I Pooh sono un gruppo musicale pop rock italiano formatosi nel 1966 a Bologna. Sono il gruppo italiano più attivo di sempre, con 60 anni di attività regolare, anche se la formazione, inizialmente di cinque elementi, ha subito delle modifiche nel corso dei sessant'anni di storia. I Pooh hanno conosciuto i loro maggiori successi, tra cui la vittoria al 40º Festival di Sanremo, con la formazione stabile (per trentasei anni, dal 1973 al 2009) composta da Roby Facchinetti (tastiera), Dodi Battaglia (chitarra), Red Canzian (basso) e Stefano D'Orazio (batteria e, occasionalmente, flauto traverso). Il genere è stato prevalentemente beat fino al 1970 circa, poi pop e rock progressivo.

Principale compositore della maggior parte delle canzoni è Facchinetti, in coppia con il paroliere Valerio Negrini, fondatore della band. Nel corso degli anni, precisamente dal 1972 in poi, anche gli altri membri del gruppo hanno contribuito ad arricchire il repertorio dei Pooh con le loro composizioni (Battaglia e Canzian) e le loro liriche (D'Orazio). Fin dagli esordi, la band non ha mai avuto una sola voce solista, ma tutti i membri hanno sempre contribuito a cantare da solisti in diversi pezzi o alternandosi a due, tre o quattro voci in alcuni di essi, sebbene, soprattutto nella seconda metà gli anni settanta e nella prima degli anni 80 dominasse quella di Facchinetti. Nel 1986 i quattro Pooh dell'epoca sono stati insigniti dal presidente Francesco Cossiga dell'onorificenza di cavalieri.

Altro importante membro dei Pooh è il bassista e prima voce Riccardo Fogli, presente nel gruppo a partire dagli esordi e che nel 1973, durante la tournée promozionale dell'album Alessandra, ha lasciato il gruppo per intraprendere la carriera da solista, ritornando a farvi parte dal 2015.

Nel corso della loro carriera i Pooh hanno venduto più di 100 milioni di dischi, record assoluto per un complesso italiano.

Storia Gli anni sessanta Gli inizi

Il primo nucleo dei futuri Pooh nacque a Bologna nel 1962 con il nome di Jaguars, dall'incontro tra il batterista Valerio Negrini e il chitarrista Mauro Bertoli. Nel 1964 si arriva alla prima formazione stabile: i citati Negrini e Bertoli più Vittorio Costa (voce), Giancarlo Cantelli (basso) e Bruno Barraco (chitarra ritmica e tastiere). Nel 1965 Vittorio Costa lascia per proseguire gli studi di medicina mentre entrano Bob Gillot (tastiere) e Mario Goretti alla chitarra ritmica. Durante la sua permanenza nel gruppo Goretti fu secondo chitarrista e cantante, ma anche bassista, armonicista e fisarmonicista, nonché curatore dei cori negli album Per quelli come noi e Contrasto. Gilberto Faggioli entra al posto di Cantelli.

Nel gennaio 1966 il quintetto Negrini-Bertoli-Goretti-Faggioli-Gillot ottiene un contratto con la Vedette, la casa discografica di Armando Sciascia che, avendo perso proprio in quel periodo l'Equipe 84, sta cercando un nuovo complesso beat. Poiché esiste una formazione romana con lo stesso nome (I Jaguars) che ha già inciso un 45 giri, si deve trovare una nuova denominazione: questo fu fornito dalla segretaria dello stesso Sciascia, Aliki Andris, fan dell'orsacchiotto della Disney Winnie the Pooh (un orsacchiotto stilizzato, in effetti, apparve sulle copertine di numerosi vinili fino alla soglia degli anni novanta).

Nel febbraio del 1966 il complesso incide il primo 45 giri: Vieni fuori, cover del brano Keep on Running dello Spencer Davis Group. Poi partecipa al programma televisivo Settevoci, in cui presenta il brano Quello che non sai, cover di Rag doll dei Four Seasons, pubblicato come lato B di Bikini Beat, secondo 45 giri uscito a maggio, che viene commissionato al quintetto come jingle pubblicitario da parte di un'importante marca di rossetti. Sul finire del mese di aprile Bob Gillot viene sostituito e l'8 maggio subentra Roby Facchinetti mentre durante l'estate dello stesso anno Riccardo Fogli entra a far parte del complesso sostituendo Gilberto Faggioli, bruscamente "licenziato" da Bertoli & company. L'incontro fra l'ex cantante degli Slenders, un gruppo rock di Piombino, e il complesso dei Pooh avviene al Piper di Milano.

