Villa Favorita si trova nel quartiere di Castagnola, a Lugano, sulle sponde del Lago di Lugano, alle pendici del Monte Brè. Il complesso, composto da più corpi di fabbrica con parco storico terrazzato, è annoverato tra i beni culturali di importanza nazionale del Canton Ticino ed è noto per essere stato, nel XX secolo, sede della Collezione Thyssen-Bornemisza.

Storia Origini e primi passaggi di proprietà La residenza originaria fu edificata nel 1687 per iniziativa del patrizio lucernese Karl Konrad von Beroldingen, proprietario di vaste tenute a Castagnola. Nel 1732 passò al luganese marchese Giovanni Riva, che avviò ampliamenti e miglioramenti del giardino secondo il gusto tardo barocco.

Tra il 1919 e il 1932 la proprietà appartenne al principe Federico Leopoldo di Prussia, che vi soggiornò a più riprese, intervenendo su arredi e sistemazioni del parco. Nel 1932 la villa fu acquistata dal barone Heinrich Thyssen-Bornemisza, industriale e collezionista, che intraprese una profonda trasformazione del complesso per accogliere la propria raccolta d'arte; alla sua morte (1947) la residenza e la collezione furono ereditate dal figlio Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza de Kászon.

La pinacoteca privata e la Collezione Thyssen-Bornemisza A partire dagli anni Trenta del Novecento il complesso fu dotato di una pinacoteca privata di una ventina di sale, organizzata per scuole e periodi, con un percorso ispirato ai modelli museali centroeuropei (tra cui la Neue Pinakothek di Monaco di Baviera). Negli anni Ottanta, in vista di un ampliamento e rifunzionalizzazione, venne bandito un concorso internazionale vinto dallo studio Stirling & Wilford; il progetto non ottenne le autorizzazioni edilizie necessarie e non fu realizzato.

Nel 1988 la collezione fu trasferita in prestito al Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid; nel 1993 lo Stato spagnolo acquistò il nucleo principale della raccolta, assicurandone l'esposizione permanente nella capitale.

Dalla fine del Novecento a oggi Dopo la cessione della collezione, la villa e il parco rimasero accessibili al pubblico per alcuni anni, per poi essere chiusi e destinati a uso privato. Nel 2010 è stato autorizzato un progetto residenziale sul comparto, noto come Archi di Luce, sviluppato dagli architetti Herzog & de Meuron e dalla nuova proprietà; la documentazione di progetto è stata resa disponibile anche tramite archiviazione web.

Nel 2013 il compendio è stato acquistato come residenza privata dall'imprenditore italiano Invernizzi; la proprietà e il parco sono tuttora non accessibili, fatto salvo il dibattito locale sulla fruizione delle rive e sui percorsi pubblici di sponda.

Architettura e parco Il complesso è costituito da una villa principale affacciata sul lago, da edifici di servizio e da un articolato sistema di giardini storici con terrazzamenti, scalee e viali prospettici. Il parco alterna impianti formali tardo barocchi a innesti paesaggistici ottocenteschi, con essenze mediterranee acclimatate (agrumi, camelie, palme) e specie arboree di pregio; sono presenti padiglioni e belvederi con affacci sul Golfo di Lugano.

Tutela Villa Favorita e il suo parco sono inseriti nell'Inventario dei beni culturali di importanza nazionale e sono oggetto di tutela cantonale e comunale per il valore storico, paesaggistico e identitario che rivestono nel contesto di Castagnola e del Lago di Lugano.

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Categoria:Architetture di Lugano Categoria:Ville del Canton Ticino Categoria:Inventario svizzero dei beni culturali di importanza nazionale del Canton Ticino