Biografia
Nato a Roma nel 1926, si è spento a Roma il 23 novembre 2020., Repubblica, 24 Novembre 2020. Le sue ceneri sono state disperse a Valun, Alta Badia, m 2550.
Formazione e impegno politico
Partecipò alla Resistenza con piccole azioni dimostrative quali il lancio di volantini dei cristiano - sociali nei cinematografi e con lo spargimento di chiodi a quattro punte sulla via Flaminia. Dopo la liberazione di Roma, fu uno degli animatori della rinnovata Federazione Giovanile Socialista Italiana guidata da Matteo Matteotti, Leo Solari e Mario Zagari,Roberto Maffioletti, , Ginevra Bentivoglio Editori, Roma 2011. con i quali nacque un lungo sodalizio insieme ai suoi coetanei Giorgio Ruffolo e .Leo Solari, , Iepi, Roma, 1964. In quegli anni, contribuì anche alla fondazione della Sezione Italiana della Quarta Internazionale, insieme a Giorgio Ruffolo e Livio Maitan,Giorgio Ruffolo, , Donzelli, Roma, 2007. entrando in contatto con Ernest Mandel e altri trotskisti.
Studente dell'Istituto di Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma, ebbe come docente Guido Calogero e come amici e compagni di corso giovani brillanti quali Lucio Colletti, Emilio Garroni, Luciano Cafagna, Alberto Caracciolo, Tullio Gregory e Gennaro Sasso, scrivendo la sua tesi di laurea sull'illuminismo tedesco sotto la guida di Carlo Antoni.
Dopo la scissione di Palazzo Barberini del Partito Socialista Italiano, aderì, insieme all'intera Federazione Giovanile Socialista, al Partito Socialista Liberale Italiano (poi PSDI) guidato da Giuseppe Saragat. Si riavvicinò al Partito Socialista Italiano dopo la destalinizzazione. Idealmente vicino agli intellettuali socialisti della corrente giolittiana, si era progressivamente allontanato dal Psi quando fu nominato segretario Bettino Craxi, tanto da sostenere altre liste quali quella del Partito Radicale nel 1987 e quella guidata da Massimo Severo Giannini nel 1992.Nel 1992, fu espulso dal Partito socialista insieme a Massimo Severo Giannini e Federico Zeri. Cfr.Gianluca Luzi, , La Repubblica, 31 marzo 1992.
Le prime attività professionali
Ebbe il suo primo impiego al Ministero della Ricostruzione, collaborando strettamente con il Ministro Meuccio Ruini e con il suo capo di gabinetto Federico Caffè, rappresentando l'Italia in Europa per l'attuazione del Piano Marshall.Paolo Pagliaro, 9 Colonne, 28 aprile 2020 Con Federico Caffè, conservò una profonda amicizia fino alla sua scomparsa.Sul rapporto tra Caffè e Archibugi, si sofferma suo figlio Daniele nel libro , Fazi editore, Roma, 2022.
Dopo la morte di Eugenio Colorni, nel 1944, ebbe una lunga amicizia con Ernesto Rossi, connessa all'impegno professionale congiunto per la ricostruzione economica italiana e ai comuni ideali europeisti. È in seguito stato uno dei giovani funzionari che ha dato l'avvio al processo di integrazione europea come Direttore Generale della Comunità europea del carbone e dell'acciaio alla fine degli anni Cinquanta sotto la presidenza di Piero Malvestiti.
Iniziò a lavorare alla Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL), contribuendo alla fondazione dell'Ufficio studi, dal 1951 al 1958, in collaborazione con Ritornò a dirigere l'Ufficio studi della CISL dal 1977 al 1981, dove fu uno stretto collaboratore di Pierre Carniti.A questo periodo si deve il pamplhet Franco Archibugi, , Roma, 1979.
Docente universitario
Nel 1957 insegnò Economia del lavoro presso l'Istituto Cesare Alfieri, Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Firenze. Successivamente, Archibugi è stato uno dei promotori della programmazione in Italia negli anni Sessanta, collaborando strettamente con Antonio Giolitti e Giorgio Ruffolo. Riprese la vita accademica solamente nel 1975, e fu docente di Pianificazione urbanistica, presso Università della Calabria, l'Università di Napoli Federico II e la Scuola nazionale dell'amministrazione.
