Biografia Nativo dell'isola di Ceo, nacque nella città di Iulide.
Come ci ricorda Diogene Laerzio, fu allievo di LiconeDiogene Laerzio, Vite dei filosofi, V 70, 74., che era succeduto a Stratone di Lampsaco come scolarca del Liceo dal 269 a.C. circa. Dopo la morte di Licone, avvenuta nel 225 a.C. circa, Aristone gli successe come capo della scuola.
Opere Diogene Laerzio, dopo aver enumerato le sue opereDiogene Laerzio, Vite dei filosofi, VII 163., dice che Panezio e Sosicrate gliele hanno attribuite tutte, eccetto le lettere, attribuite all'omonimo stoico di Chio. Si trattava diː Protrettico (2 libr); Sulla dottrina di Zenone; Dialoghi; Lezioni (6 libri); Conversazioni filosofiche (6 libri); Commentari (3 libri); Sentenze (11 libri); Contro i retori; Contro Alessino; Contro i dialettici (3 libri); A Cleante.
Ateneo di Naucrati cita più volte le Conversazioni sull'amoreAteneo di Naucrati, Deipnosophistai X 419, XIII 563, XV 674., mentre sappiamo di un LiconePlutarco, De Audiendis poetis, 14e., opera dedicata al maestro.
Il dialogo Titono o Sulla Vecchiaia fu utilizzato, nelle argomentazioni, da Cicerone nel suo Cato Maior, come l'autore stesso esplicita nella dedica all'amico Tito Pomponio Attico1, 3..
Altri titoli erano Sull'adulazione, Sull'arroganzaFilodemo di Gadara, Sui vizi, 10., Su EraclitoDiogene Laerzio, IX 3..
Secondo CiceroneNell'Antologia PalatinaAntologia Palatina, VI 303, VII 457. sono inoltre presenti due epigrammi che, nonostante non vi sia alcuna conferma, sono comunemente attribuiti ad Aristone.
Note
Bibliografia W. Fortenbaugh, Aristo of Ceos, Text, Translation, and Discussion, New York, Routledge, 2006.
Collegamenti esterni
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