I primi successi

Nell'ottobre del 1966 il quintetto partecipa al Festival delle rose con il brano Brennero 66 che però viene censurato dalla Rai in quanto tratta del terrorismo in Alto Adige. Valerio Negrini è quindi costretto a scrivere velocemente un testo alternativo per il brano, che viene presentato come Le campane del silenzio e si classifica all'ultimo posto della kermesse. Il primo album Per quelli come noi è pubblicato alla fine dell'anno e presenta le reincisioni delle canzoni uscite su 45 giri eseguite con la nuova formazione più altri brani; vende oltre 15.000 copie e comprende sei cover e sei brani scritti dal duo Facchinetti-Negrini che però non firmano le canzoni, non essendo ancora iscritti alla SIAE. A un quarto di secolo dalla loro pubblicazione (1991), Facchinetti e Negrini hanno potuto finalmente riappropriarsene con una telefonata ad Armando Sciascia. Lo stesso Roby riassume: «Riascoltare la sua voce fu un'emozione. Pronunciò parole molto belle sui Pooh. Lo ringraziai. Era stato per noi una sorta di padre. Quando ci mancavano i soldi per mettere la benzina nel furgone, era spesso lui ad allungarceli».

Nell'aprile del 1967 la Vedette pubblica il quarto 45 giri Nel buio/Cose di questo mondo. Subito dopo Mauro Bertoli si sposa con una giovane ballerina e decide di abbandonare la carriera musicale. Da quel momento in poi la formazione si stabilizza in un quartetto.

Ad aprile del 1968 il quartetto conosce per la prima volta l'ebbrezza della classifica dei dischi con la canzone Piccola Katy, in origine lato B del loro quinto 45 giri In silenzio, che sale fino alla decima posizione della hit parade, citato per tre volte da Lelio Luttazzi, il presentatore della popolare trasmissione, ma non dato all'ascolto, che spettava alle canzoni classificatesi fino all'ottavo posto. Poco dopo la pubblicazione del disco, concluso il giro dei concerti estivi (settembre 1968), Mario Goretti, stanco dei continui spostamenti in giro per l'Italia, lascia il complesso e torna a Bologna, dove apre un'azienda di amplificatori. Nonostante il successo del singolo In silenzio/Piccola Katy, alla cui registrazione partecipò come chitarrista (è sua l'introduzione del lato B).

Goretti viene sostituito dal bolognese Dodi Battaglia (in settembre), notato da Enrico Marescotti dopo averlo visto esibirsi ad una festa in un assolo di chitarra elettrica dei The Shadows. Battaglia, già membro de I Meteors, che sono stati anche il complesso musicale di Gianni Morandi, diventa un protagonista della crescita dei Pooh.

In quello stesso anno i rapporti fra i Pooh e la casa discografica si incrinano in seguito alla pubblicazione del loro secondo album Contrasto nel luglio 1968: fatto uscire di nascosto mentre il complesso è in tournée, il disco viene ritirato dal mercato poco dopo. Infatti questo album comprende soprattutto provini e scarti, oltre al singolo In silenzio/Piccola Katy. A ottobre esce il sesto singolo Buonanotte Penny/Il tempio dell'amore, il primo cantato e suonato da Battaglia, che non riesce a ottenere il successo del precedente.

Nel 1969 esce il singolo Mary Ann, che partecipa e si piazza penultimo nel girone B del Cantagiro. Nel 1969, come reazione a queste critiche, esce il terzo album Memorie che ottiene un ottimo consenso dalla critica, ma non un effettivo riscontro dal pubblico. A novembre esce l'ottavo e ultimo singolo con la Vedette: Goodbye madama Butterfly/Un minuto prima dell'alba.

