Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1911 e, dopo il primo ciclo di servizio in mare, si specializzò presso il Collegio navale di Tokyo in navigazione. Nel corso degli anni venti servì come ufficiale di rotta su incrociatori leggeri, unità logistiche e naviglio sottile, nel quale acquisì gradatamente una solida esperienza; nella seconda metà del decennio fu anche istruttore per gli aspiranti ufficiali di rotta e insegnò alla Scuola di ingegneria navale, quindi alla fine del 1926 divenne comandante del cacciatorpediniere di seconda classe Kiku. Capitano di fregata nel 1929, continuò ad assumere uno dopo l'altro il comando di cacciatorpediniere, tendenza sfociata negli anni trenta con la nomina alla testa di due divisioni di cacciatorpediniere. Alla metà degli anni trenta tornò al Collegio navale e frequentò il Corso avanzato: alla fine del 1937, capitano di vascello riprese il servizio in mare come comandante dell'incrociatore leggero e di altre unità da guerra pesanti, che condusse in pattugliamenti e azioni sottocosta lungo il litorale cinese. Verso la fine del 1940 ebbe la promozione a contrammiraglio e fu posto a capo della 4ª Squadriglia cacciatorpediniere.

In contemporanea all'attacco di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941 l'Impero giapponese aggredì le colonie europee e statunitensi nell'Oceano Pacifico. Nishimura portò a compimento gli sbarchi di Vigan nelle Filippine e a Balikpapan nel gennaio 1942, perdendo però tre unità da trasporto. Il 27 febbraio, aggregato alla scorta del convoglio orientale per l'occupazione di Giava, partecipò alla battaglia del Mare di Giava e a fine marzo fu a capo dell'operazione di conquista dell'Isola di Natale. Rientrato in Giappone, fu schierato con lo squadrone per la battaglia delle Midway (4-6 giugno), alla quale però non partecipò attivamente. Dalla metà di agosto prese parte alla sfibrante campagna di Guadalcanal in qualità di comandante della 7ª Divisione incrociatori: scortò le portaerei della 3ª Flotta nella battaglia delle Salomone Orientali (23-25 agosto) e delle isole Santa Cruz (25-26 ottobre) e bombardò anche Henderson Field, con risultati peraltro modesti. Per il resto del 1942 e quasi tutto il 1943 fu più impegnato in missioni di trasporto truppe, o di protezione a gruppi di cacciatorpediniere intenti a sbarcare truppe, che in combattimenti navali. Nel marzo 1944 cedette il comando della divisione e sino a settembre rimase a Tokyo, lavorando allo stato maggiore generale; fu quindi nominato comandante della 2ª Divisione corazzate, che condusse dai porti nazionali agli ancoraggi della flotta da battaglia vicino a Singapore. Il 18 ottobre 1944, nel quadro dell'operazione Sho-Gō 1, formò un corpo distaccato dalla 2ª Flotta con la propria divisione e altre unità: ebbe il compito di attraversare da sud lo Stretto di Surigao e contribuire alla distruzione della flotta anfibia statunitense dinanzi all'Isola di Leyte.

Avvistato la mattina del 24 e saputo da un ricognitore della massiccia presenza di corazzate e incrociatori all'entrata nord dello stretto, Nishimura proseguì imperterrito la missione e nella notte tra il 24 e il 25 impegnò una dura battaglia contro forze nettamente superiori. Morì nell'affondamento della sua ammiraglia, la corazzata , crivellata da decine di granate e quattro siluri.

Biografia Inizio della carriera in marina Shōji Nishimura nacque il 30 novembre 1889 nella Prefettura di Akita. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima, studiò nella 39ª classe e per i suoi meriti fu nominato Cavaliere di II Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro. Si diplomò il 18 luglio 1911, ventunesimo su 148 allievi, ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sull'incrociatore corazzato Aso, di preda bellica russa: su questa unità effettuò la crociera d'addestramento all'estero. Rientrato in patria, fu assegnato il 29 marzo 1912 alla celebre nave da battaglia , poi dal 1º dicembre 1912 tornò a bordo dell'incrociatore Aso con la nomina a guardiamarina. Un anno esatto più tardi fu trasferito all'incrociatore da battaglia , sul quale rimase quasi dodici mesi e ottenne una seconda promozione a sottotenente di vascello. Dal 1º dicembre 1914 iniziò a seguire i Corsi base presso la Scuola di artiglieria navale e la Scuola siluristi (quest'ultima dal 26 maggio 1915), poi il 13 dicembre fu imbarcato sulla torpediniera Yugiri; il 20 agosto 1916 passò all'incrociatore corazzato e infine, il 10 ottobre 1917, fu assegnato all'incrociatore da battaglia sul quale concluse questo ciclo di servizio in mare, durante il quale si era messo in luce. Promosso tenente di vascello il 1º dicembre, intraprese immediatamente il Corso "B" presso il Collegio navale di Tokyo, l'istituzione preposta a una formazione completa di capaci ufficiali di stato maggiore. Completati gli studi, si dedicò subito (15 aprile 1918) al Corso di specializzazione che concluse in quattro mesi e quindi al Corso di navigazione, che lo tenne impegnato dal 15 agosto al 1º dicembre: ricevuto il diploma, fu imbarcato sul trasporto Seito in qualità di ufficiale di rotta. Sempre con tale incarico, passò brevemente il 20 luglio 1919 sul cacciatorpediniere Kawakaze (ammiraglia di una divisione) e il 1º settembre sul pari tipo Tanikaze; tre mesi più tardi fu nuovamente spostato alla corvetta Yamato, sulla quale servì un anno.

