Famosa Bambina prodigio del cinema, soprannominata "riccioli d'oro", sullo schermo interpretava personaggi di bambine dolci e leziose, ma dotate nel contempo di un acume e di una saggezza impressionanti per la loro età. Da adulta si è dedicata alla carriera di ambasciatrice, usando il nome da sposata Shirley Temple Black.

L'American Film Institute ha inserito Temple al diciottesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

Biografia Infanzia L'inizio della carriera cinematografica

Shirley Temple nacque a Santa Monica, oggi sobborgo di Los Angeles, da George Francis Temple (1888-1980), un affarista e banchiere, e Gertrude Amelia Krieger (1893-1977), una casalinga ex-ballerina; aveva due fratelli maggiori, Jack (1915-1985) e George Jr. (1919-1996). Gertrude, riversando sull'unica figlia femmina le sue ambizioni di ballerina mancata, iniziò a farla partecipare a continue audizioni nella vicina Hollywood.

La piccola Shirley a soli tre anni prendeva lezioni di ballo alla Meglin's Dance School di Los Angeles. La sua carriera cinematografica cominciò quando Charles Lamont, un direttore di casting della Educational Pictures, visitò la sua classe. Benché Shirley si fosse nascosta dietro un pianoforte, fu scelta da Lamont, invitata alle audizioni, quindi assunta dalla Educational.

Lavorò per la Educational dal 1931 al 1934, apparendo in due serie prodotte dallo studio. La sua prima serie, Baby Burlesks, satireggiava recenti produzioni cinematografiche ed eventi politici. Lei e i suoi colleghi erano vestiti spesso solo di un pannolino, o in alternativa indossavano indumenti da adulti. A causa dell'esposizione di bambini in atteggiamenti da adulti, la serie è oggi considerata controversa. La sua seconda serie per la Educational, Frolics of Youth, fu più accettabile, e la mostrava come la sorellina pestifera di un ragazzo in una famiglia della periferia suburbana.

Con i suoi primi lavori cinematografici, anche il suo look cambiò: Shirley aveva infatti i capelli castani scuri e quasi lisci e diventò biondissima e tutta riccioli. Questo aspetto fu suggerito dai produttori, che si ispirarono a Mary Pickford, e la madre iniziò a sistemare ogni mattina i capelli della sua bambina in 56 boccoli perfetti.

Mentre lavorava per la Educational Pictures, Temple apparve come comparsa in film di altri studios. Per anni si è affermato che le fu offerto un ruolo di rilievo nella serie Our Gang di Hal Roach (conosciuta come Simpatiche Canaglie) nei primi anni trenta, ma che, per vari motivi, non ebbe mai la parte. Roach affermò che Shirley e sua madre non furono in grado di realizzare un nastro per l'audizione, mentre il produttore e regista Robert F. McGowan dichiarò che lo studio voleva assumere la bambina, ma che la madre richiese per Shirley un contratto da star. Temple, nella sua autobiografia Child Star, negò di aver mai partecipato ad una audizione di Our GangMaltin, Leonard, and Richard W. Bann (1977, rev. 1992). The Little Rascals: The Life & Times of Our Gang. New York: Crown Publishing/Three Rivers Press. ISBN.

