L'Archivio di Stato di Massa si trova in via Giovanni Sforza, n. 3, a Massa. Fondato da Giovanni Sforza nella seconda metà del XIX secolo, costituisce la maggior raccolta di documenti relativi agli archivi governativi preunitari ed alla Lunigiana.
Storia L'istituzione dell'Archivio di Stato di Massa, avvenuta con , fu il risultato dell'opera caparbia di Giovanni Sforza, brillante archivista attivo fino al 1887 presso l'Archivio di Stato di Lucca, e delle conseguenti lunghe e complesse trattative tra il Ministro dell'Interno e la Deputazione provinciale di Massa. Con la legge archivistica Bottai del 1939, prese nel 1940 il nome di Sezione di archivio di Stato, per poi riprendere la sua antica denominazione nel 1964; .
Patrimonio L'Archivio di Stato di Massa conserva attualmente "41.170 unità tra volumi, registri, buste, filze, unitamente a 973 pergamene ed a 2.886 mappe e fogli di mappe".<> Di notevole rilevanza è l'Archivio Ducale, o Segreto, che conserva materiali riguardanti le vicende storiche della Lunigiana. Sezioni Dal 1º giugno 1954 l'Archivio di Stato di Massa esercita la vigilanza sulla Sottosezione di archivio di Stato di Pontremoli, dal 1º novembre 1965 Sezione; . È pure esistita, dal 1954 al 1965, una sottosezione a Carrara;
Note
Bibliografia Olga Raffo Maggini, L'Archivio di Stato di Massa ed il suo patrimonio documentario ad un secolo dalla sua fondazione, mostra documentaria, Massa, 1987. Amedeo Benedetti, Contributo alla vita di Giovanni Sforza, in "Atti e Memorie della Deputazione di storia patria per le antiche provincie modenesi", s. XI, vol. XXXIII, 2011, pp. 301–333.
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