L'Ambasciata d'Italia a Kabul è la missione diplomatica della Repubblica Italiana nella Repubblica Islamica dell'Afghanistan.

La sede dell'ambasciata si trova a Kabul, sulla Great Massoud Road.

A seguito della ripresa del controllo talebano del 2021, la missione diplomatica in Afghanistan è stata temporaneamente ricollocata a Doha, in Qatar, per continuare a mantenere un livello di engagement nel paese attraverso il Processo di Doha.

Storia Il palazzo fu costruito nel 1974 su progetto dell'architetto Andrea Bruno in Great Massoud Road. L'ambasciata italiana in Afghanistan è stata aperta nel 1922 e chiusa nel gennaio 1993 in seguito all'inizio della guerra civile tra Talebani e Alleanza del Nord. L'ambasciata è stata riaperta il 31 dicembre 2001, poi la sede è stata ristrutturata dal 2004 al 2007 alla presenza del sottosegretario ai Beni culturali Vittorio Sgarbi.

Al suo interno è stata costruita una cappella cattolica. È attualmente l'unico luogo in cui può essere celebrata la Messa in tutto il Paese: tale privilegio fu concesso all'Italia con gli accordi del 1921 per essere stato il primo Stato a riconoscere l'indipendenza dell'Afghanistan, avvenuta nel 1919. La cappella è stata inaugurata nel 1933 e sin d'allora è tenuta dall'Ordine dei Barnabiti.

Nel 2021, a causa dell'offensiva talebana, l'ambasciata e la relativa chiesetta sono state chiuse per tempo indeterminato dal Ministero degli esteri.

Note

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