Soprannominato Jimbo, è considerato fra i più grandi giocatori nella storia del tennis. Con 109 titoli vinti, di cui 56 indoor (record), è il tennista che ha vinto più tornei nel singolare maschile nell'era Open, nonché il tennista più vincente in singolare con 1274 affermazioni. Nel corso della carriera ha vinto otto tornei di singolare del Grande Slam (arrivando altre sette volte in finale) e due titoli di doppio.
È stato a lungo al primo posto nel ranking mondiale negli anni settanta (ha concluso l'anno in testa alla classifica mondiale dal 1974 al 1978, stabilendo il nuovo primato poi battuto da Ivan Lendl), tornando poi in vetta alla classifica anche negli anni ottanta, dopo il ritiro del suo grande rivale Björn Borg. È anche stato numero 1 nel ranking mondiale di doppio.
È stato inserito nella International Tennis Hall of Fame nel 1998.
Biografia Cresciuto a Belleville, nell'Illinois, Connors impara a giocare a tennis dalla madre e all'età di otto anni partecipa all'U.S. boys' 11-and-under del 1961. La madre Gloria, visto il suo talento, lo porta da Pancho Segura per farlo seguire da un professionista.
Connors è stato fidanzato con Chris Evert, con cui ha disputato anche dei tornei di doppio misto. I due avrebbero dovuto sposarsi l'8 novembre 1974, ma il matrimonio fu rinviato e poi annullato, e i due nel 1975 diedero la notizia della fine della loro relazione, poco prima del torneo di Wimbledon. Nel maggio 2013 Connors pubblica la propria autobiografia, in cui dichiara che la fine della loro relazione fu dovuta al fatto che la Evert era incinta e prese unilateralmente la decisione di interrompere la gravidanza.
Nel 1977 è stato sentimentalmente legato alla Miss Mondo Marjorie Wallace. Nel 1979 sposa la modella di Playboy Patti McGuire; la coppia ha due figli e vive in California, a Santa Barbara.
L'8 gennaio 2007 la madre, prima insegnante di tennis di Connors, muore a 82 anni.
Carriera 1970-1972: Primi anni Debutta nel 1970, ancora dilettante, non vince tornei ma riesce a mettersi in mostra giocando delle ottime partite, in particolare la vittoria contro Roy Emerson nel primo turno del Pacific Southwest Open di Los Angeles. Partecipa anche al primo US Open della sua carriera perdendo subito contro Mark Cox.
Nel 1971 Connors vince il titolo NCAA in singolare frequentando l'Università della California a Los Angeles, quello stesso anno raggiunge le finali nei tornei di Columbus e Los Angeles, ma viene sconfitto rispettivamente da Tom Gorman e Pancho Gonzales. Tenta nuovamente l'avventura nello Slam casalingo, stavolta vince al primo turno contro Alex Olmedo ma viene eliminato da Colin Dibley nell'incontro successivo.
Connors divenne professionista nel 1972 e inizia subito a raggiungere finali nei tornei. A Roanoke vince il suo primo titolo minore da professionista e nel corso dell'anno raggiunge altre 9 finali vincendone 6, superando tra gli altri Guillermo Vilas e Roscoe Tanner. Nel Grande Slam inizia ad ottenere i primi risultati di rilievo: a Parigi arriva al secondo turno contro Harold Solomon, sull'erba londinese attrae l'attenzione arrivando fino ai quarti di finale superando Panatta, ma venendo eliminato da Ilie Năstase. Nello Slam americano esce subito ad opera di Tom Gorman. Grazie a questi risultati si qualifica al suo primo anno al Masters arrivando in semifinale, battuto ancora da Ilie Năstase.
1973-1979: Gli anni migliori
L'anno seguente è il primo giocato da Connors ad alti livelli. Riesce ad aggiudicarsi diversi tornei minori, battendo anche Năstase ad Hampton prima di vincere lo U.S. Pro Tennis Championships di Boston battendo Arthur Ashe con il punteggio di 6-3, 4-6, 6-4, 3-6, 6-2. Sempre contro Ashe vincerà anche Johannesburg, nel frattempo aveva battuto Tom Okker a Los Angeles conquistando tre tornei di categoria Group A in un solo anno. Nel Roland Garros esce al primo turno nel singolare ma raggiunge la finale nel doppio insieme a Ilie Năstase ma la coppia verrà sconfitta. A Wimbledon conferma il risultato dell'anno precedente arrivando ai quarti di finale battuto dal sovietico Alex Metreveli, si aggiudica invece il torneo di doppio maschile sempre in coppia con Nastase. Riesce finalmente ad impressionare anche nello Slam di New York raggiungendo i quarti contro John Newcombe. Al Masters raggiunge la semifinale, eliminato da Năstase. Grazie a questi risultati chiude l'anno al terzo posto della neonata classifica mondiale.
