Combattente nella prima guerra mondiale Con la partecipazione dell'Italia nel primo conflitto mondiale, a seguito della dichiarazione di guerra del 24 maggio 1915 contro l'Impero austro-ungarico, il palermitano Luigi Giannettino fu chiamato alle armi e arruolato nell'Esercito. Per la sua condizione di coniugato, padre di due figli, fu inizialmente assegnato al deposito del 76º Reggimento fanteria. Nel luglio 1917, dopo le ingenti perdite subite dalle truppe italiane in due anni di combattimenti, fu inviato al fronte, in forza al 5º Reggimento della brigata "Aosta", schierato nella zona della Valsugana, nel Trentino sud-orientale.

Alla fine di ottobre 1917, con la disfatta di Caporetto, le truppe italiane in rotta furono costrette ad una drammatica ritirata e a riposizionarsi dietro il fiume Piave. Anche Giannettino, con il suo reparto, fu coinvolto in quegli eventi e schierato sul fronte del Grappa. Nel dicembre del 1917, partecipò con valore ai combattimenti contro le truppe austriache che si svolsero sul Colle della BerrettaBollettini di Guerra. I giorni difficili del dopo Caporetto. URL consultato il 13 settembre 2011.

Il 18 dicembre, perse la vita mentre cercava di aiutare alcuni commilitoni di un altro reparto che, sull'altura di Cà d'Anna sul Monte Grappa, rischiavano di essere aggirati dal nemico. URL consultato il 14 settembre 2011. Per il suo eroico comportamento, gli fu conferita, il 16 agosto 1918, la medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Riconoscimenti Luigi Giannettino è ricordato a Palermo, sua città natale, in una stele fatta erigere nel Giardino Inglese dall'Istituto del Nastro Azzurro, associazione dei decorati al valor militare, in onore dei caduti del capoluogo siciliano e della sua provincia. Una via cittadina, nei pressi dell'Università, è dedicata al suo nome; nella stessa zona altri odonimi (via Toti, via Antonino Cascino, via Piave, via Montegrappa, ecc.) rammentano personaggi e luoghi legati alle vicende della grande guerraPalermo in camicia nera. Le trasformazioni dell'identità urbana (1922-1943), di Claudio Mancuso, documento in formato PDF, dal sito storiamediterranea.it. URL consultato il 14 settembre 2011. Il suo sacrificio è ricordato, inoltre, in un monumento situato all'interno di Villa Bonanno in piazza della Vittoria.

La caserma di Trapani, prima sede del 60º Reggimento fanteria e oggi del 6º Reggimento bersaglieri, è intitolata al suo nomeIl sito del 6º Reggimento bersaglieri di Trapani . URL consultato il 14 settembre 2011.

Onorificenze

Note

Voci correlate 5º Reggimento fanteria "Aosta" Battaglia di Caporetto Medaglia d'oro al valor militare

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