Fu il primo divo della musica leggera italiana, famoso in gran parte dell'Europa.

Biografia Alberto Rabagliati nacque a Milano nel quartiere di Porta Venezia, il 26 giugno 1906, figlio unico di genitori piemontesi: il padre Leandro Valentino Rabagliati e la madre Delfina Besso erano entrambi originari di Casorzo, un comune sulle colline del Monferrato, in provincia di Asti. Suo padre Leandro era un commerciante di vini. Dopo aver frequentato l'Istituto Tecnico Cattaneo e dopo la morte di suo padre, volle partecipare a un concorso indetto dalla Fox Film Corporation per la ricerca di un sosia che potesse sostituire Rodolfo Valentino scomparso l'anno precedente. Risultato vincitore fra migliaia di concorrenti, si trasferì quindi da Milano a Hollywood.

Rimase negli Stati Uniti quattro anni, ma la sua carriera di attore nel cinema americano non decollò mai e si interruppe bruscamente quando il suo produttore William Sheenan lo licenziò in tronco per averlo trovato a letto con Mary Duncan, sua amante.Angelo Falvo, L'avventura americana fallì per colpa delle belle donne, in Corriere d'Informazione, 8 marzo 1974, p. 11 Durante la sua permanenza oltreoceano ebbe però la possibilità di familiarizzare con i nuovi generi musicali che stavano prendendo piede in America: il jazz, lo swing, lo scat; inoltre interpretò la parte di un carabiniere in L'angelo della strada di Frank Borzage Rientrato in Europa, intraprese la carriera di cantante. Dopo una breve e positiva esperienza con l'orchestra Blue Star di Pippo Barzizza, lavorò con l'orchestra cubana Lecuona Cuban Boys, esibendosi con il volto tinto di nero e portando al successo la canzone Maria la O.

Divo della radio Durante una serata con i Lecuona Cuban Boys, Rabagliati incontrò Giovanni D'Anzi, che gli propose di fare un'audizione per l'EIAR. Superò il provino, entrando a far parte dei cantanti dell'Orchestra Cetra diretta da Pippo Barzizza. In breve tempo divenne una celebrità della radio italiana, al punto da arrivare ad avere, nel 1941, una trasmissione tutta sua.

Ogni lunedì sera l'EIAR mandava in onda Canta Rabagliati, nel corso della quale trasmissione il cantante riproponeva i suoi pezzi più famosi, come Ma l'amore no, Mattinata fiorentina, Ba ba baciami piccina, Silenzioso slow, Bambina innamorata, Amigos vamos a bailar, Guarda un po''', Ho perduto i tuoi baci. Divenne così famoso da essere addirittura citato nei testi delle canzoni La famiglia canterina, Quando canta Rabagliati, Quando la radio (scritta dal maestro Carlo Prato). Con le sue esibizioni dal vivo riuscì a ottenere compensi eccezionali (1000 lire a serata) e i suoi 78 giri totalizzarono 100mila copie vendute, cifra molto rilevante per l'epoca.Morto Alberto Rabagliati, in Corriere della Sera, 8 marzo 1974, p. 10

Il pubblico femminile andava in visibilio per lui e lo ricopriva di rose a ogni esibizione. In un'epoca in cui l'esterofilia era bandita, al divo Rabagliati fu concesso di mantenere uno stile americaneggiante e il regime fascista decise di sfruttare la sua popolarità, scegliendo una sua canzone, C'è una casetta piccina (sposi), come inno ufficioso della campagna demografica. Benito Mussolini tuttavia disprezzava la musica di Rabagliati: una volta, vedendo che Claretta Petacci stava ascoltando un suo disco, lo prese e lo spaccò, urlando: «Mi hanno detto che questo Rabagliati è stato in America! Ci torni! In Italia possiamo benissimo fare a meno di Rabagliati e di Toscanini!»Q. Navarra, Memorie del commesso di Mussolini, Longanesi, Milano, 1983, pag. 232.

L'enorme fama raggiunta come cantante fece ripartire la sua carriera di attore. Dal 1940 al 1965 recitò in una ventina di film, tra cui Natale al campo 119, La contessa scalza, Montecarlo, Il vedovo, Signore & signori. Nel 1954 venne scelto dalla Disney per doppiare le parti cantate da Kirk Douglas nel film Ventimila leghe sotto i mari.

