Caratteristiche tecniche Giocava come terzino: oltre che per le sue capacità in difesa, Blason è ricordato anche per il suo potente tiro, che sfruttava solitamente in occasione di punizioni e rigori. Era dotato di grande forza fisica ed era abile in marcatura. È stato inoltre il primo libero in Italia.
Carriera Club Si mise in luce nella , squadra con la quale esordì nella massima serie nel campionato post-bellico 1945-46 dopo gli inizi alla Pro Gorizia. Blason fu fra i protagonisti del secondo posto conquistato dagli alabardati nel 1947-48, dietro al Grande Torino.
Rimase a Trieste fino al 1950, quando fu chiamato a ricoprire il ruolo di centromediano nell' di Alfredo Foni, con cui conquistò due scudetti consecutivi (1952-53 e 1953-54); dopo un anno al Verona, in Serie B, passò al Padova con il quale militò per altre sette stagioni in massima divisione, fino all'età di 39 anni. Fu una delle colonne della squadra di Nereo Rocco, capace di distinguersi nel panorama calcistico italiano fra gli anni cinquanta e anni sessanta, con il terzo posto del 1957-58.
Nazionale Durante la permanenza a Trieste, Blason indossò anche per una volta la maglia della Nazionale, esordendo il 2 luglio 1950 nella gara vinta per 2-0 contro il ai mondiali del Brasile, a San Paolo..
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Club Competizioni nazionali
Inter: 1952-1953, 1953-1954
Pro Gorizia: 1942-1943
Note
Bibliografia Cesare Fiumi, Storie esemplari di piccoli eroi, prefazione di Gianni Mura, Milano, Feltrinelli, 1996
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