L'album Memorie costituisce uno dei primi concept album della storia della musica leggera in Italia: per la prima volta nella storia del gruppo i testi delle canzoni si riuniscono in una trama da cui si delinea una storia di vita dai toni amari e critici; proprio da questo LP dalle atmosfere rarefatte e le melodie malinconiche si iniziano a riconoscere i Pooh che verranno. Lo scarso riscontro commerciale del disco, unito alla tensione creatasi per la vicenda di Contrasto, spingono il gruppo a "rompere" il contratto con la Vedette e a cambiare casa discografica.

Gli anni settanta Opera Prima, l'arrivo di D'OrazioNel 1971 i Pooh passano alla CBS e con il produttore Giancarlo Lucariello arrivano le prime grandi soddisfazioni. Il singolo Tanta voglia di lei approda al numero uno della classifica in due settimane. Lo stesso capita con Pensiero, che vende oltre un milione di copie. Nonostante tutti la considerino un pezzo d'amore, il brano parla di un carcerato. Entrambi i singoli entrano nelle classifiche sudamericane balzando subito ai primi posti, vendendo in pochi mesi rispettivamente 450.000 e 1.200.000 copie.Sandro Neri, Pooh40 - La Grande Storia, 2006

Esce il disco Opera prima, un LP che fonde la musica sinfonica, come nel brano omonimo, alla melodia italiana. Valerio Negrini, fino ad allora l'unico membro originale rimasto, abbandona il gruppo, pur rimanendo legato ai Pooh come paroliere, e viene sostituito alla batteria dal romano Stefano D'Orazio, che aveva già suonato in gruppi, come I Naufraghi e Il Punto (il secondo dei due gruppi aveva ottenuto un contenuto successo, ottenendo anche una copertina su Ciao 2001, il settimanale di musica più prestigioso di quegli anni). I Pooh registrano in inglese alcuni dei loro brani: Tutto alle tre diventa The Suitcase e la CBS decide di inserirlo in una raccolta che comprende i migliori artisti del loro vastissimo catalogo. Tanta voglia di lei arriva terza al Festivalbar.

Nel 1972 si afferma ancora il successo mondiale, grazie ai singoli Noi due nel mondo e nell'anima (retro Nascerò con te) e Cosa si può dire di te (retro Quando una lei va via). La casa discografica è indecisa su quale dei due singoli puntare maggiormente. Così, per non fare un torto né all'interpretazione di Dodi in Noi due nel mondo e nell'anima né al sempre più indolente Riccardo di Nascerò con te, decide di pubblicare il 45 giri come un Doppio Lato A, scegliendo una copertina bianca col solo nome del gruppo in primo piano e la foto dei quattro. A Nascerò con te viene riservato il ruolo di brano da inserire nei juke-box, mentre Noi due nel mondo e nell'anima diventerà la canzone destinata alla promozione radiofonica. Da Londra arriva il sintetizzatore Minimoog, che fa una fugace apparizione proprio in questo brano. L'album Alessandra segna una maggiore presenza di Roby alla voce, che fino a quel momento era stata di appannaggio soprattutto di Dodi e Riccardo, e vede per la prima volta la firma di Dodi Battaglia come autore delle musiche.Alessandra, l'abbandono di Fogli e l'arrivo di Canzian con Parsifal

A causa dell'influsso di Lucariello, il complesso mette da parte le sue capacità strumentali per fare posto agli archi dell'elegantissima orchestra di Franco Monaldi. Oltre a ciò, per la prima e unica volta in Alessandra il produttore riesce a imporre che l'album sia composto esclusivamente da canzoni d'amore. È un disco dove scompare quasi totalmente la chitarra elettrica, sostituita prevalentemente dagli arpeggi dell'acustica di Dodi, non ci sono assoli di chitarra a intralciare i saliscendi orchestrali dei 12 brani dei quali è composto il disco. A questo punto Riccardo Fogli decide di lasciare il gruppo per intraprendere la carriera solista. Infatti a suo giudizio il produttore tende a privilegiare la voce di Battaglia a scapito della sua. Il gruppo sembra sul punto di sciogliersi quando all'inizio del 1973, dopo infinite selezioni tenutesi nella lavanderia di un albergo sull'Appennino tosco-emiliano a Roncobilaccio, viene scelto il nuovo bassista Red Canzian che entrerà in gruppo il 15 febbraio, già chitarrista degli Osage Tribe, gruppo fondato da Franco Battiato, poi in forza ai Capsicum Red, che all'attivo aveva due singoli e un album.