The Playboy Club è una serie televisiva statunitense trasmessa dal 19 settembre 2011 sulla rete NBC.
Ambientata negli anni sessanta, la serie è incentrata sulle cameriere, meglio note come "conigliette", del primo Playboy Club di Chicago. Il debutto fu preceduto da numerose contestazioni da parte di associazioni femministe e anti-pornografiche, che invitarono a boicottarne la visione. Tali contestazioni, nate sin dalle prime fasi di produzione, non trovarono poi sostegno da parte dei critici televisivi, che le giudicarono immotivate.
I produttori la presentarono come una serie leggera e divertente, favolosa e scintillante, che non ha nulla a che vedere con l'universo della nota rivista. Il responso della critica fu moderatamente negativo. I critici concordarono nel giudicare la trama superficiale, al contrario di altre serie ambientate nello stesso periodo storico, come Mad Men, la cui storia e personaggi godono di molta più profondità; tuttavia apprezzò altri aspetti, quali la recitazione, la scenografia e le musiche. Mediocre fu anche l'accoglienza del pubblico; i bassi dati d'ascolto registrati indussero la rete a sospendere la programmazione dopo soli tre episodi trasmessi.
In Italia la serie non è ancora andata in onda.
Trama Sono i primi anni 1960 quando a Chicago un imprenditore, sfidando i costumi e la morale della società, crea un club esclusivo per soli uomini, il Playboy Club, dando inizio ad un impero che caratterizzerà la cultura americana. Il Playboy Club è un luogo dedicato alle fantasie più piccanti degli uomini, che ben presto diventa il ritrovo di politici, mafiosi e dei potenti della città. Protagoniste sono le cosiddette "conigliette", le speciali cameriere del club. Maureen è una di loro, che da poco inseritasi in questo ambiente, deve fare i conti con una spiacevole disavventura. Senza volerlo uccide un noto criminale, ma per sua fortuna incontra il supporto di un cliente del club, il procuratore Nick Dalton.
Personaggi e interpreti Personaggi principali Maureen, interpretata da Amber Heard.È una nuova "coniglietta" del Playboy Club. Nick Dalton, interpretato da Eddie Cibrian.È uno dei clienti del Playboy Club, importante procuratore di Chicago. Brenda, interpretata da Naturi Naughton.È una "coniglietta" afroamericana. Carol-Lynne, interpretata da Laura Benanti.È una delle "conigliette" del Playboy Club, nonché fidanzata di Nick. Alice, interpretata da Leah Renee.È una delle "conigliette" del Playboy Club, segretamente lesbica e sposata con un uomo gay. Janie, interpretata da Jenna Dewan.È una delle "conigliette" del Playboy Club. Max, interpretato da Wes Ramsey.È il fidanzato di Janie. Billy Rosen, interpretato da David Krumholtz.È il manager del Playboy Club. Pearl, interpretata da Jenifer Lewis.È la sarta che cura i costumi delle ragazze del Playboy Club.
Personaggi secondari Sean, interpretato da Sean Maher.È il marito gay di Alice. John Bianchi, interpretato da Troy Garity.È il figlio del criminale ucciso Bruno Bianchi. Oscar Bianchi, interpretato da Billy Zane.È il fratello di Bruno Bianchi, che sfida il nipote John per ereditare la guida dell'organizzazione criminale. Jimmy Wallace, interpretato da Joel Gretsch.È il pubblico ministero di Chicago, sfidante di Dalton nella corsa alla ri-elezione. Frances Dunhill, interpretata da Cassidy Freeman.È una donna che instaura una relazione di facciata con Nick Dalton.