Gli anni venti e trenta Il tenente di vascello Nishimura fu riassegnato all'incrociatore leggero il 1º dicembre 1920: oltre a testare la tenuta in mare dell'unità, ne divenne il responsabile dell'allestimento finale, concluso nell'aprile 1921; ricoprì dunque il posto di ufficiale di rotta sino al 1º dicembre 1921, quando fu destinato come facente funzione alla vecchia nave da battaglia Hizen, catturata alla Marina zarista dopo la conquista di Port Arthur nel 1905. L'8 aprile 1922 tornò negli arsenali nipponici per supervisionare il completamento dell'incrociatore leggero , del quale divenne ufficiale di rotta il 1º novembre 1922: condusse tale unità nelle prove in mare, nella messa a punto e nei primi mesi di servizio attivo. Il 15 maggio 1923 assunse la stessa mansione a bordo della petroliera Sunosaki e, dal 20 novembre, dell'incrociatore leggero . Ricevuta la promozione a capitano di corvetta il 1º dicembre 1924, divenne ufficiale addetto alla navigazione sull'obsoleto incrociatore corazzato declassato a nave addestramento: tenne per poco meno di due anni questo incarico, affiancandolo anche a un periodo come istruttore presso la Scuola di ingegneria navale tra il dicembre 1925 e l'ottobre 1926. Il 1º novembre di quell'anno ebbe il suo primo comando in mare nel cacciatorpediniere di seconda classe (o di scorta) Kiku, cui seguirono il pari tipo Wakatake (1º novembre 1927-10 dicembre 1928), il cacciatorpediniere Urakaze (10 dicembre 1928-1º novembre 1929), il cacciatorpediniere Mikazuki. Assieme a quest'ultimo incarico, il 30 novembre, ricevette la nomina a capitano di fregata.

Nishimura continuò a perfezionare le proprie competenze in navigazione sui cacciatorpediniere, divenendo comandante dello Shirakumo, appartenente all'innovativa classe Fubuki, il 15 novembre 1930. Dal 2 novembre dell'anno successivo fu posto a capo della 26ª Divisione cacciatorpediniere, ruolo biennale durante il quale tenne anche il comando interinale del cacciatorpediniere di scorta Kaki. Il 15 novembre 1934 fu portato al grado di capitano di vascello e trasferito al comando della 19ª Divisione cacciatorpediniere, formata dallo Isonami, Uranami, e Shikinami. Il 1º dicembre 1936 lasciò il comando del reparto per presentarsi allo stato maggiore generale della marina, il quale il 5 lo destinò al Corso avanzato del Collegio navale: completata la sua formazione dopo mesi di studio, il 31 ottobre 1937 tornò in mare come comandante dell'incrociatore leggero (in seguito riclassificato pesante) , il quale era stato immesso in servizio il giorno stesso. A bordo di tale unità, inquadrata nella 7ª Divisione incrociatori, partecipò a pattugliamenti e operazioni di supporto lungo le coste della Repubblica cinese, con la quale era in corso da luglio un sanguinoso conflitto; inoltre, dal 15 novembre al 15 dicembre 1938 ricoprì anche il comando pro tempore della nave da battaglia rimodernata , senza però condurla in azioni militari. Il 18 maggio 1939, rientrato in Giappone, gli fu affidato l'incrociatore da battaglia/nave da battaglia veloce Haruna, in quel momento in riserva: la nave tornò operativa in novembre e Nishimura, lasciato il contemporaneo e provvisorio comando del gemello , si portò da Sasebo a Takao sull'Isola di Formosa, base di periodiche ricognizioni nel Mar Cinese Orientale a partire da aprile.

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