Biografia Dopo la morte di Zenone di Sidone, fu scolarca della scuola epicurea ad Atene intorno al 75 a.C. Gli successe Patrone.
Contemporaneo e amico di CiceroneCicerone, Epistulae ad Familiares, XIII 1, § 2, Fedro ebbe modo di frequentare l'oratore romano durante il soggiorno di quest'ultimo ad Atene (80 a.C.), anche se era già anziano e si era già imposto come figura di spicco della scuola epicureaCicerone, Filippiche, V 5, § 13; De natura deorum, I 33, § 93; De finibus, I 5, § 16.
Fu anche in rapporti di amicizia con Velleio, che Cicerone, nel suo De natura deorum, presenta come il difensore dei principi epicureiCicerone, De natura deorum, I 21, § 58, e in modo particolare con Tito Pomponio AtticoCicerone, De finibus, I 5, § 16, V 1, § 3.
Sugli dei Sappiamo che Cicerone, proprio per lo stretto rapporto intercorso tra Fedro e Attico, avrebbe scritto all'amico per avere il saggio di Fedro Sugli dei ()Cicerone, Epistulae ad Atticum, XIII 39, che dovrebbe essere tra le fonti di cui Cicerone si servì per scrivere il primo libro del De natura deorum.
Note
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