Episodi Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia Prima stagione 5 (3 trasmessi) 2011 inedita
Produzione Concezione
Dopo prime anticipazioni rese note nel dicembre 2010, il 5 gennaio 2011 la NBC confermò di aver ordinato un episodio pilota ambientato negli anni sessanta e incentrato su un gruppo di donne che lavorano come "conigliette" in un Playboy Club. La sceneggiatura era stata scritta da Chad Hodge, anche produttore della serie, in quel momento nota con il titolo di lavorazione Playboy. Tale progetto era già stato concepito una prima volta nel 2009 con il titolo provvisorio Bunny Tales. La produzione venne affidata alla 20th Century Fox Television e alla Imagine Television; tra i produttori esecutivi figura anche il premio Oscar Brian Grazer, pluri-premiato agli Emmy grazie a diversi programmi televisivi di successo tra cui 24 e Arrested Development - Ti presento i miei. Regista del pilot fu Alan Taylor, che aveva già diretto il primo episodio di Mad Men, serie ambientata nello stesso periodo storico.
A Hugh Hefner, fondatore dell'impero di Playboy, fu data la possibilità di partecipare al processo creativo della serie, anche se decise di non sfruttarla. L'ideatore e produttore Chad Hodge spiegò che comunque Hefner rimaneva vicino alla serie e lo definì molto felice del lavoro che stavano facendo. Inoltre, Hugh Hefner è la voce narrante all'inizio e alla fine dell'episodio pilota ed inizialmente doveva esserlo anche per gli episodi successivi, prima che gli autori decidessero di eliminare completamente la voce narrante a partire dal secondo episodio. Il personaggio di Hugh Hefner da giovane è presente in più di un episodio, ma solo con un ruolo da comparsa.
Presentando la serie ai media, Chad Hodge spiegò di non aver ideato una serie ideologicamente ambiziosa o una sorta di documentario sulle condizioni sociali dell'epoca, ma di aver voluto produrre una sorta di soap opera leggera, con uno stile favoloso e scintillante, con l'obiettivo di divertire il pubblico. Hodge affermò anche di aver scritto una sceneggiatura basata sul rafforzamento del ruolo della donna, su chi le protagoniste possono diventare e su come usano la loro posizione per ottenere ciò che desiderano. Tale asserzione generò indignazione in parte del mondo femminista, che contestò l'accostamento dell'empowerment della donna con le "conigliette" dei Playboy Club. Inoltre, i produttori dovettero rispondere anche alle accuse mosse dal Parents Television Council e da alcune associazioni contro la pornografia, spiegando che si tratta di una serie più divertente che sensuale e che le protagoniste sono presentate come ragazze intelligenti, forti, che aspirano ad avere successo nella vita. Il produttore esecutivo Ian Biederman, in particolare, spiegò che si tratta di una serie leggera dal punto di vista dei contenuti, caratterizzata da tanto divertimento, ricca di musiche e vitalità. Per quanto riguarda il paragone fatto da alcuni critici con la serie dell'AMC Mad Men, Biederman dichiarò che l'unico punto in comune tra le due serie è il periodo storico in cui sono ambientate, mentre per il resto sono molto diverse, stilisticamente differenti, con The Playboy Club che gode di molta più vivacità. Inoltre, uno degli elementi che più differenzia la serie fu individuato nelle musiche; nella serie era stato programmato di ricostruite molte esibizioni musicali degli artisti dell'epoca, tra cui Sammy Davis Jr., Ray Charles, Sam Cooke e Frank Sinatra.
Cast
Il 4 febbraio 2011 Amber Heard e Naturi Naughton furono le prime attrici ad essere ingaggiate, rispettivamente per il ruolo della neo-"coniglietta" Maureen e della sua compagna di stanza Brenda, "coniglietta" afroamericana. Amber Heard fu una delle attrici che rispose con più forza alle contestazioni che precedettero il debutto della serie, spiegando di non prestare loro troppa attenzione in quanto mosse da soggetti che criticano solo la parola Playboy in quanto tale, che non hanno visto la serie e non hanno idea su cosa è incentrata. La Heard spiegò che i costumi usati nella serie coprono molto di più della quasi totalità di ciò che indossano le modelle su qualsiasi rivista o dei moderni costumi da bagno. In ogni caso, difese le scelte compiute dalle donne che lavorarono nei Playboy Club, spiegando che si trattava di donne intelligenti, autosufficienti e indipendenti, che cercarono di costruirsi un futuro facendo delle scelte in un tempo in cui le opportunità e le aspettative delle donne erano molto diverse da quelle attuali. Inoltre, definì sciovinista negare a una donna la sua sensualità. Anche Naturi Naughton ebbe occasione di difendere il carattere delle protagoniste, spiegando come si tratta di ragazze intelligenti, che studiano e acquistano immobili. L'attrice, inoltre, parlando del Playboy Club, lo paragonò ad una sorta di Disney World per adulti.