Il Centro di studi e piani economici e la Planologia
Fondatore nel 1963 e Presidente del , era fra i sostenitori (e promotori) di una nuova disciplina unitaria della pianificazione - la "Planologia" -, intesa a creare un ponte fra i progressi scientifici e teorici in economia e di altre scienze sociali, e la efficienza della politica operativa e amministrativa.Francesco Domenico Moccia, , Istituto Nazionale di Urbanistica, 24/11/2020. Al Centro Piani si sono ritrovati molti economisti, urbanisti, architetti e statistici italiani interessati ad applicare empiricamente i metodi della pianificazione, tra i quali Vera Cao Pinna, Bruno Ferrara, e poi , , Massimo Pazienti, , e molti altri. Il Centro Piani fu anche il primo datore di lavoro di giovani studiosi quali Bruno Amoroso Bruno Amoroso, , Castelvecchi, Roma, 2016, p. 111., Franco Bonelli, Vieri Ceriani e molti altri.
Archibugi ha contribuito allo sviluppo delle tecniche di pianificazione in ambito urbanistico, territoriale ed economico, collaborando con le Nazioni Unite, la Commissione europea e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e con i Premi Nobel per l'Economia Jan Tinbergen, Ragnar Frisch, Richard Stone e Wassily Leontief. Ha contribuito a fondare riviste accademiche in questa area scientifica, tra le quali nel 1967 e nel 1974. Insieme a Jacques Delors e aveva proposto di andare al di là della pianificazione capitalistica.Stuart Holland (a cura di), , Blackwell, Oxford, 1978.
La sua amicizia con architetti e urbanisti quali Bruno Zevi, Vincenzo Cabianca, Giuseppe Caronia, Alberto Gatti, Corrado Beguinot, Paolo Portoghesi e Manfredi Nicoletti gli consentì di comprendere e di integrare gli aspetti territoriali in una unificata idea di pianificazione.
Negli ultimi anni, aveva alacremente lavorato ad una imponente trilogia sull'approccio programmatico, pubblicata l'anno prima della sua scomparsa dall'editore Palgrave Macmillan.Franco Archibugi, , 3 voll.(Palgrave Macmillan, London, 2019). Indice, prefazione e introduzione alla trilogia è disponibile a
Un nuovo socialismo tra settore pubblico e settore privato
Dopo la sua scomparsa, la Luiss University Press ha pubblicato una raccolta di suoi saggi dedicati al rapporto tra stato e mercato, , nei quali si sostiene che il progetto del socialismo ha bisogno di essere rivitalizzato uscendo dalla tradizionale distinzione tra pubblico e privato.Attilio Pasetto, , L'Avanti!, 12 Gennaio 2022. In questi saggi, Archibugi sviluppa i temi già affrontati nel suo antecedente libro L'economia associativa.Franco Archibugi, L'economia associativa, Edizioni di Comunità, Torino, 2002). Il libro ha una prefazione di Giuliano Amato, anche lui esponente di spicco della corrente di intellettuali del Partito socialista italiano che si raccolsero sin dal primo governo di centro-sinistra nel 1962 intorno a Antonio Giolitti e Giorgio Ruffolo.Paolo Pagliaro, , 9 Colonne, 11 Novembre 2022).
Vita privata
Figlio del violinista Corrado Archibugi e di Adelina Francia, era nipote dello storico d'arte Ennio Francia. Sposato con la scrittrice Muzi Epifani nel 1953, ebbe con lei quattro figli, Luca, Daniele, Francesca e Albertina. Dopo la separazione, ebbe un quinto figlio da Karla Koenig, , e un sesto figlio, Alessandro, dalla sua seconda moglie Fulvia Banchi.
Grande appassionato di musica classica, anche grazie alla amicizia stretta in gioventù con Sergio Cafaro. Boris Porena, Gigliola Caporali in Bonucci e Mimì Martinelli in Cafaro, contribuì alla rifondazione della Accademia Filarmonica Romana nel 1945. La sua casa fuori Roma al Divino Amore, oltre ad ospitare - dal 1981 - la sede del Centro di studi e piani economici, è stata un intenso centro di vita culturale, musicale e sociale. Tra i suoi amici musicisti che hanno suonato in casa ci furono Massimo Pradella, Pierluigi Urbini, Fausto Zadra, Franco Tamponi, Gerhard Oppitz, Astor Piazzolla, Bruno Aprea, Arturo Bonucci, Rodolfo Bonucci, Dragomira Biligova, Laura Manzini, Damiano Giuranna e Giorgio Sasso. Sergio Cafaro si esibì spesso nelle sue celebri improvvisazioni.