Dopo la guerra, Rabagliati riapparve alla radio e in teatro: attivo fino a metà degli anni cinquanta, lavorò con la rivista e le commedie musicali calcando i palcoscenici di molte città, ma negli anni '70, approfittando dell'ondata di revival, riprese ad esibirsi come cantante con serate alla terrazza dell'Excelsior del Lido di Venezia, al Palaghiaccio di Milano, al Piper Club di Roma e alla Bussola di Marina di Pietrasanta e una fortunata tournée di 42 date nel 1973 nello spettacolo L'album dei ricordi insieme a Carla Boni. In televisione riapparve nel giugno 1964 come concorrente (e vincitore) ne La fiera dei sogni e, nello stesso anno, in Biblioteca di Studio Uno e nello speciale I magnifici re con Natalino Otto e Nilla Pizzi; successivamente apparve in alcune trasmissioni dedicate agli anni quaranta come Creola, con Carlo Loffredo e Lino Banfi e, nel dicembre 1973, come ospite a Canzonissima.

La sua ultima apparizione pubblica fu nel 1974 al fianco di Mina e Raffaella Carrà nella prima puntata del programma televisivo Milleluci. L'8 marzo, pochi giorni dopo la registrazione, Rabagliati morì per una trombosi cerebrale. La puntata fu trasmessa il 16 marzo 1974. È sepolto nel cimitero Flaminio di Roma, accanto alla madre.

Vita privata Il 19 maggio 1954 Rabagliati aveva sposato Maria Antonietta Tonnini, figlia di un chirurgo di Osimo.Corriere della Sera, 20 maggio 1954, p. 3 Con lei ha convissuto a Roma fino alla sua morte.

Ricorrenza A Casorzo nel paese di origine dei genitori di Rabagliati si svolge da quasi vent'anni ad agosto la manifestazione benefica Non Professional Festival organizzata dal comune di Casorzo, dalla proloco del paese e dall'associazione Arcobaleno. I partecipanti sono tutti giovani ballerini e cantanti non professionisti.

Il varietà teatrale Roma città chiusa (1945)Pirulì Pirulì... non andrà sempre così di Garinei e Giovannini (1945)Melodie 1947 (1947)Cocoricò di Frattini, Falconi, Spiller (1953)Buonanotte Bettina di Garinei e Giovannini, (1963)

Varietà radiofonici Rai La valigia delle mie canzoni, programma con Alberto Rabagliati e il duo pianistico Pomeranz Brandi, trasmesso il 20 settembre 1955.Nero o bianco, quiz radiofonico, puntata del 14 gennaio 1958.

Televisione Varietà televisivi Rai Primo piano, con Alberto Rabagliati e il complesso di Mario Pezzotta, trasmesso 30 maggio 1960Alla ribalta, puntata trasmessa il 7 maggio 1964Biblioteca di Studio Uno, settima puntata, trasmessa l'11 giugno 1964La fiera dei sogni, puntate di giugno 1964I magnifici re, puntata del 22 luglio 1964I capostipiti, prima puntata, trasmessa il 13 gennaio 1965Speciale per noi, terza puntata, trasmessa il 23 gennaio 1971Canzonissima 1973, puntata trasmessa il 17 dicembre 1973Milleluci, puntata registrata in febbraio 1974 e andata in onda postuma il 16 marzo 1974.

Prosa televisiva Rai Una famiglia di Cilapponi, regia di Flaminio Bollini, trasmessa il 29 novembre 1960.

Carosello Alberto Rabagliati ha partecipato a due serie di sketch della rubrica televisiva Carosello:Marco Giusti, Il grande libro di Carosello, II edizione, Sperling e Kupfer, ISBN 88-200-2080-7. nel 1965 con Pippo Baudo, Gisella Sofio e Maria Teresa Orsini per la carne in scatola Simmenthal, e nel 1967 con Caterina Caselli per il burro Optimus, il latte Stemag e lo Stelat della Polenghi Lombardo.