Stella della 20th Century Fox

Dopo la sua apparizione in Il trionfo della vita (1934), un film di propaganda rooseveltiana con James Dunn, Temple fu scritturata dalla Fox Film Corporation (che successivamente si fuse con la 20th Century Pictures per diventare la 20th Century Fox). Successivamente, sarebbe apparsa in coppia con Dunn in innumerevoli film, come Piccola stella (1934) e, in particolare, lo strappalacrime La mascotte dell'aeroporto (1934), prodotto da Sol M. Wurtzel, che le valse un Oscar giovanile (premio inventato appositamente per lei). Fu questo il film che salvò la Fox dalla bancarotta nel 1934, all'apice della Grande depressione. In questo film Temple cantò per la prima volta la canzoncina che sarebbe diventata uno dei suoi cavalli di battaglia, On the Good Ship Lollipop. A questa pellicola seguì poco dopo Riccioli d'oro (1935), nel quale canta un'altra celebre canzone, Animal Crackers in My Soup. Durante questo periodo, il punto più profondo della Grande Depressione, i suoi film portavano nella popolazione, afflitta dalla catastrofe economica, speranza e ottimismo, al punto che il presidente Franklin D. Roosevelt in persona proclamò: "finché il nostro Paese avrà Shirley Temple, noi staremo bene" ("As long as our country has Shirley Temple, we will be all right")Biography of Shirley Temple Black . Kennedy Center.org.. Sempre Roosevelt sollecitò l'attenzione del governo nei confronti delle produzioni cinematografiche, sottolineandone l'importanza allo scopo di creare "un'atmosfera" favorevole alla ripresa ("è meraviglioso", disse, "che per pochi centesimi ogni americano possa entrare in un cinema e vedere il sorriso di una bimba che gli ridarà la forza di andare avanti"). In 16 dei 20 film che Temple fece per la Fox, interpretò personaggi con almeno un genitore morto. Ciò faceva parte della formula dei suoi film, che incoraggiavano il pubblico adulto ad identificarsi con il suo genitore.

Temple divenne l'attrice più pagata della Fox. Il suo contratto fu rinnovato innumerevoli volte tra il 1933 e il 1935, ed ella fu anche scritturata dalla Paramount per due suoi film di successo, nel 1934, Little Miss Marker e Rivelazione. Per ben quattro anni di seguito, fu al top delle star più pagate di Hollywood, e la Fox le corrispose 20.000 dollari alla settimana. Nella categoria femminile, Temple era di gran lunga al di sopra di Greta Garbo, mentre solo Cary Grant la superava in termini assoluti. Il certificato di nascita di Temple fu modificato per prolungarle l'infanzia, spostando la data di nascita dal 1928 al 1929. Shirley non conobbe la sua reale data di nascita fin quando non ebbe compiuto 13 anniShirley Temple's Childhood . Allmydolls.com Access date: July 27, 2007.. Film come Il piccolo colonnello (1935), La piccola ribelle (1935), Rondine senza nido (1938) e Dietro l'angolo (1938). Fu .

I film della seconda metà degli anni trenta

Il successo conquistato nei primi anni trenta si stabilizzò nella seconda metà del decennio: per quasi tutto il lustro Shirley fu ai vertici dello star system. Lo schema su cui si basarono i suoi film, a partire da Little Miss Marker e La mascotte dell'aeroporto, fu sempre il medesimo: genitori in pericolo o morti, presenza di qualcuno che desidera strappare la protagonista all'unica persona adulta (di solito anziana) a cui ella vuole bene.

Nel 1935 Shirley interpretò due film storici ambientati durante la Guerra di secessione o negli anni immediatamente successivi: La piccola ribelle e Il piccolo colonnello. Nel primo ella assiste alla morte della madre e salva per ben due volte il padre, commuovendo dapprima un generale dell'esercito nordista, poi persino il presidente Lincoln in persona. Nel secondo riesce a riappacificare il nonno, vecchio sudista, coi suoi genitori nordisti.

In entrambe le pellicole, Temple si dimostrò capace di danzare e di eseguire complicate coreografie di tip-tap, accanto ad un abile ballerino come Bill "Bojangles" Robinson, uno dei più grandi ballerini neri di tutti i tempi, come nel celebre "tip-tap sulle scale"; quest'ultima danza, in cui Shirley si presenta mano nella mano con Robinson, provocò il boicottaggio in alcuni Stati del sud, che ritennero inaccettabile che un nero toccasse una bambina bianca. Questi film risultavano dunque "progressisti" per l'epoca, e nonostante questo alcune scene sono state censurate nelle edizioni moderne a causa degli stereotipi razziali in essi contenuti.

