La mula de Parenzo () è una canzone popolare in lingua veneta di probabili origini istriane. Sia il testo che la canzone sono di autori anonimi, esistono più versioni del testo e alcune differenze negli accordi di accompagnamento.

Nota nell'Italia settentrionale, in Istria e nel Quarnero, e anche in alcune zone della Slovenia occidentale e della Dalmazia, la canzone ha diverse varianti, attribuibili ai vari dialetti della lingua veneta parlati nella Regione Friuli Venezia Giulia: il dialetto bisiaco e triestino, l'istroveneto ecc. Si tratta di una canzone di origini antiche che si riferisce alla città istriana di Parenzo (), dove gli abitanti parlavano, e ancora oggi in parte parlano, il dialetto istroveneto. La canzone è particolarmente diffusa in tutti i territori dell'ex Litorale Austriaco, anche tra le popolazioni di lingua slovena e croata. La canzone è conosciuta anche come La mé morósa vècia, Tutti mi chiamano bionda e Polenta e Baccalà. Era una delle canzoni favorite di Ernest Hemingway, che la canticchiava spesso. La versione di Orietta Berti, pubblicata nell'album Più italiane di me nel 1972, le diede rinnovata popolarità.

Testo La mula de Parenzo leri-lerà ga messo su bottega leri-lerà de tutto la vendeva de tutto la vendeva. La mula de Parenzo leri-lerà ga messo su bottega leri-lerà de tutto la vendeva fora ch'el bacalà perché non m'ami più.

Me piasi i bigolî co le luganighe Marieta damela per carità. Marieta damela per carità. Marieta damela per carità. Me piasi i bigoî co le luganighe Marieta damela per carità. Marieta damela per carità sul canapè.

La mia morosa vecia leri-lerà la tegno de riserva leri-lerà e quando spunta l'erba e quando spunta l'erba. Le mia morosa vecia leri-lerà la tegno de riserva leri-lerà e quando spunta l'erba la mando a pascolar perché non m'ami più.

Me piase i bigolî co le luganighe Marieta damela per carità. Marieta damela per carità. Marieta damela per carità. Me piase i bigolî co le luganighe Marieta damela per carità. Marieta damela per carità sul canapè.

La mando a pascolare leri-lerà nel mese di settembre leri-lerà e quando vien novembre e quando vien novembre. La mando a pascolare leri-lerà nel mese di settembre leri-lerà e quando vien novembre la vado a ritirar perché non m'ami più.

Me piasi i bigolî co le luganighe Marieta damela per carità. Marieta damela per carità. Marieta damela per carità. Me piasi i bigoî co le luganighe Marieta damela per carità. Marieta damela per carità sul canapè.

La mando a pascolare leri-lerà insieme alle caprette leri-lerà l'amor con le servette l'amor con le servette La mando a pascolare leri-lerà insieme alle caprette leri-lerà l'amor con le servette non lo farò mai più perché non m'ami più.

Me piasi i bigolî co le luganighe Marieta damela per carità. Marieta damela per carità. Marieta damela per carità. Me piasi i bigolî co le luganighe Marieta damela per carità. Marieta damela per carità sul canapè

Se il mare fossi de tocio leri-lerà e i monti de polenta leri-lerà o mamma che tociade o mamma che tociade. Se il mare fossi de tocio leri-lerà e i monti de polenta leri-lerà o mamma che tociade polenta e bacalà perché non m'ami più.

Me piasi i bigolî co le luganighe Marieta damela per carità. Marieta damela per carità. Marieta damela per carità. Me piasi i bigolî co le luganighe Marieta damela per carità. Marieta damela per carità sul canapè.

Note

Voci correlate Parenzo Friuli-Venezia Giulia

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