Il 1974 è l'anno migliore della carriera di Connors. Prende parte per la prima volta all'Australian Open vincendo il primo torneo dello Slam della carriera contro Phil Dent. Nei mesi seguenti si aggiudica tornei in sequenza con grande facilità vincendo a Roanoke (terzo anno consecutivo), Little Rock, Birmingham, Salisbury, Hampton, Salt Lake City, Tempe e Manchester. Salta l'Open di Francia poiché membro dell'associazione World Team Tennis ma a Wimbledon vince il suo secondo Slam sconfiggendo lungo il percorso Phil Dent e Adriano Panatta, in semifinale Dick Stockton e nell'ultimo atto supera agevolmente in tre set Ken Rosewall 6-1, 6-1, 6-4. Grazie a questa vittoria il 29 luglio 1974 diventa il nuovo numero uno del mondo. La stagione prosegue con la vittoria nel torneo di categoria AA di Indianapolis contro Björn Borg per 5-7, 6-3, 6-4 e infine con l'ultimo slam stagionale, lo US Open in cui sconfigge Roscoe Tanner in semifinale e Ken Rosewall in finale con il perentorio punteggio di 6-1, 6-0, 6-1. A New York arriva anche in finale nel torneo di doppio misto in coppia con Chris Evert (all'epoca sua compagna anche nella vita). Prima della fine della stagione si aggiudica altri tre tornei tra cui il Group AA di Johannesburg contro Arthur Ashe. Non prende parte al Masters di fine stagione, ma nonostante questo termina l'anno al numero uno della classifica mondiale con un eloquente score stagionale di 93 vittorie e quattro sconfitte, durante la stagione ha infilato una striscia di 33 vittorie consecutive.
Il 1975 inizia con la seconda e ultima partecipazione all'Australian Open, stavolta Jimmy viene sconfitto nell'atto conclusivo in quattro set da John Newcombe. Nei mesi seguenti si aggiudica diversi tornei sconfiggendo molti ottimi giocatori come Vitas Gerulaitis, Jürgen Fassbender, Brian Gottfried e Ken Rosewall. Come l'anno precedente salta lo slam parigino e a Londra arriva in finale da favorito superando senza perdere set Lloyd, Amritraj, Dent, Cox, Ramírez e Tanner; tuttavia il titolo gli viene negato a sorpresa dal trentaduenne Arthur Ashe che lo sconfigge in quattro set. Dopo Wimbledon continua a raggiungere finali e a vincere tornei, mantenendo ininterrottamente la prima posizione mondiale per tutto l'anno. All'US Open sconfigge in una combattuta semifinale Björn Borg per 7-5, 7-5, 7-5 e raggiunge la terza finale in tre tornei del Grande Slam ma ancora una volta viene sconfitto, stavolta dallo spagnolo Manuel Orantes. Prende parte alla sua prima Coppa Davis ma la squadra americana dopo aver travolto 5-0 la selezione dei Caraibi si arrende per 3-2 al Messico. Durante l'anno ha raggiunto 15 finali vincendo 9 tornei, con un bilancio stagionale di 82 vittorie e 8 sconfitte.
Nel 1976 Connors salta i primi due slam ma vince il four star di Washington e il five-star di Indianapolis e vari tornei minori, subisce anche tre sconfitte in finale (tutte ad opera di Ilie Năstase). A Wimbledon viene sconfitto da Roscoe Tanner nei quarti di finale ma all'US Open riesce ad imporsi superando Vitas Gerulaitis, Guillermo Vilas, e in finale Borg. Vince anche il three star di Wembley (prendendosi la rivinicita contro Tanner), il torneo WCT di Filadelfia e torneo di Las Vegas. A fine anno si è aggiudicato 13 titoli su 15 finali disputate e ha avuto un bilancio di 90-8. Chiude l'anno al numero uno della classifica mondiale per il terzo anno consecutivo, posizione mai ceduta in tutta la stagione.
Il 1977 aggiunge altri otto tornei al suo palmarès, vincendo il Torneo di Las Vegas. Come negli anni precedenti salta gli Australian Open in entrambe le occasioni (quell'anno si tennero due tornei, a gennaio e dicembre). A Wimbledon affronta per la prima volta il debuttante John McEnroe in semifinale, sconfiggendolo in quattro set. In finale si deve arrendere al quinto set contro il campione in carica Björn Borg. Nello slam di New York arriva per la quarta volta consecutiva in finale, ma stavolta deve soccombere a Guillermo Vilas in quattro set. Il 23 agosto 1977 Borg pone fine alle 160 settimane consecutive di Jimmy in testa alla classifica mondiale, tuttavia dopo una sola settimana Connors riprende la vetta del ranking. A fine anno riesce a vincere il primo WCT Finals della sua carriera e il primo e unico Masters sconfiggendo Borg in finale. Chiude l'anno al primo posto del ranking mondiale con 8 vittorie in 15 finali e un bilancio di 65–10.
Il 1978 inizia con la finale al Pepsi Grand Slam 1978 in cui viene sconfitto da Borg, pochi giorni dopo vince lo U.S. Pro Indoor contro Tanner e a febbraio vince sia a Denver che a Memphis. Sconfigge due volte in finale Ramírez a Rotterdam e Birmingham, poi affronta e sconfigge il messicano anche nei quarti di Wimbledon, in semifinale sconfigge con grande autorevolezza Vitas Gerulaitis per 9-7, 6-2, 6-1 ma in finale Borg è troppo forte. Lo svedese centra il suo terzo successo consecutivo sconfiggendo nettamente Connors in tre set con il punteggio di 6-2, 6-2, 6-3. Dopo Wimbledon vince al Washington Open contro Eddie Dibbs a luglio e ad agosto lo U.S. Men's Clay Court Championships contro José Higueras e lo Stowe Open su Tim Gullikson. All'US Open Connors sfodera una prestazione storica sconfiggendo Adriano Panatta negli ottavi, Brian Gottfried nei quarti, John McEnroe in semifinale e si prende la rivincita battendo Borg 6-4 6-2 6-2 all'ultimo atto, per Connors è la quinta finale consecutiva e il terzo titolo. Dopo New York si aggiudica anche l'Australian Indoor Championships, ma al Masters di fine anno viene eliminato nel girone di prima fase.
Il 1979 si apre con la conquista di due tornei consecutivi: l'ATP Birmingham e lo U.S. Pro Indoor. In febbraio perde contro Borg la finale al Pepsi Grand Slam ma vince a Memphis contro Arthur Ashe. Il 9 aprile 1979 perde dopo 84 settimane la cima del ranking a favore di Borg, il 21 maggio riconquista la vetta fino al 9 luglio, quando lo svedese riprende il primato, stavolta definitivamente. Alle WCT Finals perde in semifinale contro John McEnroe, poi si presenta all'Open di Francia per la prima volta dal 1973, in questa occasione arriva nella semifinale superando Manuel Orantes ma viene sconfitto da Víctor Pecci, che poi perderà la finale contro Borg. Anche a Wimbledon arriverà fino in semifinale, eliminato in tre set ancora da Borg. Nel terzo slam di stagione arriva ancora alla semifinale, stavolta estromesso da John McEnroe, che poi vincerà il titolo contro Gerulaitis. Dopo New York arriva in finale a Tokyo ma verrà sconfitto da Borg e si aggiudica il torneo di Hong Kong battendo Pat Du Pré. Nel Masters di fine stagione (disputato a gennaio dell'anno seguente) viene sconfitto nel girone eliminatorio da Borg, ma poi vince contro Roscoe Tanner e José Higueras qualificandosi per la semifinale in cui viene battuto da 7-5, 6-2 da Vitas Gerulaitis. Dopo cinque anni consecutivi chiusi al primo posto del ranking stavolta è al secondo posto; in tutta la stagione ha raggiunto 12 finali e vinto 8 titoli con un bilancio di 72 vittorie e 11 sconfitte.
1980-1981: Bjorn Borg e John McEnroe