I fratelli maggiori del padre di suo nonno furono Francesco e Alessandro Archibugi, volontari del Battaglione universitario della Sapienza e morti nella difesa della Repubblica Romana (1849). Come pro-nipote, Franco ha tenuto viva la loro memoria partecipando alle commemorazioni,Franco Archibugi, Memoria. Sulla morte in combattimento di Francesco a Alessandro Archibugi, Distribuito all'Università degli studi di Roma "La Sapienza" in occasione del Convegno in celebrazione del CLIX Anniversario del Battaglione Universitario Romano, Roma, Città Universitaria, 2006. anche come componente dell'.
Onorificenze
Nel 2005 fu nominato Socio d'onore della Società Geografica Italiana.
Formazione di base 1944-1952. Università di Roma. Studente in Storia e FilosofiaTesi di laurea con Carlo Antoni, sul tema "Illuminismo e Storicismo: Opposizione o Conseguenzialità? "
1947-1950. ISE-BCI [Istituto di Studi Economici, Sezione romanaHa studiato e lavorato nell'ISE insieme a Federico Caffè, Carlo Gragnani, Bruno Pagani, e altri; e contribuito alla rivista "Mondo economico" e altre ricerche e inchieste della rivista.
1963-1964. London School of Economics (LSE). One year Diploma in "Economics and Social Administration".Ha seguito corsi (fra altri), in quell'anno, di P.J.O.Self; Peter Thomas Bauer; Imre Lakatos; Karl R. Popper; Richard M. Tittmuss, E.J.Mishan, A.W. Phillips.
Profilo politico-professionale Fin dall'inizio, Franco Archibugi ha coniugato di ricerca con le proprie attività politiche e professionali. Nel 1945-1950 prima della laurea (subito alla fine della II guerra mondiale), egli è stato giovanissimo funzionario nell'amministrazione di governo che si occupava della ricostruzione e della cooperazione europea [presso il Ministero della Ricostruzione, (Gabinetto del Ministro Meuccio Ruini, Prof. Federico Caffè capo-gabinetto); e Comitato dei Ministri per la Ricostruzione (CIR) che gestiva l'ERP-European Recovery Program ("Piano Marshall"), in Roma; e più tardi a Parigi presso l'OECE]. Fra il 1951-1956 è stato consulente economico e formativo della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori, che aderiva alla International Confederation of Free Trade Unions (ICFTU, Londra); e nel 1956-57 è stato Presidente del Comitato Economico della Organisation Regionale Europeenne della CISL-ICFTU (Bruxelles); in questo ruolo ha partecipato ai negoziati, del Trattato di Roma, istitutivo della Comunità Economica Europea. Nel 1958-59 è stato Capo della Segreteria Tecnica del Comitato dei Ministri per lo sviluppo del Mezzogiorno. Nel 1960-62, è stato Direttore alla Alta Autorità della CECA (Comunità Europea per il Carbone e l'Acciaio) in Lussemburgo, per le questioni del lavoro e della riconversione industriale e regionale Nel 1962, è rientrato in Italia, per fondare a Roma il Centro di studi e piani economici, (Planning Studies Centre, nella versione internazionale) insieme ad un gruppo multidisciplinare di colleghi e con il supporto di alcuni Enti pubblici italiani. Come Presidente-Direttore del Centro si è dedicato esclusivamente a studi ed esperienze pratiche di un "approccio unificato all'analisi e alla pianificazione dello sviluppo" , [come poi raccomandato e richiesto in quel periodo da numerose risoluzioni dell'ONU ]; dando un supporto tecnico-scientifico alla incipiente esperienza di programmazione economica, che si stava realizzando in Italia con l'inizio dei Governi cosiddetti di Centro-sinistra (dal 1963 al 1975); ciò diede luogo ad un'intensa cooperazione con il Ministero del Bilancio e della Programmazione EconomicaNel periodo in cui fu Ministro Antonio Giolitti, e Segretario Generale della programmazione, Giorgio Ruffolo. Nello stesso tempo, Franco Archibugi è stato contemporaneamente impegnato anche in un certo numero di iniziative su questioni di pianificazione, sia di carattere scientifico che operativo, promosse da alcune istituzioni internazionali. Fra cui: