Biografia Secondo PorfirioPorfirio, Vita di Plotino, 7, nacque in Etruria, il che spiegherebbe il suo nomignolo, Tusco. Studiò inizialmente le opere di Numenio di Apamea per poi passare a frequentare le lezioni tenute da Plotino, con il quale entrò in contatto dopo tre anni dalla venuta a Roma del maestroPorfirio, Vita di Plotino, 3.

Sembra che Amelio non fosse il suo vero nome, ma che fosse stato scelto dal filosofo per comunicare il suo disprezzo per le cose del mondo, in ossequio alla dottrina filosofica da lui professata; il termine greco ἀμέλεια (ameleia), infatti, significa "noncuranza"Lorenzo Rocci, Vocabolario Greco-italiano (trentaquattresima edizione), 1989, Società Editrice Dante Alighieri, Città di Castello, pag. 87. Tuttavia Amelio - afferma Porfirio - preferiva chiamarsi Amerio, in quanto più vicino a αμέρεια, ossia "indivisibilità"Lorenzo Rocci, Vocabolario Greco-italiano (trentaquattresima edizione), 1989, Società Editrice Dante Alighieri, Città di Castello, pag. 88.

Opere Sappiamo che Amelio leggeva e scriveva moltissimo e memorizzava praticamente tutti gli insegnamenti di Numenio. Secondo Porfirio arrivò a scrivere oltre cento volumi. Plotino lo riteneva uno dei suoi discepoli più validi. Fu proprio Amelio a convincere Porfirio della veridicità della dottrina plotinianaPorfirio, Vita di Plotino, 18

La sua opera più importante è un trattato, composto da quaranta libri, che presenta un'argomentazione in cui viene dimostrata l'originalità della dottrina plotiniana, che invece si pretendeva copiata da NumenioPorfirio, Vita di Plotino, 16-18.

Note

Bibliografia Luc Brisson, Amélius: Sa vie, son œuvre, sa doctrine, son style, in: Aufstieg und Niedergang der römischen Welt. Serie II, vol. 36/2, Berlino, Walter de Gruyter, 1987, pp 793–860.

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