Biografia Duphot nacque alla Guillotière, un sobborgo di LioneJean Baptiste Monfalcon, Histoire monumentale de la ville de Lyon: Description de Lyon, Communes rurales, Volume 6, Paris: Typographie de Firmin Didot, À la bibliothèq. de la ville, 1866, P. 101 (Google libri), figlio di uno scalpellino. Si arruolò giovanissimo, all'età di 15 anni, nel 61º reggimento Vermandois (25 luglio 1785). Divenne poi membro di uno dei primi battaglioni costituiti da volontari, creati allo scoppio della Rivoluzione francese, e fece rapidamente carriera. fu promosso sergente il 25 marzo 1792; partecipò alle spedizioni in Savoia e a Nizza. Fu nominato aiutante generale nel novembre del 1794 dopo la presa di Figueras nel corso della quale uccise personalmente il generale che comandava le truppe spagnole. Prese parte alla Campagna d'Italia (1796-1797), partecipando all'assedio di Mantova, e combattendo a Rivoli e alla Favorita. Promosso generale di brigata il 30 marzo 1797, ricevette da Bonaparte l'incarico di organizzare le truppe della Repubblica Cisalpina. Duphot scrisse anche il testo di un canto militare di cui si è conservato solo il titolo (Ode aux mânes des héros morts pour la liberté)Georges Boulot, Le général Duphot : 1769-1797, par un de ses arrière-neveux, Paris: Plon-Nourrit, 1908, p. 47.
Nel dicembre del 1797 giunse a Roma, ospite dell'ambasciatore francese presso la Santa Sede Giuseppe Bonaparte, per sposare Désirée Clary, ex fidanzata di Napoleone, cognata di Giuseppe Bonaparte, e futura moglie di BernadotteMassimo Viglione, Rivolte dimenticate: le insorgenze degli italiani dalle origini al 1815, Roma: Città nuova, 1999, p. 36 n.10, ISBN 88-311-0325-3 (Google libri). Il 28 dicembre fu ucciso da un colpo di archibugio, sparato dal caporale Marinelli delle truppe pontificie guidate dal tenente conte Gerolamo Montani di Fermo.La Civiltà Cattolica. Serie XVIII, vol. XI, fasc. 1273. 1 25 giugno 1903.(Internet Archive: Details: La Civiltà cattolica Il Generale era alla testa di un gruppo di rivoltosi Francesi, tra i quali l'ambasciatore presso la Sante Sede Giuseppe Bonaparte, e giacobini romani, che nei pressi dell'ambasciata di Francia, tentavano di forzare il blocco di porta Settimiana. Ricostruì lo storico Carlo BottaCarlo Botta, Storia d'Italia dal 1789 al 1814, Volume 2, pp. 512-513 (Google libri):
La morte di Duphot rappresentò per i Francesi il casus belli per l'invasione dello Stato pontificio, la sua soppressione e per la costituzione della Repubblica Romana.
Il nome del generale Mathurin-Léonard Duphot compare scolpito sull'Arco di trionfo di Parigi alla colonna 28 del Pilastro Sud.
Note
Bibliografia (in lingua francese salvo diverso avviso) «Léonard Duphot». In: Marie-Nicolas Bouillet e Alexis Chassang (eds.), Dictionnaire universel d'histoire et de géographie, 1878. «Léonard Duphot». In: Charles Mullié, Biographie des célébrités militaires des armées de terre et de mer de 1789 à 1850, 1852. «Duphot (Léonard)». In: Antoine-Vincent Arnault, Antoine Jay, Étienne de Jouy, Jacques Marquet de Norvins (a cura di), Biographie nouvelle des contemporains: ou Dictionnaire historique et raisonné de tous les hommes qui, depuis la révolution française, ont acquis de la célébrité par leurs actions, leurs écrits, leurs erreurs ou leurs crimes, soit en France, soit dans les pays étrangers, Volume VI, Paria: Librairie historique, 1822, p. 193 (Google libri).
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