La diocesi di Utica () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Utica, identificata con la località di Bordj bou Chateur Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, p. 1527. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1311 e 1317. nel governatorato di Ariana in Tunisia, è un'antica sede episcopale della provincia romana dell'Africa Proconsolare, il cui primate era il vescovo di Cartagine.
Utica fu luogo di una feroce persecuzione contro i cristiani a metà del III secolo. Il Martirologio Romano, ricorda il 18 agosto il massacro di molti martiri, oltre 300, nella località nota con il nome di Massa Candida; tre giorni anche il vescovo Quadrato subì la stessa sorte. Questi fatti sarebbero avvenuti nel 258 o 259.Bibliotheca sanctorum, vol. X, 1270-1271.
Sono oltre una decina i vescovi documentati di Utica. Aurelio intervenne al concilio di Cartagine convocato il 1º settembre 256 da san Cipriano per discutere della questione relativa alla validità del battesimo amministrato dagli eretici, e figura al 41º posto nelle Sententiae episcoporum. S. Thasci Caecili Cypriani opera omnia, Recensuit et commentario critico instruxit Guilelmus Hartel, Corpus scriptorum ecclesiasticorum latinorum (CSEL), volumen III, pars I (Praefatio et Libelli), Vindobonae, 1868, p. 451.
Mauro fu accusato da Felice di Abthugni di simonia durante la persecuzione del 303, per aver acquistato dai magistrati romani la dichiarazione di assolvimento degli obblighi di legge. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 715.
Vittore prese parte al concilio di Arles del 314 assieme a Ceciliano di Cartagine, e sottoscrisse la lettera a papa Silvestro I. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), p. 1155 (Victor 7). Era ricordato nel Martirologio romano alla data del 23 agosto.
Quieto assistette al concilio cartaginese presieduto da Grato nel 345/348Per la datazione di questo concilio: Concilia Africae, ed. Munier, pp. 3-10. e figura al 10º posto nel preambolo degli atti conciliari. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), p. 938 (Quietus 1).
Alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana, presero parte il cattolico Vittore e il donatista Gedudo. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 529. Probabilmente Vittore è da identificare con il vescovo omonimo che, prima di ottobre 408, fu ferito dai donatisti, assieme ai vescovi Evodio di Uzali e Teasio Memblositanus. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), p. 1161 (Victor 23).
Il nome di Florentino appare al 22º posto nella lista dei vescovi della Proconsolare convocati a Cartagine dal re vandalo Unerico nel 484; Florentino era già in esilio in Corsica al momento della convocazione. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 470 (Florentinus 5.
Faustiniano prese parte al concilio cartaginese convocato da Bonifaco il 5-6 febbraio 525. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), p. 384 (Faustinianus 4).
Il vescovo Giunilio, scrittore ecclesiastico verso la metà del VI secolo, dedicò le sue opere a Primasio di Adrumeto; incerta è tuttavia la sua attribuzione alla sede di Utica. Toulotte, Proconsulaire, p. 321.
Flaviano fu tra i presenti al concilio antimonotelita di Cartagine del 646 e sottoscrisse la lettera sinodale indirizzata a Paolo II di Costantinopoli, che poi fu letta durante il concilio lateranense del 649. Toulotte, Proconsulaire, p. 322.
Dopo la conquista araba dell'Africa, è noto il vescovo Potentino, che, esiliato in Spagna, intervenne al concilio di Toledo del 684.
Dal XVI secolo Utica è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 29 luglio 2024 l'arcivescovo, titolo personale, titolare è Philippe Curbelié, sottosegretario del Dicastero per la dottrina della fede.
