Biografia Nato in una famiglia particolarmente numerosa (è noto il nome di una sorella, Enrichetta, morta nel 1904, di cui il fratello scolpì il sepolcro che si trova attualmente al Cimitero monumentale di Cremona; una parte di esso è conservata dagli eredi), Donato Barcaglia intraprese studi letterari e poi artistici anche grazie al sostegno economico del padre, modesto impiegato governativo. Frequentò pertanto a Milano l'Accademia di Belle Arti di Brera, seguendo corsi di disegno e di nudo; suo maestro di scultura fu invece Abbondio Sangiorgio.

Già negli anni Sessanta dell'Ottocento riuscì ad affermarsi come ritrattista, dedicandosi alla scultura solo a partire dal decennio successivo, ottenendo importanti riconoscimenti. Appena diciassettenne aveva riscosso già un buon successo, quando la sua prima opera, Il vendemmiatore, collocata poi a Palazzo Reale a Milano, era stata acquistata dalla Società di Belle Arti nel 1866 per volere del Principe Umberto.

Raggiunta la piena celebrità già a venticinque anni, era già ricco a trenta, quando si mise a dirigere un importante atelier dal quale venivano immesse sul mercato repliche di sue opere, dirette in ogni parte del mondo. Riscosse importanti riconoscimenti alle Esposizioni universali di Vienna (1873) e Filadelfia (1876).

Fu particolarmente attivo nella produzione monumentalistica pubblica e ufficiale, oltre che di monumenti funerari e celebrativi; diverse sue sculture sono presenti anche al Cimitero Monumentale di Milano e al cimitero di Gravedona, sul Lago di Como.

Venne nominato Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia e Cavaliere della Legion d'onore con decreto del 17 luglio 1904 per la realizzazione del monumento ossario della battaglia di Melegnano. Morì a Roma nel 1930 e venne riportato a Milano per la sepoltura nel Cimitero Monumentale.

Opere Donna che trattiene il tempo, 1875, Museo Revoltella, Trieste Monumento a Vittorio Emanuele II, 1887, Intra, Verbania, lungolago Monumento ossario della battaglia di Melegnano, 1904, Melegnano Lapide a Natale Confalonieri, Cinisello, 1911, palazzo Comunale.

Bibliografia Laura Casone, Donato Barcaglia, catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA . Mario Ferrari, Donato Barcaglia scultore della grazia, Università degli Studi di Pavia, 1994.

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