La diocesi di Tabraca () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Tabraca, corrispondente alla città di Tabarka in Tunisia, Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, p. 1479. è un'antica sede episcopale della provincia romana dell'Africa Proconsolare, il cui primate era il vescovo di Cartagine.
La città era ricca di edifici cristiani. Tra di essi si distinguono diverse chiese, di cui una, dotata di battistero, identificata con la possibile sede vescovile. Molti mosaici e iscrizioni cristiane sono conservate al museo del Bardo di Tunisi. Innumerevoli sono anche le sepolture trovate negli scavi archeologici, molte delle quali appartenevano a religiose. Tabraca infatti aveva due monasteri, uno maschile ed uno femminile, di cui fu superiora, durante l'epoca vandala, santa Massima, ricordata nel martirologio romano alla data del 16 ottobre, con i martiri Martiniano e Saturiano, che subirono la persecuzione all'epoca del re Genserico. Mesnage, L'Afrique chrétienne, pp. 150-152.
Sono quattro i vescovi conosciuti di Tabraca. Vittorico partecipò al concilio di Cartagine convocato il 1º settembre 256 da san Cipriano per discutere della questione relativa alla validità del battesimo amministrato dagli eretici, e figura al 25º posto nelle Sententiae episcoporum. S. Thasci Caecili Cypriani opera omnia, Recensuit et commentario critico instruxit Guilelmus Hartel, Corpus scriptorum ecclesiasticorum latinorum (CSEL), volumen III, pars I (Praefatio et Libelli), Vindobonae, 1868, p. 446.
Morcelli aggiunge il vescovo Donaziano, che apparterrebbe invece, come documenta Mesnage, alla diocesi di Telepte.
Alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana, presero parte il cattolico Rusticiano e il donatista Clarenzio. Rusticiano prese parte anche al concilio cartaginese del 397, sottoscrivendo gli atti della seconda sessione; ed era ancora vivo nel 416 quando prese parte ad un altro concilio a Cartagine contro i pelagiani. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1010 (Rusticianus 1). Clarenzio è forse da identificare con un omonimo vescovo donatista che prima del 397 ebbe una controversia con Agostino e Alipio. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 209 (Clarentius).
A Tabraca viene attribuito anche Clarissimo, episcopus sanctae ecclesiae Tauracinae, che prese parte al concilio antimonotelita di Cartagine del 646 e sottoscrisse la lettera sinodale dei vescovi della Proconsolare indirizzata a Paolo II di Costantinopoli, che poi fu letta durante il concilio lateranense del 649. Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 150. Concilium Lateranense a. 649 celebratum, ed. Rudolf Riedinger, Acta conciliorum oecumenicorum. Series Secunda. Volumen primum, Berlin, 1984, p. 93, nº 49.
Dal XVIII secolo Tabraca è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 12 febbraio 2005 il vescovo titolare è Pedro Joaquín Hernández Cantarero, C.M.F., vicario apostolico del Darién.
Cronotassi Vescovi Vittorico † (menzionato nel 256) Donaziano ? † (menzionato nel 398)Attribuito da Mesnage alla diocesi di Telepte. Rusticiano † (prima del 397 - dopo il 416) Clarenzio † (prima del 397 ? - dopo il 411) (vescovo donatista) Clarissimo † (menzionato nel 646)
Vescovi titolari Pierre Brigot, M.E.P. † (22 gennaio 1755 - 8 novembre 1791 deceduto) San Jean-Gabriel-Taurin Dufresse, M.E.P. † (24 luglio 1798 - 14 settembre 1815 deceduto) Edward Kernan † (6 febbraio 1818 - 19 novembre 1824 succeduto vescovo di Clogher) Rémi Gaulin † (10 maggio 1833 - 14 gennaio 1840 succeduto vescovo di Kingston) Bernardino di Milia, O.F.M.Cap. † (27 marzo 1884 - 4 giugno 1891 nominato vescovo di Larino) Antonin Guillermain, M.Afr. † (12 gennaio 1895 - 14 luglio 1896 deceduto) Henri Streicher, M.Afr. † (1º febbraio 1897 - 2 giugno 1933 nominato arcivescovo titolare di Brisi) Auguste-Joseph-Marie Cogneau † (23 giugno 1933 - 12 aprile 1952 deceduto) Georges Kettel, C.I.C.M. † (24 marzo 1953 - 10 novembre 1959 nominato vescovo di Kabinda) Quintino Carlo Bertamo Olwell, C.P. † (19 gennaio 1961 - 30 gennaio 1972 deceduto) Antônio Agostinho Marochi † (27 settembre 1973 - 2 febbraio 1976 nominato vescovo di Presidente Prudente) Sebastian Acol Dalis † (18 novembre 1987 - 27 ottobre 2004 deceduto) Pedro Joaquín Hernández Cantarero, C.M.F., dal 12 febbraio 2005
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 468 Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, Volume I, Brescia, 1816, pp. 293–294 e 308 Thabraca su Catholic Encyclopedia Duval Noël, L'évêque et la cathédrale en Afrique du Nord, in Actes du XIe congrès international d'archéologie chrétienne, École Française de Rome, 1989, pp. 374 e 394 Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, pp. 150–152 Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 6, p. 398; vol. 7, pp. 363–364; vol. 8, p. 543 Henri Jaubert, Anciens évêchés et ruines chrétiennes de la Numidie et de la Sitifienne, in Recueil des Notices et Mémoires de la Société archéologique de Constantine, vol. 46, 1913, pp. 79–80 André Mandouze, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 1. Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Paris, Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1982
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org Thabraca sul sito dell'Associazione storico-culturale di Sant'Agostino
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