A metà febbraio si unirono al cast anche Laura Benanti, Jenna Dewan e Leah Renee, per interpretare le "conigliette" Carol-Lynne, Janie e Alice. Secondo Jenna Dewan, le protagoniste godono della libertà di fare ciò che vogliono, di compiere le scelte che desiderano e tal senso di libertà è trasmesso allo spettatore. Il 25 febbraio fu ingaggiato David Krumholtz, per interpretare il manager del Playboy Club; tre giorni dopo fu reso noto l'ingaggio di Wes Ramsey, per il ruolo di un barman; il 3 marzo si unì al cast Jeff Hephner, per il ruolo di un cliente del club, Nick Dalton; una settimana dopo toccò a Sean Maher, per il ruolo del marito di Alice, Sean. L'11 marzo, per il ruolo del protagonista Nick Dalton, i produttori decisero di rimpiazzare Jeff Hephner con Eddie Cibrian. Cibrian raccontò di essersi preparato per il ruolo che doveva interpretare osservando vecchie fotografie e leggendo alcuni libri sugli anni '60 e la rivoluzione sociale che ha caratterizzato quell'epoca, un tempo in cui mafiosi, politici e uomini dello spettacolo sedevano fianco a fianco.
Dopo che i produttori ottennero il via libera alla produzione di una prima stagione, durante l'estate 2011, altri attori furono ingaggiati per interpretare personaggi ricorrenti. Il 1º agosto fu annunciato l'ingresso nel cast di Jenifer Lewis, per il ruolo di Pearl, la sarta del Playboy Club. Il giorno dopo Troy Garity si unì al cast per interpretare John Bianchi, figlio del criminale Bruno Bianchi, che appare a partire dal secondo episodio, mentre il 15 agosto Cassidy Freeman fu ingaggiata per interpretare Frances Dunhill, una donna che instaura una relazione di facciata con Nick Dalton e che appare a partire dal terzo episodio. Il 19 agosto, inoltre, fu annunciato anche l'ingaggio di Joel Gretsch, per il ruolo di pubblico ministero in carica e sfidante di Dalton nella corsa alla rielezione. Nel mese di settembre, venne reso noto anche l'ingaggio di Billy Zane, che doveva interpretare Oscar Bianchi, fratello di Bruno Bianchi, dal sesto episodio.
I contratti di alcuni membri del cast includono l'assenso a girare scene di nudo, eventualmente destinate ad essere tagliate durante la trasmissione televisiva statunitense, ma che potrebbero essere incluse nelle edizioni internazionali e home video. Tuttavia gli addetti ai lavori, durante le riprese del pilot, fecero sapere che scene di nudo non erano ancora in programma né per il primo episodio né per i successivi. Successivamente anche l'ideatore e produttore Chad Hodge confermò che girare scene di nudo non rientrava nei piani di sviluppo della serie.
Guest star
In The Playboy Club compaiono una serie di guest star che interpretano artisti degli anni sessanta. Tra queste, la cantautrice Colbie Caillat interpretò Lesley Gore, eseguendo il suo celebre brano It's My Party. Tra gli altri artisti che dovevano comparire nella serie, ingaggiati prima dell'annuncio della cancellazione, vi erano il cantautore Raphael Saadiq, che doveva interpretare Sam Cooke, eseguendo il suo brano Having a Party; e Javier Colon, che doveva impersonare Ray Charles, eseguendo il brano Let the Good Times Roll.
Costumi