La diocesi di Tuburnica () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Tuburnica, nei pressi di Sidi-Ali-bel-Kassem a 10 km circa da Chemtou nell'ovest della Tunisia, Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, p. 1491. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1315. è un'antica sede episcopale della provincia romana dell'Africa Proconsolare, il cui primate era il vescovo di Cartagine.
Sono due i vescovi certi attribuibili a questa antica diocesi. Alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana, prese parte il cattolico Enea, senza rivale donatista. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 47 (Aeneas).
Crescenzo partecipò al concilio antimonotelita di Cartagine del 646 e sottoscrisse la lettera sinodale dei vescovi della Proconsolare indirizzata a Paolo II di Costantinopoli, che poi fu letta durante il concilio lateranense del 649. Toulotte, Proconsulaire, p. 281. Concilium Lateranense a. 649 celebratum, ed. Rudolf Riedinger, Acta conciliorum oecumenicorum. Series Secunda. Volumen primum, Berlin, 1984, p. 93, nº 17. Crescens, Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit. Kriskes 4, Prosopography of the Byzantine Empire.
Controversa invece è l'attribuzione di un terzo vescovo. Morcelli infatti attribuisce a Tuburnica anche il vescovo Repositus Sutunurcensis, che Mesnage invece assegna alla sede di Sutunurca, Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 23. e Toulotte alla sede di Tubernuca Toulotte, Proconsulaire, p. 299.. Reposito è menzionato da san Cipriano in una lettera a papa Cornelio, accusandolo di aver abiurato la fede cristiana in occasione della persecuzione e di aver trascinato nell'abiura la maggior parte dei suoi fedeli. S. Thasci Caecili Cypriani opera omnia, Recensuit et commentario critico instruxit Guilelmus Hartel, Corpus scriptorum ecclesiasticorum latinorum (CSEL), volumen III, pars I (Praefatio et Libelli), Vindobonae, 1868, p. 678.
Dal 1933 Tuburnica è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dall'11 dicembre 2015 il vescovo titolare è Rolf Steinhäuser, vescovo ausiliare di Colonia.
Cronotassi Vescovi Reposito ? † (menzionato nel 256) Enea † (menzionato nel 411) Crescenzo † (menzionato nel 646)
Vescovi titolari Attilio Beltramino, I.M.C. † (8 gennaio 1948 - 25 marzo 1953 nominato vescovo di Iringa) Cyprien-Louis-Pierre-Clément Tourel † (4 febbraio 1955 - 24 febbraio 1958 nominato vescovo di Montpellier) Heinrich Tenhumberg † (28 maggio 1958 - 7 luglio 1969 nominato vescovo di Münster) Barthélémy Malunga † (24 luglio 1969 - 11 marzo 1971 nominato vescovo di Kamina) Matthias N'Gartéri Mayadi † (28 ottobre 1985 - 7 marzo 1987 nominato vescovo di Sarh) José Saraiva Martins, C.M.F. (26 maggio 1988 - 21 febbraio 2001 nominato cardinale diacono di Nostra Signora del Sacro Cuore) Christpher Michael Cardone, O.P. (27 marzo 2001 - 19 ottobre 2004 nominato vescovo di Auki) José Leopoldo González González (15 novembre 2005 - 19 marzo 2015 nominato vescovo di Nogales) Rolf Steinhäuser, dall'11 dicembre 2015
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 469 Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, Volume I, Brescia, 1816, p. 333 Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, pp. 26–27 Anatole Toulotte, Géographie de l'Afrique chrétienne, vol. I Proconsulaire, Rennes-Paris, 1892, pp. 280-281 André Mandouze, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 1. Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Paris, Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1982
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
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