Dopo gli inizi in Germania e in Austria, si è trasferito in Italia per giocare nell', nell', con cui ha vinto il titolo di capocannoniere della Serie A, e nel , con cui ha vinto un campionato italiano. Ha poi chiuso la carriera con le maglie del e del .

Ha vestito per sei anni la maglia della nazionale tedesca, con la quale ha disputato 70 partite e segnato 37 gol, vincendo il e piazzandosi al secondo posto al campionato del mondo del 2002. Nella finale dell'Europeo 1996, decisa da una sua doppietta, ha segnato il primo golden goal nella storia del calcio internazionale a livello di grandi tornei.

Conclusa la carriera agonistica, dal 2004 al 2022 è stato team manager prima e direttore sportivo poi della Federazione tedesca (DFB).

Biografia Figlio di Rolf, ex portiere dilettante, manager di una compagnia elettrica, suo nonno era Eduard Bierhoff, avvocato amministrativista ed ex sindaco, la sorella di Oliver Bierhoff è Nicole Bierhoff, conduttrice televisiva; ha origini friulane da parte della nonnaOliver Bierhoff Bluff o incompreso? enciclopediapicena.itFriuli nel mondo, Agosto 1996, pag.15 friulinelmondo.com, Wilma Romano<ref>[https://www.mundodeportivo.com/futbol/eurocopa/20160630/402883813948/bierhoff-manda-en-la-mannschaft.html Bierhoff manda en la 'Mannschaft'''] mundodeportivo.com</ref>LA STORIA DELL'UDINESE IN EUROPA udinese.it. Si è sposato con Klara Szalantzy, in precedenza compagna di Dražen Petrović.

Laureato in economia nel 2002 all'Università di Hagen, ha ricoperto, dal 2004 al 2022, il ruolo di manager della nazionale tedesca: gestiva i rapporti con gli sponsor e con i club, organizzava la logistica e curava la comunicazione.

Caratteristiche tecniche Punta centrale alta e prolifica, Bierhoff era un giocatore aggressivo, potente e dotato di un fisico forte, che giocava principalmente come centravanti. Era uno specialista del gioco aereo, capace di eseguire colpi di testa potenti e precisi, tanto da segnare diversi gol di testa decisivi nel corso della carriera. Sul finire degli anni 1990 era ritenuto il miglior colpitore di testa in circolazione, capace sia di concludere a rete che di assistere i compagni numerose volte nell'arco di una stagione. Grazie a questi fondamentali compensava ampiamente la non eccelsa tecnica palla al piede, risultando un attaccante prezioso, al quale l'allenatore difficilmente rinunciava. Sebbene fosse meno abile nel segnare con i piedi, possedeva anche un tiro potente.

Carriera Giocatore Club Gli inizi tra Germania e Austria, l'approdo in Italia Esordisce a 18 anni nella Bundesliga fra le file del Uerdingen, squadra con la quale disputa i suoi primi due campionati, prima di passare, nel 1988 all'Amburgo. Nel gennaio del 1990 viene acquistato dal dove gioca per pochi mesi. Nella successiva stagione 1990-1991 viene ceduto in prestito in Austria al , dove gioca una grande stagione segnando 23 gol in campionato.

Gli osservatori italiani fanno caso a lui e a fine stagione nell'estate 1991 l' lo acquista dal a titolo definitivo per 750 milioni di lire. Avendo però deciso di confermare i tre stranieri della stagione precedente (i connazionali Brehme, Matthäus e Klinsmann), il club meneghino decide di girarlo in prestito all' di Costantino Rozzi.

L'esordio in Serie A non è dei migliori: diciassette partite con soli due gol, uno contro il Foggia e l'altro contro l'Inter. A fine campionato l' retrocede in Serie B, ma nonostante ciò nell'estate 1992 la società marchigiana decide di acquistarlo a titolo definitivo dall'. Infatti, la dirigenza nerazzurra non era convinta del tedesco e aveva deciso di puntare sul macedone Darko Pančev per sostituire in attacco Jürgen Klinsmann appena trasferitosi al . In maglia bianconera Bierhoff disputa tre campionati cadetti ed il suo sarà un pronto riscatto, con il titolo di capocannoniere vinto nel 1992-93 e quello di vice nel 1993-94. Nulla può invece, alla terza stagione fra i cadetti, per evitare la retrocessione agli ascolani.

Udinese e Milan Nel 1995 Bierhoff passa così all' per 2,5 miliardi di lire e segna 18 gol in campionato. Nel 1996-1997 l'Udinese si piazza al quinto posto, che all'epoca garantiva la partecipazione alla Coppa UEFA. Nel 1997-1998 i friulani ottengono il terzo posto dietro e , mentre Bierhoff sarà capocannoniere con 27 gol: era dal 1960-1961 che un giocatore di Serie A non segnava tanto (all'epoca fu Sergio Brighenti).

Per la stagione 1998-1999 passa al , dove è chiamato a fare coppia con George Weah: in campionato mette a segno 19 gol, 14 dei quali di testa, contribuendo alla vittoria dello scudetto. Resta al Milan per altre due stagioni, concludendo la sua esperienza in rossonero con 119 presenze e 44 reti.

Ultimi anni Nel 2001 si trasferisce al Monaco, dove rimane per una sola stagione.

All'età di 34 anni rientra in Italia, per chiudere la carriera al Chievo. Con i suoi gol (in 26 presenze in campionato sono sette, tra cui una memorabile tripletta contro la , nella partita persa per 4-3 in trasferta il 24 maggio 2003) contribuisce a condurre la squadra veronese al settimo posto finale, a un passo dalla qualificazione alla Coppa UEFA. Al termine dell'annata ufficializza il proprio ritiro dall'attività agonistica.

Nazionale Nel 1987 partecipa con la nazionale della Bundeswehr ai campionati mondiali militari in Italia, classificandosi al secondo posto. Dal 1988 al 1990 disputa dieci partite con la nazionale under 21, andando a segno in sette occasioni.

Durante la sua militanza nell'Udinese, viene convocato per la prima volta nella nazionale maggiore tedesca, con cui esordisce, a 27 anni, il 21 febbraio 1996 contro il Portogallo. In poco più di due anni mette a segno 20 gol in nazionale.

È anche fra i protagonisti del titolo al vinto in Inghilterra: nella finale contro la Repubblica Ceca, entra in campo al 69º minuto, con il punteggio di 0-1. Quasi quattro minuti dopo, segna il gol del pareggio con un colpo di testa e poi il golden goal che vale il trionfo europeo.

Durante le qualificazioni al campionato del mondo del 1998, realizza la tripletta più veloce nella storia della Mannschaft nella partita contro l'Irlanda del Nord, entrando in campo al 69º minuto sul punteggio di 0-1 e segnando tre gol in sei minuti, fissando il risultato sul 3-1 finale. Partecipa quindi con la maglia tedesca anche al campionato del mondo con cinque presenze e tre gol, con la Germania che viene eliminata dal torneo ai quarti di finale contro la Croazia, in seguito alla sconfitta per 0-3. Dopo la fine della manifestazione, nel settembre 1998, viene nominato capitano in seguito al ritiro di Jürgen Klinsmann.

Convocato al nei Paesi Bassi e Belgio, guida inizialmente la nazionale come capitano. Tuttavia, durante un allenamento pubblico (disputato su richiesta dell'allora presidente della federcalcio tedesca Egidius Braun sul campo della sua squadra locale, l'SV Breinig), dopo la prima partita del girone, si strappa un muscolo durante il riscaldamento e si vede costretto a rinunciare al resto del torneo.

Due anni dopo, a trentaquattro anni, viene convocato per il campionato del mondo del 2002, dove segna un gol nella partita d'esordio del girone vinta 8-0 contro l'Arabia Saudita. Disputa cinque partite nel torneo, inclusa, da subentrato, la finale persa dalla Germania il 30 giugno contro il Brasile: sarà questa, per Bierhoff, l'ultima partita in nazionale.