Discografia parziale

Singoli a 78 giri

1935 - Adieu, Mon Amour/Esclavo Soy (Pathé, PA 570, con L'orchestre Cubain Lecuona; pubblicato in Francia) 1936 - Blue Rumba-Rumba Bleu/Coubanakan (Columbia, DQ 2567) 1939 - Campane del villaggio/Mi ricordi ancor (Cetra, IT 625) 1939 - Rumba azul (chi-qui-chi-qui)/Tabù (Cetra, IT 626) 1939 - Maria la O/Santa (Cetra, IT 627) 1939 - Vorrei volare/Canzone del deserto (Cetra, IT 674) 1939 - Rumba Azul (Chi-Qui-Chi-Qui)/Annie (Cetra, IT 678) 1939 - Tabù/Maria la O (Cetra, DC. 4101) 1940 - Cuore contro cuore/Annie (Cetra, IT 690; lato A con il Trio Lescano) 1940 - Illusione/Silenzioso slow (Cetra, IT 692) 1940 - Walzer della fortuna/passione (Cetra, IT 735) 1940 - Paradiso perduto/Mi ricordi ancor (Cetra, IT 736) 1940 - Domani/Questa sera da me (Cetra, IT 740; lato B cantato da Otello Boccaccini) 1940 - Smarrimento/Serenata a Daina (Cetra, IT 783) 1940 - Brilla una stella in ciel/Il maestro improvvisa (Cetra, IT 801; con il Trio Lescano) 1940 - Il maestro improvvisa/Due occhi neri (Cetra, IT 804; con il Trio Lescano) 1940 - Ba ba/Il primo pensiero (Cetra, IT 806) 1940 - Signorinella/Prima rondine (Cetra, DC 4009) 20 febbraio 1940 - Vienna Vienna/Notte di ronda (Cetra, DC 4102) 1945 - Alleluja/Male d'amore (Cetra, AA 434) 1946 - Le campane di Santa Maria/Voglio bene soltanto a te (Cetra, AA 462) 1947 - Babalu/Bahia (Cetra, DC 4627) 1947 - La famiglia musicale/Passano gli anni (Cetra, DC 4628) 1948 - La mer/La vie en rose (Cetra, DC 4773) 1948 - Chanson du souvenir/Mam'selle (Cetra, DC 4774) 1951 - La serenata del cow boy/È bello far l'amore (Cetra, DC 5270) 1951 - Ascoltando Puccini/A Rio Negro (Cetra, DC 5271)

Singoli a 45 giri

1960 - Vecchio frack/Tu musica divina (Poker Record, PNP 046) 1963 - C'è una chiesetta piccina/Ma l'amore no (Dischi Ricordi, SRL 10324) 1964 - Un violino/Marinella (Durium, CN A 9107)

Singoli flexi-disc

1959 - Scoubidou (The Red Record N. 20031, allegato a Il Musichiere n° 42 del 22 ottobre)

EP

1959 – Un po' di poesia/Quando canta Rabagliati/Tu musica divina/Oi Marì...oi Marì... (Fonit Cetra, EPE 3073) 1964 - Quando canta Rabagliati (Dischi Ricordi, ERL 213)

Album 1956 – I canzon de "La Madonina" (Durium, ms A 568; con Evelina Sironi) 1962 – Giorgio Gaslini presenta Alberto Rabagliati (Dischi Ricordi, MRL 6027) 1966 – Nostalgia de Milan (Durium, ms AI 77130; con Evelina Sironi, ristampa di ms A 568) 1967 – Quando canta Rabagliati (Dischi Ricordi, SMRP 9043)

Filmografia parziale L'angelo della strada (Street Angel), regia di Frank Borzage (1928)Sei tu l'amore?, regia di Alfredo Sabato (1930)Una famiglia impossibile, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1940)La scuola dei timidi, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1942)In cerca di felicità, regia di Giacomo Gentilomo (1943)Lascia cantare il cuore, regia di Roberto Savarese (1943)La vita è bella, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1943)Partenza ore 7, regia di Mario Mattoli (1946)Natale al campo 119, regia di Pietro Francisci (1947)Le avventure di Mandrin, regia di Mario Soldati (1951)Il maestro di Don Giovanni, regia di Milton Krims (1953)William Tell, regia di Jack Cardiff (1953)La contessa scalza (The Barefoot Contessa), regia di Joseph Mankiewicz (1954)Scuola elementare, regia di Alberto Lattuada (1954)Quando tramonta il sole, regia di Guido Brignone (1956)Montecarlo, regia di Giulio Macchi (1956)Susanna tutta panna, regia di Steno (1957)Domenica è sempre domenica, regia di Camillo Mastrocinque (1958)Il vedovo, regia di Dino Risi (1959)Il raccomandato di ferro, regia di Marcello Baldi (1959)La cento chilometri, regia di Giulio Petroni (1959)Jessica, regia di Jean Negulesco (1962)Il mio amico Benito, regia di Giorgio Bianchi (1962)Panic Button... Operazione fisco! (Panic Button), regia di George Sherman (1964)Signore & signori'', regia di Pietro Germi (1966)

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Sentimental: archivio delle canzoni italiane degli anni '20 '30 e '40 con file audio.

Categoria:Sepolti nel cimitero Flaminio Rabagliati