Cronotassi Vescovi Aurelio † (menzionato nel 256) San Quadrato † (menzionato nel 258 o 259) Mauro † (menzionato nel 303) Vittore I † (menzionato nel 314) Quieto † (menzionato nel 345/348) Vittore II † (prima del 408 - dopo il 411) Gedudo † (menzionato nel 411) (vescovo donatista)<ref>Dopo Gedudo, Morcelli aggiunge il vescovo Galloniano, presente al concilio cartaginese del 419, che tuttavia era vescovo della diocesi di Utina. Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 44. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 520. Toulotte, Proconsulaire, p. 318.</ref> Florentino † (menzionato nel 484) Faustiniano † (menzionato nel 525) Giunilio † (menzionato nel 556 circa) Flaviano † (menzionato nel 646) Potentino † (menzionato nel 684)
Vescovi titolari Pedro del Campo † (4 luglio 1516 - ?) Pedro Carmelet, O.S.A. † (3 giugno 1517 - ?) Enrico del Congo † (5 maggio 1518 - ?) Giovanni Battista, O.P. † (circa 1542 - ?) Domingo Romeo, O.P. † (1544 - 5 gennaio 1563 deceduto) Antonio García de Valtorres, O.Cist. † (22 marzo 1564 - ?) Marcantonio Oradino † (26 ottobre 1565 - ?) Giovanni Battista Maremonti † (17 marzo 1567 - 14 agosto 1577 nominato vescovo di Sora) Felice Ambrosino † (4 luglio 1578 - ?) Malaquías Asso, O.Cist. † (19 luglio 1591 - 23 maggio 1594 nominato vescovo di Jaca) Francisco Ugarte, O.Cist. † (23 ottobre 1606 - 1617 deceduto) García Gil Manrique † (5 marzo 1618 - 30 agosto 1627 nominato vescovo di Gerona) Alonso Godina † (20 agosto 1629 - 28 febbraio 1630 deceduto) Martino Bonacina † (26 maggio 1631 - dopo il 9 giugno 1631 deceduto) Juan Arroyo † (7 dicembre 1654 - 16 dicembre 1656 deceduto) Diego de Gatica, O. de M. † (29 luglio 1658 - 17 aprile 1667 deceduto) Giovanni Riquelme † (17 settembre 1668 - 22 febbraio 1671 deceduto) Melchior de Escuda † (24 agosto 1671 - prima del 6 febbraio 1680 deceduto) Johann Daniel von Gudenus † (29 aprile 1680 - 11 febbraio 1694 deceduto) Joachimus Skirmunt † (8 agosto 1701 - ? deceduto) Stanisław Józef Hozjusz † (5 dicembre 1718 - 16 settembre 1720 nominato vescovo di Wenden) Henricus Howard † (30 settembre 1720 - 2 dicembre 1720 deceduto) François Louis Sanguessa, O.F.M. † (28 maggio 1721 - 9 aprile 1722 succeduto vescovo di Roermond) Jean-Baptiste-Frézal Charbonnier, M.Afr. † (14 gennaio 1887 - 16 marzo 1888 deceduto) Léonce Bridoux, M.Afr. † (15 giugno 1888 - 20 ottobre 1890 deceduto) Adolphe Lechaptois, M.Afr. † (19 giugno 1891 - 30 novembre 1917 deceduto) Emile-Fernand Sauvant, M.Afr. † (8 luglio 1921 - 19 dicembre 1939 deceduto) Giuseppe Stella † (13 novembre 1943 - 7 settembre 1945 nominato vescovo di Luni o la Spezia, Sarzana e Brugnato) Paul-Marie-Maurice Perrin † (7 giugno 1947 - 29 ottobre 1953 nominato arcivescovo di Cartagine) Giuseppe Garneri † (25 marzo 1954 - 2 luglio 1954 nominato vescovo di Susa) Oronzo Caldarola † (27 novembre 1954 - 6 febbraio 1963 deceduto) Guido Maria Casullo † (11 febbraio 1963 - 26 maggio 1978 dimesso) Jean Yves Marie Sahuquet † (11 dicembre 1978 - 15 maggio 1985 nominato vescovo coadiutore di Tarbes e Lourdes) Léon Hégelé † (9 settembre 1985 - 11 febbraio 2014 deceduto) Nicolò Anselmi (10 gennaio 2015 - 17 novembre 2022 nominato vescovo di Rimini) Philippe Curbelié, dal 29 luglio 2024
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 470 Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, Volume I, Brescia, 1816, pp. 362–363 Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi'', vol. 3, p. 324; vol. 4, p. 355; vol. 5, pp. 400–401 Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, pp. 44–45 André Mandouze, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 1. Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Paris, Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1982 Anatole Toulotte, Géographie de l'Afrique chrétienne. Proconsulaire, Rennes-Paris, 1892, pp. 318-323
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
Utica Utica