Di poco successivi furono Capitan Gennaio e La reginetta dei monelli (titolo originale Dimples, ossia fossettine, riferendosi alle celebri fossette sulle guance dell'attrice, ma anche con un evidente gioco di parole col cognome Temple). Nel primo, tratto da un vecchio film muto con protagonista Baby Peggy, Shirley, adottata da un anziano marinaio che l'ha trovata sulla costa dopo un naufragio, rischia di non poterlo più rivedere quando rispunta una coppia di parenti dei veri genitori; in questo film balla vestita da marinaretta At the coldfish ball. Nel secondo è una povera orfanella nella New York del XIX secolo che vive col nonno, un ex attore in declino che sfrutta il talento di ragazzi che si esibiscono per strada per derubare i ricchi spettatori. Dopo un po' anche una ricca vedova la vuole con sé e offre al povero vecchio una cospicua somma di denaro in cambio della nipotina. In questo film, oltre a vari balletti, vi è una controversa parodia de La capanna dello zio Tom.

Subito dopo, Shirley girò in pochi giorni il bizzarro Cin Cin, in cui interpretò l'orfana di una famiglia di missionari anglosassoni in Cina: in questo improbabile film di cassetta la piccola attrice parlò addirittura in cinese maccheronico e cantò la sua celebre ninnananna Goodnight My Love. A partire dal 1936, in concomitanza col "ritorno alla campagna" propagandato in quel periodo da Roosevelt nell'ambito del New Deal, l'ambientazione dei film di Temple venne mutata: pur mantenendo lo schema abituale, la scena si spostò per lo più in ambienti rurali e Shirley, da bambina nata in un contesto socioculturale suburbano, si trasforma in una sorta di pastorella costretta a recarsi in città, ma desiderosa di tornare in campagna, ove l'aspettano coloro che le vogliono bene.

Il primo esempio di questo nuovo filone fu Zoccoletti olandesi (1937), ossia Heidi, tratto da un romanzo di Johanna Spyri, cui seguì Rondine senza nido (1938), rifacimento di un film di Mary Pickford tratto da un romanzo di Kate Douglas Wiggin, in cui Shirley, andata a vivere in campagna presso una famiglia che vive nella fattoria di Sunnybrook, riesce a sfondare come star radiofonica. In questo film vi è un'intera sequenza di circa due minuti costituita da un unico primo piano di Shirley che canta una dietro l'altra un medley di tutte le sue canzoni dei film precedenti, suonando il piano e scatenandosi in una serie di espressioni ora gioiose ora tristi, mentre il suo volto occupa completamente lo schermo.

Seguirono altri due film, L'idolo di Broadway (1938), in cui Shirley, uscita come al solito da un orfanotrofio, sfonda come ballerina a Broadway, e Dietro l'angolo (1938), in cui, bambina ricca orfana di madre, tornata dal collegio scopre che il padre è sul lastrico: ma, anziché disperarsi, subito cerca il lato positivo della cosa (lo si potrebbe definire un caso di Sindrome di Pollyanna). Ci fu poi spazio per un film più impegnativo, diretto da John Ford e tratto da un racconto di Kipling: Alle frontiere dell'India (1937), ambientato in India, in cui Temple, figlia di colonizzatori inglesi, riesce a diventare amica del capo di una tribù ribelle. Tema simile (rapporti tra anglosassoni e colonizzati) ebbe il film successivo, una sorta di western dal titolo Susanna e le giubbe rosse (1939), in cui Temple, orfana di una famiglia di pionieri uccisa dagli indiani e salvata dalle giubbe rosse, entra in contatto con un piccolo pellerossa e alla fine convince il suo popolo a sotterrare l'ascia di guerra e a non attaccare più i bianchi. Il 23 febbraio, durante la cerimonia degli Oscar, Shirley Temple, allora decenne, consegnò a Walt Disney l'Oscar alla carriera (e sette statuette in miniatura) per Biancaneve e i sette nani.

Nello stesso 1939, Shirley perse il ruolo di Dorothy, originariamente pensato per lei, per il celebre musical Il mago di Oz. La 20th Century Fox infatti non le concesse di realizzare un film con la rivale MGM. Da questo momento iniziò la sua parabola discendente. Il successivo film, La piccola principessa (1939), girato in Technicolor, pur ottenendo buoni incassi, non raggiunse il successo che la major si aspettava, retrocedendo Temple dal primo al sesto posto nella classifica dei maggiori attori.