Piano meccanico (Player Piano) è il romanzo d'esordio di Kurt Vonnegut, pubblicato nel 1952. In Italia è stato pubblicato anche con il titolo Distruggete le macchine e La società della camicia stregata.

Storia editoriale Il romanzo è un esempio di fantascienza soft, con un'enfasi posta sul tema sociologico piuttosto che su quello tecnologico che rende questo mondo possibile.

Il nome di questo romanzo deriva da uno strumento musicale chiamato piano meccanico, un tipo di pianoforte che riproduce musica senza l'intervento umano, in base ai buchi presenti su un rotolo di carta che viene srotolato per mettere in funzione il meccanismo.

L'opera è stata pubblicata per la prima volta in Italia nel 1966 con il titolo La società della camicia stregata, ristampato nel 1979 con il titolo Distruggete le macchine e quindi, a partire dal 1992, pubblicato in varie edizioni con il titolo Piano meccanico.

Trama La società futura è totalmente automatizzata ed è stata eliminata la classe media. Questa diffusa meccanizzazione crea conflitti tra la classe benestante degli ingegneri, che gestiscono la società, ed il resto della popolazione, le cui abilità possono essere rimpiazzate da macchine.

Paul Proteus, il protagonista, è il capo dell'industria di Ilium (Ilium è la città immaginaria utilizzata da Vonnegut come ambientazione di molti romanzi ). Si trova in mezzo ad un conflitto, costretto a scegliere se continuare il suo lavoro e progredire verso un futuro di successo, o diventare il capo carismatico della ribellione contro la società delle macchine.

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