Conclude la sua esperienza internazionale con la Mannschaft con 70 partite e 37 gol.

Dirigente Dal 29 luglio 2004 inizia la carriera dirigenziale in seno alla Federazione tedesca, diventando team manager della nazionale. Dal 2015 cura inoltre tutte le squadre del settore giovanile e dell'Academy della Federcalcio teutonica.

Dopo una riforma strutturale della Federazione tedesca il 1º gennaio 2018, Bierhoff è diventato direttore sportivo (Direktor Nationalmannschaft und Akademie''), mantenendo il ruolo fino al 2022.

Statistiche Tra club, nazionali giovanili e nazionale maggiore, Bierhoff ha giocato globalmente 600 partite segnando 264 reti, alla media di 0,44 gol a partita.

Ha disputato, in 17 stagioni da professionista, 443 gare di campionato segnando 185 gol. Ha giocato in quattro nazioni diverse: in Germania, in Austria, in Italia e in Francia e ha vestito la maglia di nove società calcistiche. Nei campionati italiani ha messo a segno 148 gol (102 in Serie A e 46 in Serie B) in 320 partite (220 in Serie A e 100 in Serie B) e ha giocato per sei anni nella nazionale tedesca (70 gare e 37 gol, nono miglior marcatore di sempre nella nazionale della Germania). È l'unico calciatore straniero ad avere vinto la classifica cannonieri sia in Serie A che in Serie B.

Presenze e reti nei club StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1986-1987 Bayer Uerdingen BL 19 3 CG 4 4 CU 4 2 - - - 27 9 1987-1988 BL 12 1 CG 1 0 - - - - - - 13 1Totale Bayer Uerdingen 31 4 5 4 4 2 - - 40 10 1988-1989 Amburgo BL 24 6 CG 3 1 - - - - - - 27 7 1989-gen. 1990 BL 10 0 CG 1 0 - - - - - - 11 0Totale Amburgo 34 6 4 1 - - - - 38 7 gen.-giu. 1990 Borussia M'gladbach BL 8 0 - - - - - - - - - 8 0 1990-1991 Salisburgo BL 32 23 CA 3+ 2 - - - - - - 35+ 25 1991-1992 A 17 2 CI 2 0 - - - - - - 19 2 1992-1993 B 35 20 CI 2 1 - - - - - - 37 21 1993-1994 B 32 17 CI 2 0 - - - - - - 34 17 1994-1995 B 33 9 CI 1 0 - - - - - - 34 9Totale Ascoli 117 48 7 1 - - - - 124 49 1995-1996 Udinese A 31 17 CI 2 1 - - - - - - 33 18 1996-1997 A 23 13 CI 1 0 - - - - - - 24 13 1997-1998 A 32 27 CI 3 2 CU 4 2 - - - 39 31Totale Udinese 86 57 6 3 4 2 - - 96 62 1998-1999 Milan A 34 19 CI 3 2 - - - - - - 37 21 1999-2000 A 30 11 CI 3 1 UCL 6 2 SI 1 0 40 14 2000-2001 A 27 6 CI 5 1 UCL 10 2 - - 42 9Totale Milan 91 36 11 4 16 4 1 0 119 44 2001-2002 Monaco D1 18 4 CF+CdL 4+3 1+2 - - - - - - 25 7 2002-2003 Chievo A 26 7 CI 2 0 CU 2 0 - - - 30 7Totale carriera 443 185 45+ 18 26 8 1 0 511+ 211

Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Club

Milan: 1998-1999

Nazionale

Inghilterra 1996

Individuale Capocannoniere della Serie B: 1 1992-1993 (20 gol)

Capocannoniere della Serie A: 1 1997-1998 (27 gol)

Calciatore tedesco dell'anno: 1 1998

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori campioni d'Europa Categoria:Calciatori della nazionale tedesca Categoria:Capocannonieri della Serie A Categoria:Studenti dell'Università di Hagen