 precipitò nell'area dell'Aspromonte. L'armistizio era stato firmato il giorno precedente, ma sarebbe stato reso pubblico soltanto l'8 settembre.
Periodo alleato Dopo l'armistizio il campo passò sotto il controllo delle forze alleate e venne destinato all'impiego da parte delle United States Army Air Forces. Dal 20 dicembre 1943 Manduria divenne la base del 450th Bombardment Group (Heavy), appartenente alla Fifteenth Air Force e formato dal 720th, 721st, 722nd e 723rd Bombardment Squadron, equipaggiati con bombardieri quadrimotori B-24 Liberator.
L'arrivo degli equipaggi di volo iniziò il 20 dicembre, mentre i reparti terrestri raggiunsero progressivamente la base tra la fine dello stesso mese e il gennaio 1944. Le condizioni iniziali del campo furono difficili a causa delle piogge, che avevano reso fangosa gran parte dell'area, rendendo necessari lavori di sistemazione delle strutture e degli alloggi prima del pieno avvio delle operazioni.
La prima missione di combattimento del gruppo da Manduria ebbe luogo l'8 gennaio 1944, con un attacco contro l'aeroporto di Mostar, in Jugoslavia. Da allora la base fu utilizzata per operazioni di bombardamento strategico contro obiettivi situati nell'Italia settentrionale, nei Balcani e nell'Europa centrale, comprendenti impianti industriali, raffinerie, infrastrutture ferroviarie, aeroporti e installazioni militari. Tra l'8 gennaio 1944 e il 26 aprile 1945 il 450th Bombardment Group effettuò da Manduria 265 missioni di combattimento, rimanendo basato sul campo fino al maggio 1945.
Dopoguerra Terminato il conflitto, l'aeroporto perse progressivamente la propria funzione operativa e venne successivamente dismesso. Il sedime è rimasto nell'ambito del patrimonio della Difesa e appartiene alla Marina Militare; la documentazione di Difesa Servizi descrive ancora la presenza dell'antica striscia di atterraggio, di una masseria in disuso e di edifici originariamente destinati agli alloggi del personale militare.
Note
Bibliografia
Voci correlate 5º Stormo Aeroporto di Crotone Bombardamenti di Crotone Giuseppe Cenni Operazione Baytown
Collegamenti esterni
Manduria Categoria:Aeroporti militari italiani del passato Categoria:Manduria