La spettatrice è un film del 2004, scritto e diretto da Paolo Franchi, al suo esordio nella regia.
Il film è stato candidato ai David di Donatello e ai Nastri d'argento come miglior opera prima.
Il regista è stato accostato a Krzysztof Kieślowski per merito della scrittura fredda e concisa del film.
Trama A Torino, Valeria, una giovane interprete simultanea di indole solitaria e profondamente introversa, prova una passione segreta, quasi morbosa, per Massimo, ricercatore medico e suo dirimpettaio. La ragazza si limita ad osservare dalla sua finestra ciò che accade nell'appartamento di fronte, passando gran parte dei suoi momenti liberi a spiare il suo vicino oppure ad incrociarlo per strada; ciò avviene sempre senza interferire sulla sua vita, evitando qualsiasi gesto o parola che possa implicare un legame con lui. Quando Massimo lascia l'appartamento per trasferirsi a Roma, Valeria decide, senza alcuna esitazione, d'abbandonare casa e lavoro per seguirlo.
Arrivata nella capitale, la ragazza riesce a farsi assumere come dattilografa da Flavia, compagna di Massimo e impegnata a scrivere un libro sul suo defunto marito. L'impegno lavorativo a cui sono legate le due donne porta Valeria a vivere a stretto contatto con Massimo, divenendo partecipe di alcuni momenti della vita dell'uomo che ha seguito. Sarà lui a compiere il primo passo di avvicinamento tra i due, ma ora che la distanza che li divideva si è assottigliata fino a scomparire, Valeria decide di tornare a Torino, evitando un coinvolgimento emotivo a cui non è mai stata abituata.
Critica Un insolito film (...) capace di combinare la precisione cronachistica con una tensione metaforica; è parte del commento del dizionario Morandini che assegna al film tre stelle su cinque di giudizio. Un film sull'impossibilità dell'amore, ma anche sulla necessità dell'amore. Maurizio Cabona per Il Giornale. Un regista ed un'attrice in buona sintonia, in un film dagli echi kieslowskiani; il commento del dizionario Farinotti che assegna tre stelle su cinque di giudizio.Pino Farinotti, Il Farinotti 2009, Newton Compton Editori 2008 - pag 1887
Riconoscimenti 2004 - Bergamo Film Meeting Rosa Camuna d'argento
Collegamenti ad altre pellicole La protagonista che si invaghisce del suo vicino di casa richiama alla memoria il sesto episodio del Decalogo di Kieślowski. Una forte analogia si nota con il film "La finestra di fronte" di Ferzan Özpetek, dove la protagonista (Giovanna Mezzogiorno) è fortemente attratta dal giovanotto che abita nella casa di fronte (Raoul Bova).
Note
Collegamenti esterni
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