Carriera
Cresciuto nell'Union Espanola Esordì in prima squadra a soli 19 anni durante la stagione 1968. Fece parte della squadra che vinse il campionato cileno di prima divisione nel 1973, sotto la guida di Luis Santibáñez. Dopo i Mondiali del 1974, fu trasferito al Cádiz CF, nella seconda divisione spagnola. Tuttavia, non riuscì a soddisfare le aspettative e, tra accuse di indisciplina, tornò all'Unión Española dopo due stagioni in Spagna.
Tornato in Cile, vinse il suo secondo titolo di campionato con l'Unión Española nel 1977. Nel 1979, firmò con l'O'Higgins, sempre in prima divisione, prima di passare all'Audax Italiano nel 1980. Nel 1981, firmò con il Coquimbo Unido, squadra di seconda divisione, dove giocò per due stagioni. La sua ultima stagione da professionista fu nel 1983, quando difese per la terza volta i colori dell'Unión Española. Nel 1972, l'allenatore della nazionale cilena di calcio, Raúl Pino, gli fece esordire. L'anno successivo, sotto la guida di Luis Álamos, iniziò a giocare con regolarità, segnando un gol importante nello spareggio sudamericano contro il Perù nelle qualificazioni ai Mondiali del 1974, che assicurò al Cile la qualificazione allo spareggio contro l'Unione Sovietica per un posto nel torneo mondiale.
Con la Nazionale cilena ha preso parte ai Mondiali 1974 giocando alcuni minuti nelle partite contro la Germania Est (1-1) e l'Australia (0-0). Nel 1977, disputò la sua ultima partita con la maglia del Cile chiudendo con un bilancio di 13 presenze e 2 gol.
Il carcere e la morte
Dopo il ritiro, sotto l'effetto dell'alcol, investì un ragazzo minorenne, fu arrestato e condannato, per cui scontò una pena detentiva. Morì il 6 aprile 1995 a causa di un cancro alla gola a soli 45 anni.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori della nazionale cilena